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Memoria e fantasia nelle tele di Urso e nelle foto di Lesca

Memoria e fantasia nelle tele di Urso e nelle foto di Lesca

Per chi segue da tempo l’attività di Art Action, la piccola galleria d’arte del pittore Gero Urso, entrare in questi giorni in via Dante 15 a Bresso è come fare un salto indietro nel tempo. Si prova la sensazione di un dejà-vu e in realtà le 16 immagini fotografiche che vediamo esposte ci riportano al giugno di 12 anni fa, a un evento memorabile sia per la location sia per il soggetto della mostra stessa. Ospiti del Ricetto di Candelo, un bellissimo borgo medievale in provincia di Biella, erano allora 16 tele di Gero Urso raffiguranti Anna, modella e compagna di vita dell’artista, immortalata con gli abiti indossati ai vernissages delle personali tenute da Gero in vari paesi europei. Accanto a ogni quadro un manichino indossava lo stesso splendido vestito completo di accessori, guanti, gioielli e gli immancabili cappellini, passione di Anna, che il dipinto riproduceva fedelmente. L’originalità e la bellezza de “Il Vestiario Incantato” stava proprio nel gioco di rimandi tra la realtà degli abiti esposti e il fascino evocativo delle tele, il tutto racchiuso nella splendida cornice della Sala Cerimonie dell’antico Castello, dove passato e presente, storia e leggenda, realtà e mistero si intrecciano e si armonizzano. Tra i moltissimi visitatori un giovanissimo fotografo, Fabio Lesca, colpito dalla singolarità della mostra, fissa con i suoi scatti l’evento, e sono proprio sue le bellissime fotografie che Art Action ha voluto riproporre dopo tanti anni, un emozionante “amarcord” per chi 12 anni fa era presente a Candelo. Nelle fotografie di Fabio Lesca uno sfondo in bianco e nero, cupo, misterioso, fa da cornice, porta in primo piano ed esalta la preziosità degli abiti, l’eleganza delle forme, la luminosità dei colori e il valore artistico dei dipinti. Una tecnica affascinante l’uso del bianco e nero che valorizza i soggetti e permette a chi guarda di spaziare con la fantasia, andare oltre il “Vestiario Incantato” chiuso nello scrigno prezioso di un “Castello Incantato” come è quello di Candelo. Molte sono le storie recenti raccontate dai dipinti di Gero Urso e molte le storie più antiche sussurrate dalle mura del vecchio maniero, storie che si perdono nel tempo e che con le sue immagini intriganti e suggestive Fabio Lesca da valente professionista riesce molto bene a evocare. Quella della fotografia è stata fin dall’infanzia una vera passione per Fabio.”Avevo solo 8 anni – ci racconta – quando ho iniziato a ‘giocare’ con una macchina fotografica compatta, più tardi sono passato a una Canon T60 e dopo molti scatti, qualche errore ma anche molti progressi ho potuto avere tra le mani le fantastiche Nikon F75 e F70 che mi hanno permesso di scoprire nuovi orizzonti. Così grazie anche all’aiuto e ai suggerimenti di due noti fotografi biellesi da semplice hobby la fotografia è diventata per me un lavoro. Come professionista ho potuto accreditarmi per seguire grandi eventi di carattere sociale, importanti cerimonie pubbliche, iniziative culturali, artistiche di rilievo e campionarti sportivi a livello europeo e mondiale. All’attività di fotografo oggi affianco anche quella di grafico soprattutto per quanto riguarda realizzazioni di progetti su commissione e pubblicazioni editoriali e commerciali”. Un campo molto ricco e variegato questo in cui si muove Fabio, un artista disponibile allo studio e alla ricerca, curioso e pronto a sperimentare tecniche nuove e sempre più sofisticate. Del suo lavoro ci parla con grande entusiasmo. Dai suoi occhi e dalle sue parole è evidente la passione che lo anima e che lo porta a risultati notevolmente interessanti come possiamo constatare osservando le “magiche” immagini da lui realizzate per il “Vestiario Incantato”di Gero e Anna.

La mostra, da non perdere, rimarrà aperta al pubblico fino al 31 luglio

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