Lotta all’inquinamento/1: al via l’Area B. Ecco come funzionerà

Dalla salute pubblica alla sicurezza, dalla tutela ambientale alla regolamentazione del traffico. Un ventaglio di competenze che si traducono in specifici poteri per ogni tipo di evenienza. Quella del Sindaco è una posizione preordinata all’ascolto delle nostre esigenze personali e alla risoluzione dei problemi che attanagliano le nostre città. La legge, per far ciò, gli concede dei poteri molto forti, vasti e difficili da raccogliere in un elenco preciso. In questo quadro di competenze e poteri si inserisce appieno l’azione di lotta all’inquinamento atmosferico, prodotto dal traffico e dagli impianti di riscaldamento, che stanno portando avanti i Sindaci di Milano che si sono succeduti nell’ultimo decennio. Molte iniziative assunte, non sempre popolari, stanno iniziando a dare i frutti sperati: tra queste ricordiamo Area C, la sostituzione delle caldaie alimentate a gasolio, il potenziamento del teleriscaldamento, il bike sharing, il car sharing e ora è la volta di Area B. Girando per la città si incontrano già i cartelli stradali, al momento ancora in parte coperti, installati per regolamentare il traffico quando questo provvedimento entrerà in funzione il prossimo 25 febbraio. Da quel momento Milano avrà la più grande Ztl (zona a traffico limitato) d’Italia: comprenderà quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% della popolazione residente) e sarà vasta quasi quanto i confini della città, ovvero il 72 per cento dell’intero territorio comunale di Milano. L’idea alla base del provvedimento è quella di tagliare drasticamente l’inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto limitando l’accesso ai veicoli più vecchi e più ammorbanti, consentendone l’accesso solo negli orari di utilizzo meno intenso e frequente, senza penalizzare l’accesso occasionale. Tutto ciò per incidere sul 65% delle emissioni atmosferiche annue prodotte dal traffico veicolare. Volendo tradurre in numeri tutto, ciò il Comune stima che, tra il 2019 e il 2026, Area B consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico, ovvero ci sarà un decurtamento immediato del 14% di emissioni di Pm10 nel 2019, che salirà al 24% nel 2020 fino a un calo ulteriore del 21% nel 2021. Inoltre, con le nuove limitazioni, non calerà solo il particolato ma verranno ridimensionati gli ossidi di azoto (Nox): 5% ogni anno fino al 2022 e tra il 2023 e il 2026 addirittura dell’11% ogni anno. Come detto Area B è una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per alcune tipologie di veicoli. L’accesso, ove consentito, non sarà soggetto a pagamento, così come invece avviene per la più circoscritta Area C. Il confine dell’area denominata Area B mira alla massima inclusione del territorio e di popolazione residente, ed è delimitato da 186 punti di accesso.

Dal 25 febbraio non potranno accedere ad Area B: Autovetture Euro 0 benzina; Autovetture Euro 0, 1, 2, 3 diesel senza Fap; Autovetture Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo); Autovetture Euro 0, 1, 2, 3 diesel con Fap after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4; Autovetture a doppia alimentazione gasolio-Gpl e gasolio-metano Euro 0, 1, 2. Le altre categorie interessate che subiranno limitazioni dal 25 febbraio sono: Veicoli per trasporto cose; Autobus; Motoveicoli e Ciclomotori.
Info: www.comune.milano.it