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Il contributo concreto del Comune per ricostruire Milano e l’Italia

Il contributo concreto del Comune per ricostruire Milano e l’Italia

Sono trascorsi due mesi e mezzo dall’inizio del lockdown e quasi tre mesi dai primi allarmi relativi all’emergenza covid-19. Mesi in cui la nostra vita è rimasta sospesa: per molti il blocco è corrisposto all’interruzione della propria attività, per altri ha voluto dire lavorare da casa nella modalità smart working (ma sarà stato davvero smart?), per il mondo sanitario è stato uno sforzo immane, per gli studenti e gli insegnanti ha significato cercare di fare lezioni a distanza (la cosiddetta didattica digitale), per tutti è stato un distacco dagli affetti più cari. Tanti (troppi) hanno vissuto profondi lutti, senza neppure poter dare l’ultimo saluto ai propri congiunti o ai propri amici: veri drammi umani all’interno di una dramma mondiale. E ora, sempre con un occhio attento all’andamento del contagio, occorrerà ricostruire economicamente la nostra Città e il nostro Paese. E, a mio parere, lo si potrà fare solo attraverso uno straordinario e impegnativo lavoro di squadra che veda come protagonisti Istituzioni, Cittadini, Enti del Terzo Settore e Imprese. Ognuno di noi con senso di responsabilità dovrà usare tanta attenzione e cautela, indossando mascherine e mantenendo le distanze fisiche, con la consapevolezza che nulla sarà più come prima; sarà tutto molto diverso, a partire dai tempi della Città. Le istituzioni – Comune, Regione, Governo – dovranno poi spingere sull’acceleratore per incrementare soluzioni possibili ed efficaci per il riavvio. Nello scorso numero mi sono soffermata, in particolare, su alcune azioni che abbiamo promosso come Amministrazione Comunale: il progetto Milano Aiuta che continua a raccoglie tutte le iniziative per le persone più fragili e gli over65; le esenzioni e i rimborsi delle rette, per esempio degli asili e del servizio mensa di Milano Ristorazione e il Fondo di Mutuo Soccorso. Ora vorrei proporvi qualche aggiornamento. Il Fondo di Mutuo Soccorso, che ad oggi ha raccolto 13 milioni e 200mila euro, si aggiunge allo stanziamento di 3 milioni di euro deliberato come Consiglio Comunale e continua ad essere destinato ad aiutare coloro che più di altri sono messi in difficoltà e a sostenere la ripresa delle attività cittadine, con particolare attenzione ai piccoli esercizi e agli operatori economici. Per sostenere le attività commerciali abbiamo anche approvato una delibera che prevede la possibilità – senza dover pagare la Cosap, ossia l’occupazione spazio pubblico – di richiedere l’utilizzo di spazi esterni al proprio negozio per poter posizionare tavolini e ampliare, quindi, la capienza del proprio bar e ristorante o, semplicemente, per ampliare lo spazio del negozio e poter esporre all’esterno la merce. Si è incrementato il fondo destinato all’erogazione di buoni spesa e si sono previste risorse per un contributo all’affitto; sono stati stanziati aiuti anche alle piccole imprese del settore socio-educativo, con interventi diretti al comparto educativo privato per l’infanzia (0-3 anni) e alle scuole dell’infanzia paritarie che rientrano nel sistema di offerta sul territorio del Comune di Milano; sono state stanziati fondi per le piccole imprese del settore culturale che contribuiscono a tener vivi i nostri Quartieri. E in queste settimane si stanno studiando anche le modalità più idonee per permettere ai nostri piccoli e giovani cittadini di ritrovare una sana e sicura socialità e, contemporaneamente, aiutare i genitori che hanno difficoltà a coniugare la ripresa del lavoro fuori casa e la cura dei propri figli a casa: si è pensato alle cosiddette Summer School, usando spazi aperti, con un numero contingentato degli accessi per garantire le distanze, attivando collaborazioni con Associazioni, Oratori, Enti, stendendo un “protocollo,” studiato insieme a medici, che garantisca le famiglie. Un altro enorme cambiamento, a partire da questa fase 2 riguarderà l’utilizzo dei mezzi pubblici milanesi – autobus, tram e metropolitane – con le nuove disposizioni: distanziamento, ingressi contingentati, percorsi differenziati, segnaletica ad hoc per indicare dove sia possibile sedersi e dove no, potenziamento della pulizia (sanificazione) e poi come, in ogni altro luogo, obbligo di indossare mascherine che, ricordo per i più distratti, devono coprire naso e bocca (solo bocca non è corretto, sotto il mento è inutile e mette a rischio di contagio sia chi la indossa sia chi passa vicino). Ci vorrà più tempo per gli spostamenti e dovremo tener conto anche di questo, nonostante ATM abbia ormai rimesso in circolazione il 100% dei veicoli. Per questo motivo occorrerà ipotizzare anche l’uso di mezzi alternativi come bici o monopattini, per il cui acquisto il Governo ha stanziato risorse, prevedendo un contributo massimo 500 euro.

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