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L’inquinamento atmosferico negli ultimi cento anni

L’inquinamento atmosferico negli ultimi cento anni

Care lettrici, cari lettori, da anni si parla di inquinamento atmosferico. Che cosa fare? Siamo nel 2019 e il problema si fa sempre più serio. Ma già nel 1905 ll problema si poneva in modo drammatico. Il 15 ottobre di quel lontano anno sulla “Domenica del Corriere” già si dichiarava “guerra alla polvere”. Ho ricevuto in dono due volumi dal 1903 al 1961 della “Domenica”. Pagine che sembrano veline. Amo leggere da sempre tutto ciò che mi fa capire la storia del passato. Su quel giornale mi colpisce un titolo con relativa fotografia: “La macchina per assorbire la polvere nell’aria”. Qui di seguito il testo dell’articolo al suo interno: “È la lotta di attualità. Il traffico moderno. Il movimento furioso e spesso veramente infernale degli automobilisti lungo le grandi strade, fra un’aureola abbagliante ma micidiale di polvere, hanno messo la lotta contro di questa all’ordine del giorno. Tutte le grandi capitali d’Europa, dove il movimento cittadino è più intenso, hanno cercato di studiare il problema e ne hanno offerte varie soluzioni più o meno ingegnose, ma tutte insufficienti. Ora si annuncia che l’ufficio di sanità di Berlino ha iniziato un metodo speciale di lotta senza quartiere al terribile nemico dei polmoni umani, e che sta compiendo degli studi assai interessanti sul potere venefico di esso. La meccanica e la chimica si sono alleate in questa guerra filantropica che potrebbe far parte benissimo della lotta contro la tubercolosi. A Berlino nei dintorni dell’Avenue dei Tigli si possono vedere, da alcuni mesi, degli apparecchi abbastanza curiosi, quanto misteriosi. Essi sono destinati ad assorbire mediante uno speciale sistema aspirante la polvere che circola nell’aria e ad insaccarla in un serbatoio. La polvere raccolta nelle varie località viene poi sottoposta all’esame dell’ufficio batteriologico della capitale. Purtroppo, dall’esame è risultato che i microbi di quasi tutte le malattie infettive sono trasportatori con la polvere da quelle folate di vento traditore che pare portino il fresco fra l’inferno dell’agosto e, invece, portano spesso la morte. A Londra, dietro tali esperimenti, si sta studiando un mezzo radicale di sopprimere totalmente la polvere. Speriamo che la lotta trovi davvero un epilogo vittorioso. Ma sino a che la vittoria non si sia finalmente decisa in favore degli igienisti, il miglior consiglio pratico che possiamo dare ai nostri lettori è quello di fuggire, durante l’estate. Il più lontano possibile dalle città e dalle grandi arterie stradali, battute da un forte carreggio o dall’implacabile automobile”. Sono trascorsi ben 114 anni dalla pubblicazione di questo articolo. Ma oggi – 2019 – il grande problema dell’inquinamento è ancor di più attuale!

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