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Fumetto negli occhi

Fumetto negli occhi

Fumetti senza arrosto (Zorro Nove)

Salvini o Salvonarola? Tra il ministro degli Interni e la Magistratura non corre buon sangue. È così da quando ha preteso che la Lega restituisse i 49 milioni sottratti allo Stato (seppure in 80 anni!) e dopo che ha costretto – lui, povero angelo! – a licenziare suoi collaboratori in odore di mafia e ha chiedere ai 5 S(udditi) di votare contro la richiesta dei magistrati di processarlo.

Già nel 2016, in un comizio il leggiadro legaiolo aveva detto: “Qualcuno usa gli stronzi che male amministrano la giustizia; difenderò qualunque leghista indagato da questa schifezza che si chiama magistratura italiana che è un cancro da estirpare”. E ora rilancia “offeso” dalla Gip di Agrigento che ha osato non convalidare l’arresto di Carola Rackete, capitana della Sea Watch, che lui aveva giù sbattuto in prima pagina come criminale: “Se qualche giudice vuole fare politica si tolga la toga, si candidi in Parlamento con la sinistra e cambi le leggi che non gli piacciono”. Ma stavolta la rete ha risposto pan (senza nutella) per focaccia: Uno ironico:”No Matte’, sei te che se vuoi fare il magistrato ti devi laureare e devi superare un concorso. È più complicata per te la questione”. Un altro più propositivo: “Bisogna che qualcuno spieghi a Salvini la suddivisione dei poteri nello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario). Lui non può e non deve interferire in un potere che non è di sua competenza”.

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