Strage di Viareggio, dieci anni dopo: il ricordo delle 32 vittime

Per tutto il giorno i treni in transito alla stazione di Viareggio hanno fischiato e, in serata, un lungo corteo di migliaia di persone ha sfilato per le vie del centro storico fino a via Ponchielli, luogo del disastro ferroviario, per ricordare le 32 persone che persero la vita quel 29 giugno 2009, quando uno dei vagoni del treno merci deragliò, uno dei carri si forò e il gpl esplose bruciando tutto, la stazione e i palazzi, le vite e le storie di intere famiglie. La commemorazione quest’anno si è tenuta a pochi giorni dalla riconferma in appello, delle condanne per i vertici di Ferrovie, in particolare sette anni per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Fs e Rfi, e sei anni per Michele Mario Elia (ex ad di Rfi) e Vincenzo Soprano (ex ad Trenitalia). All’assemblea del pomeriggio – tenutasi al palazzetto dello Sport di Viareggio – erano presenti tutti i Comitati formatisi in questa Italia delle stragi. Presente anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Oltre al Comitato delle vittime della strage di Viareggio – “Il mondo che vorrei” – sono intervenuti una rappresentante della strage del Vajont, da 56anni in attesa di giustizia, i familiari della Moby Prince (141 vittime), quelli di Rigopiano, di Amatrice, del terremoto dell’Emilia e dell’Aquila, di San Giuliano di Puglia, dove 27 bambini morirono per il crollo di una scuola, ma anche i rappresentanti delle associazioni dedicate ai morti sul lavoro dell’Ilva di Taranto e il Comitato della Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio che raccoglie i familiari delle vittime dell’amianto della Breda, Pirelli, Ansaldo, Falck, del Teatro alla Scala (molte residenti nel IX municipio). Nell’assemblea il rappresentante del Comitato ha ricordato al ministro che l’amianto, in particolare, è responsabile della morte di 100.000 persone l’anno (più di 4.000 nella sola Italia, 11 al giorno, una ogni due ore), oltre ai 1500 morti sul lavoro, affermando che ci sono più vittime sul lavoro che in guerra. Ha ricordato inoltre che, nel decreto “Sblocca cantieri”, è prevista una riduzione del 30% dei premi assicurativi contro gli infortuni che devono essere pagati all’Inail dalle aziende: una vera beffa per le vittime e un grosso regalo alle aziende. Il 29 giugno non è stato solo un momento di unità e di solidarietà nel ricordo della strage di Viareggio, ma anche un momento di incontro con altri comitati e associazioni che hanno ricordato al Ministro della Giustizia che ormai “non hanno più fiducia nello Stato” e che l’Italia è il paese delle stragi impunite. Il ministro dopo aver ascoltato tutti ha ringraziato le Associazioni e i Comitati, riconoscendoli quali veri artefici della legge contro la prescrizione; ha però evitato di rispondere sull’amianto limitandosi ad affermare “che bisogna imparare dagli errori per non ripeterli e lo Stato deve stare vicino e chiedere scusa”. E ancora “L’anno scorso sono venuto qui e ho parlato della legge sulla prescrizione, la legge Viareggio. Lo dico senza enfasi, l’impegno è stato portato avanti: diventerà efficace a gennaio 2020”. Intanto però i lavoratori e i cittadini – senza serie leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e bonifiche del territorio – continuano ad ammalarsi e morire aspettando una giustizia che non arriva mai.