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Al Centro culturale di via Hermada si va dall’estetica alla pittura. E a Garibaldi in Lombardia

Al Centro culturale di via Hermada si va dall’estetica alla pittura. E a Garibaldi in Lombardia

Al Centro Culturale della Cooperativa i “Venerdì” dell’arte e della storia ed altro con gli incontri che si terranno nella prossime settimane.

• Venerdì 15 marzo tornerà Cristina Muccioli, critico d’arte e docente di Etica della Comunicazione all’Accademia di Brera, già al Centro in passato con una serata dedicata a “Guernica: il potere dell’arte contro l’orrore”. L’appuntamento di quest’anno è legato alla presentazione di un libro, che vede Cristina autrice: “L’estetica del vero – le idee e le immagini della verità nella storia dell’arte”. Il libro contiene una riflessione non tanto sul vero e sul falso, ma sulle cornici culturali e storiche che producono giudizi-verità sul mondo. È un libro con le figure, come dicono i bambini, ma nei libri illustrati viene prima il testo e poi l’illustratore realizza le immagini. Qui il procedimento è inverso: si è partiti dalle immagini analizzandole da un punto di vista filosofico, più che storico-artistico. L’autrice ha messo in relazione strumenti paleolitici con Caravaggio e Damien Hirst, schizzi di Darwin con fotografi contemporanei come Renate Haller, Goya con Eugenio Moi, pittore vivente. Introdurrà la serata Augusto Martellucci del Centro Filippo Buonarroti.

• Venerdì 22 marzo, ultimo giorno delle 5 Giornate di Milano, si tornerà alla storia risorgimentale. “Garibaldi ha dormito qui”. L’eroe dei due mondi a Milano e in Lombardia (1848-1880). Non stiamo a ricordarvi la vita intensa di Garibaldi, definito “l’eroe dei due mondi” in quanto, fuggito in sud America nel 1833, vi resterà fino al 1848 combattendo per l’indipendenza del Rio Grande do Sul e Uruguay. Alla notizia delle insurrezioni che divampano in Europa, Garibaldi decide che è il momento di tornare in patria. Ma veniamo al tema dell’incontro. Tra il 1848 e il 1880 Garibaldi è stato in Lombardia come combattente nel ‘48, nel ‘59 e nel ’66. Vi ha soggiornato per tentare colpi di mano contro gli austriaci, per ragioni sentimentali e per incontrare commilitoni, persone che avevano collaborato con lui o appoggiavano le sue posizioni politiche. La sua ultima visita è del novembre 1880, in occasione dell’inaugurazione di un monumento commemorativo. “Garibaldi ha dormito qui”: così recitano decine di targhe affisse in tante città e borghi della Lombardia per ricordare il soggiorno o il passaggio dell’eroe, oltre alle numerose statue che lo raffigurano a cavallo o in pose marziali e alle tante vie e piazze a lui intitolate. Di queste “visite” in Lombardia ci parlerà Giovanni Galli, storico, scrittore e docente di storia all’Università della Terza Età di Sesto San Giovanni, con un’ampia documentazione iconografica.

• Dopo la presentazione di Anna Torterolo dedicata alla mostra di Jean-Auguste-Dominique Ingres è giunto il momento della visita a Palazzo Reale. Lunedì 1° aprile, ore 14,30, appuntamento con un artista la cui pittura è tecnicamente altissima, ispirata agli equilibri perfetti di Raffaello. Le dame da lui ritratte hanno raffinate toilettes e si muovono in interni accuratamente arredati, ma anche si devono ad Ingres nudi tra i più celebri dell’Ottocento. Un pittore che passò attraverso epoche politicamente, socialmente, culturalmente diversissime, iniziando nella solennità del Neoclassicismo e proseguendo nella geniale confusione del Romanticismo.

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