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Milano sta cambiando per contribuire a prevenire il generale disastro ambientale

Milano sta cambiando per contribuire a prevenire il generale disastro ambientale

1. Tre milioni di nuovi alberi grazie al Fondo ForestaMi

Milano e il suo hinterland devono respirare meglio e così Palazzo Marino ha deciso di dare vita a un Fondo per piantumare il territorio il più possibile. Chiaro il messaggio lanciato dal sindaco Beppe Sala: “L’obiettivo è piantare in tutta Milano e nell’area metropolitana 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030. Per realizzare questo grande progetto di forestazione urbana serve la collaborazione di tutti: istituzioni, imprese, associazioni, cittadini. Il Fondo ForestaMI, che sarà operativo nelle prossime settimane, ci aiuterà a trasformare in verde le risorse raccolte, indirizzandole verso iniziative di valore e interesse ambientale”. Molto positivo anche il commento di Fabrizio Sala, vice presidente di Regione Lombardia: “Sosteniamo l’iniziativa per implementare la forestazione urbana con i relativi benefici per i cittadini che hanno sempre più bisogno di una città verde e sostenibile. Gli alberi portano ossigeno e contrastano le polveri inquinanti. Il verde in città rappresenta un elemento essenziale ai fini della qualità della vita urbana”. Il Fondo nasce su iniziativa di Comune e Città Metropolitana di Milano e Regione e si occuperà di raccogliere contributi di aziende e cittadini che vogliano partecipare al piano di forestazione urbana. Le risorse raccolte saranno gestite da un Comitato Scientifico che accompagnerà l’intervento di forestazione in collaborazione con gli enti pubblici e privati di volta in volta coinvolti. Sarà possibile seguire l’avanzamento delle attività consultando il sito www.forestami.org. Il progetto si rafforza attraverso la solida collaborazione tra Comune di Milano, Città Metropolitana, Parco Nord e Parco Agricolo Sud per la costruzione di un Grande Parco Metropolitano. (Anna Aglaia Bani)

2. Con il Contatore Ambientale la raccolta differenziata al 65%

Milano riceve il Premio “Sviluppo Sostenibile 2019”, categoria Green City Network, per l’introduzione del Contatore Ambientale che quantifica i benefici della raccolta differenziata e le attività di riciclo e recupero dei rifiuti. Tanto per inquadrare i risultati conseguiti ad ottobre la raccolta differenziata ha raggiunto il livello record del 65%. E sono già allo studio ulteriori migliorie per spingere questa cifra ancora più in alto, a livelli fino a pochi anni fa inimmaginabili. Questo ennesimo riconoscimento, che fa di Milano sempre più un punto di riferimento a livello europeo, arriva, come detto in precedenza, grazie al Contatore Ambientale, uno strumento in grado di misurare tutte le attività messe in campo a favore della sostenibilità, quali ad esempio low emission zone, Area B, trasporto pubblico 100% elettrico al 2030, sviluppo dei sistemi di sharing, recupero del cibo ancora commestibile, campagna Plastic Free e gli interventi per la rigenerazione degli spazi urbani e per la riduzione dell’impronta di carbonio. Grazie a tutte queste buone pratiche nel 2018 sono state risparmiate 350mila tonnellate di CO2, tre milioni di metri cubi di acqua e duemila megawatt di energia elettrica. (Michele Cazzaniga)

3. All’avanguardia nella realizzazione di edifici ecologici anti smog

Milano e il suo hinterland devono respirare meglio e così Palazzo Marino ha deciso di dare vita a un Fondo per piantumare il territorio il più possibile. Chiaro il messaggio lanciato dal sindaco Beppe Sala: “L’obiettivo è piantare in tutta Milano e nell’area metropolitana 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030. Per realizzare questo grande progetto di forestazione urbana serve la collaborazione di tutti: istituzioni, imprese, associazioni, cittadini. Il Fondo ForestaMI, che sarà operativo nelle prossime settimane, ci aiuterà a trasformare in verde le risorse raccolte, indirizzandole verso iniziative di valore e interesse ambientale”. Molto positivo anche il commento di Fabrizio Sala, vice presidente di Regione Lombardia: “Sosteniamo l’iniziativa per implementare la forestazione urbana con i relativi benefici per i cittadini che hanno sempre più bisogno di una città verde e sostenibile. Gli alberi portano ossigeno e contrastano le polveri inquinanti. Il verde in città rappresenta un elemento essenziale ai fini della qualità della vita urbana”. Il Fondo nasce su iniziativa di Comune e Città Metropolitana di Milano e Regione e si occuperà di raccogliere contributi di aziende e cittadini che vogliano partecipare al piano di forestazione urbana. Le risorse raccolte saranno gestite da un Comitato Scientifico che accompagnerà l’intervento di forestazione in collaborazione con gli enti pubblici e privati di volta in volta coinvolti. Sarà possibile seguire l’avanzamento delle attività consultando il sito www.forestami.org. Il progetto si rafforza attraverso la solida collaborazione tra Comune di Milano, Città Metropolitana, Parco Nord e Parco Agricolo Sud per la costruzione di un Grande Parco Metropolitano. (Anna Aglaia Bani) Milano è una delle prime cinque città in Europa, insieme a Madrid, Stoccolma, Francoforte e Instanbul, per numero di edifici sostenibili progettati, costruiti e gestiti secondo lo standard internazionale Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), sistema di valutazione degli edifici ecologici. La nostra metropoli vanta oltre 80 edifici certificati Leed che stanno contribuendo a ridurre le emissioni di carbonio e mettono a disposizione delle persone che vi vivono e lavorano ambienti più sani. A questi si aggiungono altri 130 progetti, oggi in corso di sviluppo nella città, che prevedono di perseguire il medesimo obiettivo. “Lo sviluppo urbanistico delle città, in una fase storica in cui è indispensabile l’impegno di tutti per rispondere alle grandi questioni climatiche, non può più prescindere dalla qualità dell’edificato in termini di sostenibilità – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Il riconoscimento quindi non è che un ulteriore stimolo a fare sempre meglio e di più. Il Piano di Governo del Territorio approvato da poco a Milano, in questo senso, introduce l’obbligo, per le nuove costruzioni, di essere carbon natural. Proprio allo scalo Greco tra pochi anni avremo il primo quartiere di social housing in Italia totalmente a zero emission C02”. Gli edifici ecologici sono una soluzione fondamentale per poter invertire l’impatto del settore in termini di emissioni di carbonio. Dagli hotel e uffici alle scuole ed agli appartamenti, il lavoro di Milano con Leed costituisce un esempio per l’Europa e dimostra che edifici migliori possono creare una migliore qualità della vita. (Michele Cazzaniga)

4. Scali ferroviari avanti tutta: dichiarati inammissibili i ricorsi

L’accordo di Programma per la rigenerazione degli Scali Ferroviari – sottoscritto il 20 giugno 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia, FS Sistemi Urbani, Ferrovie dello Stato Spa e Savills e ratificato dal Comune di Milano il 13 luglio 2017 – è legittimo. Il Tar della Lombardia ha infatti respinto, e in parte dichiarato inammissibile, entrambi i ricorsi presentati nel 2017 e 2018 da parti terze per chiederne l’annullamento. Grande soddisfazione espressa a Palazzo Marino nella persona di Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica: “È un grande giorno per Milano. Non abbiamo mai avuto dubbi sulla legittimità dell’Accordo di Programma che consentirà dopo anni di recuperare 7 aree ferroviarie dismesse, 1.250.000 metri quadrati di territorio che verrà rigenerato, con nuovo verde, servizi e housing sociale. In questi mesi infatti siamo andati avanti con bandi e gare che ci hanno consentito di arrivare a oggi a uno stadio già avanzato. Ringraziamo l’avvocatura per averci sostenuto in questo percorso. Ora avanti con il più importante progetto urbanistico per Milano 2030”. Rammentiamo cosa contiene l’Accordo di Programma che cambierà radicalmente il volto di Milano (la zona 9 sarà quella più toccata da questa rivoluzione). Otre 675mila mq di verde, pari al 65% della superficie territoriale, almeno il 32% delle volumetrie complessive destinate a funzioni non residenziali, almeno il 30% delle volumetrie complessive destinate a residenza sociale e convenzionata, ridistribuzione delle volumetrie verso gli scali di maggior dimensione, 97 milioni di euro per interventi sulla Circle Line, di cui 50 milioni garantiti da FS grazie all’Accordo anche qualora le plusvalenze risultassero inferiori. Inoltre il 50% delle plusvalenze, che potranno aversi oltre i 50 milioni già citati, andranno a finanziare ulteriori interventi sul nodo ferroviario milanese. Sono i punti chiave dell’Accordo di Programma sottoscritto a giugno 2017 per la riqualificazione dei 7 scali ferroviari dismessi, che insieme occupano una superficie di 1.250mila mq, di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che riguarderà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione territoriale in Italia e in Europa. (Michele Cazzaniga)

5. Arrivano in affitto anche i monopattini elettrici

Ormai si può affittare quasi tutto. A breve anche i monopattini elettrici. Sono state infatti selezionate a inizio dicembre le tre aziende che a breve potranno fornire monopattini elettrici in condivisione in città. Il Comune di Milano alla fine dello scorso ottobre aveva pubblicato un bando per selezionare i gestori che avrebbero potuto effettuare il servizio di sharing dei dispositivi di micromobilità elettrica per un massimo di duemila veicoli operanti sul territorio. Le società selezionate sono Wind Mobility, Bit Mobility e Helbiz Italia e si divideranno equamente i 2250 mezzi, omologati, dotati di luci, numero identificativo e limitatori di velocità, il tutto a disposizione degli utenti. I monopattini potranno sostare esclusivamente negli stalli di sosta dedicati alle biciclette o a lato strada, ove non espressamente vietato e comunque secondo il Codice della strada. (Michele Cazzaniga)

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