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Si torna al Parco Nord… rispettando le regole. -Intervista al Presidente Marzio Marzorati

Si torna al Parco Nord… rispettando le regole. -Intervista al Presidente Marzio Marzorati

La chiusura totale causata dal Coronavirus ha costretto tutti noi a due mesi di pressoché totale inattività nel verde. Ecco perché, allo scoccare della fase 2, i parchi milanesi sono stati subito meta di tanti cittadini, in particolare dei più piccoli che avevano tanto bisogno di “sfogarsi”. Ma sui giornali nazionali sono subito nate polemiche sul fatto che misure come il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine non sempre siano state rispettate. Per capire come sono andate le cose al Parco Nord abbiamo intervistato il presidente Marzio Marzorati
• Presidente Marzorati, quale bilancio può fare circa il primo weekend dell’8-10 maggio seguito al lockdown?
Prima di entrare nel merito della domanda volevo ringraziare fortemente le guardie ecologiche volontarie, la polizia di stato, le unità cinofile e la protezione civile che hanno presidiato il parco durante il periodo di chiusura. Riguardo al primo weekend di riapertura posso affermare che si tratta di un bilancio abbastanza positivo. Si è verificata, come prevedibile, una presenza massiccia di persone. Del resto i cittadini non uscivano di casa da due mesi e soprattutto i bambini avevano bisogno di stare all’aria aperta. Abbiamo stimato sia per sabato che per domenica la presenza di circa 25 mila persone, tante ma comunque 1/3 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo molto probabilmente è dovuto al fatto che il parcheggio auto è chiuso e quindi il parco è stato visitato solo da cittadini che gravitano attorno all’area. I problemi li abbiamo riscontrati soprattutto intorno alle superfici aggregative come fontane e laghetti. Bisogna infatti ricordare che al momento non sono ammesse attività come giochi di squadra e attività ricreative, sostare nei prati, prendere il sole, fare pic nic, usare i tavoli in due o più persone, usare le aree gioco e fare attività ludiche. Per questo abbiamo dovuto far sospendere delle partite di calcio. E poi ci sono quelli che non hanno ancora capito che bisogna indossare sempre la mascherina. Durante i controlli le guardie ecologiche volontarie hanno comunque assunto una funzione educativa e di accompagnamento dei fruitori del parco senza comminare multe.
• Quale appello vuole fare ai cittadini che nei prossimi giorni si recheranno al parco?
Dato che il virus è purtroppo ancora tra noi chiedo che vengano rispettate le regole per evitare di tornare alla chiusura che abbiamo appena concluso. Oltre a quanto detto sopra invito i cittadini a non lasciare rifiuti in quanto in questo momento non possiamo fare la raccolta differenziata e vogliamo tutelare chi si occupa normalmente di raccoglierla.
• Torniamo indietro al periodo di chiusura. Come ha reagito la natura in questi due mesi di assenza dell’uomo?
Ha reagito benissimo. Sono apparsi tantissimi uccelli, in particolare aironi, poi gufi, anatre e tanti altri animali. In generale è come se il parco avesse utilizzato questo periodo per potersi riposare dopo avere dato tanto a tutti noi. Ecco perché mi è venuta l’idea che il riposo del parco potrebbe essere in futuro un evento programmato, magari un giorno alla settimana, con lo scopo di ritrovarlo sempre più bello.

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