Cultura e spettacoli: finalmente si riparte anche in zona!
“Cosa farete il 15 giugno, giorno in cui con la fine del lockdown anche cinema, teatri e mostre potranno riaprire i battenti?”. Questa la domanda che abbiamo rivolto ad alcuni dei responsabili delle realtà culturali della nostra zona che hanno atteso con preoccupazione la ripresa di un settore, quello degli spettacoli dal vivo, fortemente penalizzato dalla sosta causata dal Covid. Il desiderio di ricominciare è grande ma sarà possibile per tutti riaprire i battenti? e come?
• La Casa di Alex “Il Comitato tecnico-scientifico ha espresso parere favorevole sulla possibilità di ripresa di spettacoli e attività dal vivo a partire da giugno – afferma Roberto Medolago, responsabile della Casa di Alex – a patto di garantire il rispetto delle misure di sicurezza per impedire il rischio di contagi. È un’indicazione generale che rimanda all’attuazione di protocolli specifici per ciascun settore, attendiamo quindi di capire bene le ordinanze regionali per valutare se siamo in grado di rispettare i protocolli necessari. Nel frattempo ci stiamo interessando alle offerte per la pulizia e la sanificazione certificata degli spazi. Personalmente vedo molte criticità anche perché noto che nelle persone c’è ancora tanta paura. Alla Casa di Alex – aggiunge Massimo Cataldi – la stagione musicale in estate si ferma. I concerti dovrebbero riprendere in ottobre, non so ancora con quali modalità perché i nostri locali non molto ampi rendono difficile il controllo sul distanziamento sociale. Qualcosa però ci inventeremo!”
• Teatro della Cooperativa In attesa di istruzioni più precise per quanto riguarda norme e regolamenti da seguire per garantire i massimi standard di sicurezza è anche il Teatro della Cooperativa. “In questi mesi in cui siamo comunque rimasti vicini al nostro pubblico tramite i canali online – ci dicono – insieme alla Cooperativa Abitare e all’associazione Insieme nei Cortili abbiamo pensato a una serie di eventi per riuscire a tornare “dal vivo” il primo possibile. Siamo pronti e appena avremo maggiori e più chiare indicazioni soprattutto in materia di norme sanitarie, partiremo. Pensiamo di iniziare portando gratuitamente il nostro teatro all’interno dei cortili del quartiere a disposizione di chi li abita. Ai bambini in particolare, vogliamo dedicare spettacoli e laboratori di burattini”.
• Pirelli Hangar Bicocca Tra i primi a Milano, Pirelli Hangar Bicocca invece già dal 23 maggio ha riaperto al pubblico dopo il lockdown anche se solo nei week end. Riaperti anche il bookshop e il bar ristorante. Ciò è stato possibile grazie agli ampi spazi della struttura, ben 15mila metri quadrati, che hanno potuto garantire un maxi distanziamento di 2 metri tra le persone. Fra le precauzioni, misurazione della temperatura all’ingresso, mascherina, percorso obbligatorio, ingressi contingentati nella quantità e nella frequenza e separati per ingresso e uscita ad evitare assembramenti. Non è necessaria la prenotazione online. Gratuito è l’ingresso per l Sette Palazzi Celesti, l’opera permanente di Anselm Kiefer, per la mostra di Cerith Wyn Evans, quella di Trisha Baga prorogata fino al 10 gennaio 2021 per dare al pubblico la possibilità di visitarla nei modi ottimali, e quella di Chen Zhen che verrà inaugurata in ottobre. Momentaneamente sospesi l’attività di mediazione culturale, le visite guidate e i laboratori per i bambini.
• Kasa dei Libri Impaziente di ripartire anche la Kasa dei Libri che, dopo aver riaperto i suoi battenti on line mettendo in rete cicli di brevi video dedicati ad autori “dimenticati o quasi” e altri dedicati a Ugo Foscolo, già da maggio ha iniziato a riaccogliere il pubblico nelle sale della sua Biblioteca. Previa prenotazione, infatti, a numero contingentato e con tutte le precauzioni necessarie gli appassionati d’arte possono visitare gratuitamente “Me ne faccio un baffo” una mostra di libri, illustrazioni e oggetti utili a farci scoprire l’uomo, oltre che l’artista, Pablo Picasso.
• Centro Culturale della Cooperativa “Con il progetto ‘Selezionati per voi’, una serie di iniziative culturali messe in rete a cadenza settimanale e inviate con una mail personalizzata a tutti i nominativi presenti nelle nostre liste, il Centro Culturale della Cooperativa – ci racconta Maria Piera Bremmi, infaticabile ideatrice di eventi – a partire dal 12 marzo scorso non ha mai perso i contatti con il suo pubblico. Questo progetto online, studiato ad hoc, terminerà il 18 giugno ma già dal 4 maggio abbiamo riaperto la Biblioteca ricevendo le persone, una alla volta, naturalmente rispettando tutte le regole, mascherina compresa. Penso che un’apertura più ampia possa però verificarsi a luglio o meglio ancora a settembre. Le idee? Tante. Riprenderemo sicuramente gli “Incontri del venerdì” con vari esperti, i corsi di lingua, di fotografia, di pianoforte e di informatica, e i concerti nelle bellissime cornici delle corti che caratterizzano l’architettura delle case della Cooperativa Abitare. In novembre parteciperemo al Book City Milano, dedicato questanno all’ambiente. Per questa iniziativa abbiamo previsto una sorpresa per il nostro pubblico ma…non voglio anticipare di più”.
