CORONA/AGGIORNAMENTO 10 aprile: Siamo in tanti (e bravi) a lavorare per la “ricostruzione” della nostra comunità

Vice Presidente del Consiglio Comunale di Milano Ormai da più di un mese, a causa della pandemia da Covid19 e a seguito dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), per ridurre il contagio e la diffusione del virus, sono stati posti limiti alla nostra mobilità, con l’obbligo di restare a casa, salvo in casi di esigenze di lavoro certificate, motivi di salute e necessità di fare la spesa. Non è certamente facile ma è una questione di responsabilità verso noi stessi e verso gli altri. Ci saranno occasioni future per valutare la gestione sanitaria dell’emergenza da parte di Regione Lombardia, a cui compete la sanità, e capire come sia potuto accadere che il sistema sanitario lombardo sia quasi collassato, ma ora con voi voglio soffermarmi su tre aspetti: la gratitudine nei confronti di chi ha continuato a lavorare per la nostra Città; la volontà di tanti nostri concittadini di mettersi a disposizione per il bene altrui e anche la versatilità dei dipendenti comunali che hanno deciso di rimodulare le proprie capacità professionali per essere utili all’interno dei servizi avviati dal Comune, in occasione di questa emergenza. La gratitudine: un sentimento profondo verso dottoresse e dottori; infermiere e infermieri; farmaciste e farmacisti; operatrici e operatori socio sanitari; addette e addetti alla pulizia della città e degli Ospedali ai trasporti pubblici e privati di primaria importanza, ai servizi bancari; cassiere e cassieri degli esercizi commerciali; Forze dell’Ordine; Polizia Locale, Protezione Civile e dipendenti comunali che sono rimasti al lavoro per garantire l’accesso – previo appuntamento – agli uffici necessari come l’anagrafe. La volontà di molte persone di dare il proprio contributo di fronte alle difficoltà, causate dall’emergenza sanitaria, attraverso donazioni di materiali oppure provvedendo a versare denaro sul Fondo di Mutuo Soccorso, istituito dal Comune di Milano, che sarà complementare rispetto all’azione del Governo e lavorerà sulle situazioni più delicate che richiedono un aiuto più immediato per evitare, per esempio, chiusure definitive di attività nonché per far fronte alla “ricostruzione”. E lo stesso hanno fatto con il Fondo San Giuseppe, promosso dalla Diocesi con il sostegno anche del Comune di Milano. E poi coloro che hanno deciso di dedicare il proprio tempo in particolare alle persone più anziane, consegnando loro a domicilio le medicine e la spesa o, nei casi più critici, i pasti preparati da Milano Ristorazione, e i pacchi viveri, in collaborazione con Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia. Si tratta di volontari storici che operano nelle tante realtà associative di cui è ricca Milano o nuovi volontari, tutti comunque formati dal Comune di Milano che ha fornito loro anche le necessarie protezioni per poter svolgere queste incombenze in sicurezza. E tra questi rientrano anche alcun dipendenti comunali che, con una non scontata versatilità hanno deciso di far parte di questi gruppi. Ed è così che è nato #MilanoAiuta che raccoglie tutte le iniziative per le persone più fragili e gli over65. Chiamando il numero comunale 020202 dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato è possibile ricevere aiuti e informazioni. E poi come Comune abbiamo ritenuto opportuno anche un sostegno alle famiglie con figli. Da qui l’esenzione dal pagamento delle rette degli asili nido per i mesi di chiusura straordinaria; la proroga del pagamento della frequenza degli stessi; il rimborso dei mesi di chiusura alle famiglie che hanno già effettuato il pagamento dell’intero anno; il posticipo del pagamento dei contributi al servizio di refezione scolastica a Milano Ristorazione per gli alunni delle scuole dell’infanzia comunali e statali, delle primarie e delle secondarie di primo grado e il rimborso parziale delle quote per il periodo non usufruito, per chi abbia già effettuato il versamento totale della quota annua (tutte le istruzioni sono reperibili al sito www.milanoristorazione.it/rimborsi-2020). Ed ancora, il differimento del termine di pagamento dei canoni e delle spese al prossimo 30 settembre per gli inquilini delle case popolari del Comune di Milano (ossia quelle gestite da MM), con possibilità di rateizzazione in base ai redditi familiari; rateizzazione Tari (la tassa dei rifiuti)con quattro rate invece che due. Ed infine un accenno alle strutture reperite e messe a disposizione per accogliere le persone in quarantena, che non hanno un’abitazione oppure, se ce l’hanno, non è adeguata a garantire i requisiti minimi di sicurezza a chi vive con loro: l’Hotel Michelangelo, vicino alla Stazione Centrale, con 300 posti letto; l’Ostello della Gioventù (al QT8), con le sue 200 camere; via Carbonia con 50 camere attrezzate con il supporto di Emergency, per garantire ulteriore accoglienza e nuovi spazi in via Zumbini, in collaborazione con la Cooperativa la Cordata per accogliere bambini e bambine i cui genitori sono attualmente ricoverati in Ospedale. Sono tutte iniziative che si evolvono di settimana in settimana, anche in base alle necessità di cui si viene a conoscenza ed è per questo che invito tutti a seguire il sito http://www.comune.milano.it