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Pazienti rimasti incatenati alle “Catene Dentali”

Pazienti rimasti incatenati alle “Catene Dentali”

Le “catene dentali”, cioè gli studi dentistici che si caratterizzano per la presenza di un marchio e con un’ampia diffusione sul territorio nazionale, rappresentano da diversi anni un’alternativa alle cure dentali offerte dagli studi tradizionali. Cioè da quegli studi retti da uno o pochi dentisti associati, con i nomi dei professionisti ben identificabili e senza un approccio commerciale alle cure. Purtroppo recentemente la cronaca ha fatto registrare alcun fatti che pongono molte domande sull’affidabilità di queste catene. In particolare, la recente chiusura della clinica “Ideasorriso” di Modena, dopo la denuncia del direttore sanitario per carenze igienico-sanitarie, rischia di creare anche da noi un caso tipo “iDental” (la catena dentale spagnola, considerata la più grande al mondo), fallita con gravi conseguenze sia per i pazienti, rimasti con le cure interrotte, e sia per i collaboratori con i rapporti di lavoro interrotti (sulla vicenda spagnola ne abbiamo scritto qui a gennaio 2018, n.d.a). L’allarme lo ha lanciato il mese scorso Federcosumatori, durante una conferenza stampa organizzata a Modena, per illustrare come la chiusura delle cliniche di Parma e Modena – si parla di chiusura anche in altre città – stiano comportando problemi sui pazienti. Ideasorriso è una catena nazionale con sede a Padova, con 15 filiali in cinque diverse regioni italiane di proprietà della “Mingardi Dental Center Srl”. Già a metà febbraio 2019 il gruppo ha attivato le procedure di fallimento, addirittura con pazienti che avevano già versato un anticipo, oppure sottoscritto contratti di finanziamento. “Alcuni pazienti in cura in queste strutture – dichiara Fabrizio Ghidini, presidente di Federconsumatori Parma e responsabile regionale Sanità dell’Associazione – ci hanno informato di aver versato acconti o attivato finanziamenti, senza la conclusione delle cure, oppure con diversi problemi su come siano state gestite”. Per esempio, quasi sempre non veniva indicato chi avesse effettuato la cura né in cartella clinica né in fattura”, dice il presidente di questa associazione, ricordando come su questo ci sia un vuoto normativo. “La vicenda Ideasorriso – continua Ghidini – rende indispensabile alzare l’attenzione generale sul fenomeno delle catene dentistiche”. In particolare, sottolinea Ghidini, “non si curavano pazienti, ma si vendevano prodotti e prestazioni. Raggiungere il budget settimanale era l’imperativo, e per farlo si proponevano interventi dei quali non sempre vi era necessità. Non c’era un reale referente sanitario, l’improvvisazione imperava ed erano frequenti gli annullamenti degli appuntamenti all’ultimo minuto, a volte quando il paziente aveva già assunto antibiotici. In generale le condizioni di lavoro erano pessime, e con turni di lavoro a volte lunghissimi”. “Alla luce di queste vicenda”, sempre secondo Ghidini, “si deve veder crescere l’attenzione generale, e per farlo Federconsumatori lancia una richiesta di incontro all’Assessorato alla Sanità dell’Emilia Romagna, anticipando l’intenzione dell’Associazione a richiedere un incontro anche al Ministero della Sanità. “L’obiettivo è dunque quello di proporre un argine agli eccessi commerciali, riportando pienamente l’attività delle catene dentistiche nell’alveo dell’attività sanitaria. Requisiti per svolgere l’attività, tutela del consumatore, l’attenta sorveglianza sono i temi che porremo in questi incontri”. In conclusione, è importante ricordare come non vada dato un giudizio sommario in senso negativo sui professionisti che lavorano nella catene dentali, ma è altresì importante sottolineare l’importanza del rapporto tra medico odontoiatra e paziente. Un rapporto che deve essere di comunicazione continua e di ricerca della soluzione di cura migliore. Difficile pensare che questo possa accadere quando l’obiettivo primario sia il raggiungimento del bugdet settimanale dei preventivi come purtroppo accade spesso nelle catene.

Dottor Nunzio Tagliavia, Medico Chirurgo Dentista Via Luigi Mainoni D’Intignano 17/A – Tel. 026424705 Email: studiotagliavia@gmail.it – www.studiodentisticodottortagliavia.it

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