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Dal Mic e dal Teatro della Cooperativa intriganti proposte

Dal Mic e dal Teatro della Cooperativa intriganti proposte

•Teatro della Cooperativa Il teatro di via Hermada ci offre due commedie piacevoli, brillanti e ironiche, due “chicche”. “Una marchesa ad Assisi” riporta in scena dal 4 al 16 del mese Ippolita Baldini, autrice e interprete del secondo capitolo della complicata vita di una giovane donna piena di insicurezze e di dubbi alla ricerca di se stessa. Roberta vorrebbe innamorarsi ma non trova l’anima gemella, vorrebbe saper gestire meglio la sua carriera artistica e saper conciliare i due mondi in cui vive, quello della sua famiglia nobile e quello del lavoro, ma non ci riesce. Decide allora di cercare aiuto nella fede e di unirsi ai pellegrini che procedono verso Assisi, un cammino lungo e non facile durante il quale incontrerà tanti personaggi, un variegato campionario di umanità che porterà la protagonista, ma anche gli spettatori, a riflettere in modo profondo sul desiderio di comprendere chi siamo. La seconda commedia “Coppia aperta, quasi spalancata” in scena dal 25 febbraio al 1° marzo è un vero e proprio omaggio a Dario Fo e Franca Rame, al loro talento artistico e al loro coraggio civile. Scritto ormai circa 40 anni fa, nel 1982, qualcuno potrebbe considerarlo “superato”, ma così non è perché i grandi mutamenti culturali e le conquiste civili esigono tempi lunghi per diventare un modus vivendi per tutti; un esempio quanto mai attuale è quello di raggiungere la parità di genere e non solo in ambito lavorativo ma anche semplicemente nel rapporto di coppia. Ottimamente interpretata dagli attori Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno, la commedia ci propone alcune dinamiche sentimentali di coppia che, tra situazioni paradossali, battute ironiche, colpi di scena tragicomici ci fanno ridere di cuore; nello stesso tempo però il testo denuncia l’arretratezza emotiva, culturale e affettiva di certi uomini sempre pronti ad alzare la voce, se non le mani, per ottenere ragione e valorizza la sensibilità e l’ironia della protagonista, eroina di tutte le mogli trascurate e tradite.

• Mic.

Tanti e tutti di grande qualità i film anche questo mese. Tra le proposte, imperdibile è la rassegna che dal 18 al 26 febbraio unisce in modo interessante cinema e teatro ed ha al suo centro il genio, la figura, il contesto sociale e l’opera di Bertolt Brecht, grande poeta e drammaturgo tedesco. La rassegna comprende il film in anteprima nazionale del 2019 di Heinrich Breloer “Brecht” e quattro rari e introvabili lungometraggi tratti dalle sue pièce. Sottotitolato in italiano e in due episodi Breloer in un misto di finzione e documentario traccia un’ampia biografia dell’artista e il suo percorso intellettuale. E poi ci sono i lungometraggi. Dall’Opera Da Tre Soldi, forse la più conosciuta del grande scrittore, il maestro del cinema realista G.W. Pabst ha tratto nel 1931 una commedia musicale divertente con un lieto fine troppo fiabesco per essere realtà perché, come fa notare Peachum, uno dei protagonisti della pièce, soprattutto se nei guai e a ribellarsi sono i più deboli il lieto fine è molto raro. Sempre da un testo di Brecht Kuhle Wampe, uno dei primi film sonori tedeschi del 1932, affronta il tema della disoccupazione e della sinistra politica della Repubblica di Weimar, argomenti che non piacquero né al nazismo né al governo tedesco della stessa Repubblica. Nel film del 1969 “Baal” tratto dall’omonimo testo teatrale il protagonista interpretato da Rainer Fassbinder, che diverrà uno dei maggiori registi del cinema tedesco, scegliendo volutamente di vivere ai margini della società e della moralità borghese incarna lo spirito di ribellione diffuso in Europa negli anni ‘60 e ‘70. Ribelle è anche la vedova settantenne protagonista del film “Una vecchia signora indegna”, commedia francese del 1965 tratta anch’essa dall’omonimo testo teatrale di Brecht. Rimasta sola, ignorando le regole e le critiche della “buona società”, la donna coraggiosamente decide di godersi finalmente la vita e lo fa senza curarsi dello scandalo e della dura condanna dei benpensanti, soprattutto dei parenti. Come si vede anche questo mese abbiamo una scelta molto ampia e variegata di appuntamenti culturali di grande qualità che testimoniano quanto viva e dinamica sia la nostra periferia.

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