Poesiamoci in anteprima: le poesie vincenti in attesa delle premiazioni rinviate a ottobre

Poesiàmoci in Zona Nove: cerimonia di premiazione rinviata per Coronavirus da maggio a ottobre. Il Concorso di Poesie dedicato alle Scuole Primarie e Secondarie di I grado, “Poesiàmoci in Zona Nove”, presentato dal Centro Culturale della Cooperativa in collaborazione con l’Associazione Amici di “Zona Nove”, patrocinato dal Municipio 9, quest’anno alla nona edizione, ha purtroppo dovuto rinviare la cerimonia di premiazione, che era stata fissata in un primo momento per il 9 maggio. La Commissione Giudicatrice, composta da Luigi Allori (Presidente del Premio), Serena Siniscalco (Presidente di Giuria), Maria Piera Bremmi (Responsabile Centro Culturale della Cooperativa), Ortensia Bugliaro, Sandra Sàita (Poetesse) e Antonietta Gattuso (Coordinatrice del Concorso) ha comunque preparato la classifica con i risultati di questa edizione per poterli comunicare agli alunni partecipanti, annunciando che la cerimonia si svolgerà entro ottobre prossimo. Le poesie arrivate sono state 285.

Per la sezione A del concorso (scuole primarie) hanno partecipato la Pirelli e la Vittorio Locchi; per la sezione B (scuole secondarie di I grado) hanno partecipato la “Falcone e Borsellino”, la “Gandhi”, la “Maffucci” e la “Verga” e per la sezione C, 20 bambini e ragazzi della scuola dell’ospedale pediatrico di Niguarda.

Per la sezione A il primo posto è stato conferito a Mehrab Khalifehei (V A Locchi) per la poesia “La paura nelle mani”; il secondo posto ex aequo a Giada Pirolini (IV B Pirelli) per la poesia “I rumori del bosco”; l’altro ex aequo a Lucia Girgenti (V A Pirelli) per la poesia “I rumori del bosco”; il terzo posto a Emma Mottarella (IVC Pirelli) per la poesia “Tempesta d’autunno”; la menzione speciale della giuria è andata a Giorgia Longo (IV A Pirelli) per la poesia ”Il cielo infinito”; partecipazioni di merito sono state conferite a Cecilia Barelli e Matilde Ferrari della Pirelli ed a Sara Campos, Sara Erazo e Greta Speca della scuola Vittorio Locchi ed inoltre alle classi IV^B, III^C, V^C, della scuola Vittorio Locchi ed alle classi IV B, IV C, IV A, V A della Pirelli.

Per la sezione B il primo posto è stato conferito a Davide Sala (I G Verga) per la poesia “Il mare”; il secondo posto ex aequo a Katrina Rozario (III D Maffucci) per la poesia “Un muro”; l’altro secondo ex aequo a Iacopo Mauri (I G Verga) per la poesia “La notte”; il terzo posto ad Amanda Rena (I I Verga) per la poesia “Il posto che noi chiamiamo casa”; la menzione speciale della giuria è stata conferita a Gianluca Dinatale (I G Verga) per la poesia “Il tempo”; partecipazioni di merito sono state conferite a Giorgia Paolucci, Riccardo Erba, Francesca Silla della Falcone e Borsellino; a Davide Perini, Elia Biagi e alle classi I F e III D della Maffucci; a Kazazi Alba della Gandhi; ad Alberto Arnaboldi e alla I G della Verga.

Per la sezione C sono stati premiati: Rudaj Mario di anni 10 per la poesia “La sabbia” (primo posto); Silvia Servo di anni 17 per la poesia “Libertà” (secondo posto); Alessandro Formisano di anni 17 per la poesia “Mai aver paura” (terzo posto); Alessandro Zogno di anni 15 per la poesia “Luci” (menzione speciale giuria); Diana Torelli di anni 15, Piop Mohames di anni 12, Matteo Tartari (partecipazioni di merito). Di seguito le poesie arrivate prime per ogni sezione. Tutte le altre poesie premiate, invece, sono visibili alle pagine 17, 18 e 19. • Primo Posto Sezione A “La paura nelle mani” di Mehrab Khalifehei – Classe V^ A Scuola Vittorio Locchi – Maestra Antonella Bortoluzzi.

• Primo Posto Sezione A: poesia “La paura nelle mani” di Mehrab Khalifehei – Classe V^ A Scuola Vittorio Locchi – Maestra Antonella Bortoluzzi.
Motivazione della giuria: Una poesia da cui trapela una richezza di sentimento saggio e potente, nonostante la tenera età dell’autore, che fa riflettere su un argomento molto triste, che purtroppo esiste.

La paura nelle mani
La guerra serve solo
a uccidere le persone.
Agli uomini importa solo
il potere e la ricchezza,
per questo combattono.
Tutti gli abitanti della terra
dovrebbero sentirsi una squadra
che rifiuta la guerra.
Ma gli uomini diventano come animali
che lottano per il cibo.
Io sono iraniano,
vengo da lontano,
da un Paese in cui la gente
che non ha fatto niente,
vive con la paura nelle mani,
senza un domani!

• Primo Posto Sezione B: poesia “Il mare” di Davide Sala – Classe I G – Scuola Verga – Prof. Michele Di Matteo
Motivazione della giuria: Si premia per la bellissima e poetica descrizione, che fa del mare un protagonista d’eccezione nei suoi vari aspetti magnifici.

Il mare
Il mare è una tavola da disegno
certe volte vuota, altre con qualche segno.
Le sue onde un sottopasso,
dei surfisti un mega spasso.
Le isole sono il suo viso
simili a chicchi di riso.
Il mare è un mondo di colori,
visto da dentro ma anche da fuori:
rosso corallo
e grigio metallo,
verde speranza
e azzurro in abbondanza…
alle volte di un nero totale,
quando la luna si nasconde nel mare!

• Primo Posto Sezione C: poesia “La sabbia” di Rudaj Mario, anni 10 – referente dott.ssa Elisabetta Turano
Motivazione della giuria: Una poesia che emoziona e commuove per la sua speranza di credere e sognare una vita migliore, che il giovanissimo autore spera con tutto il suo cuore,
che arriverà presto!

La sabbia
Sabbia, ti vivo sulla spiaggia
e sei come i carboni ardenti,
come il mio cuore quando ha paura.
Ti sogno nei deserti,
immensa e misteriosa,
come la mia malattia,
ma poi sei compatta come la sicurezza
che mi danno ogni giorno i miei genitori
e tutti gli angeli della Pediatria.
Quando uscirò da qui, sabbia,
tu aspettami nei giardini,
nei parchi, nei campi da calcio.
Sabbia, sei calda come l’Amore
che mi farà guarire!

Le altre poesie premiate per la nona edizione del concorso Poesiàmoci in Zona Nove

SEZIONE A

• Secondo posto ex aequo Sezione A: poesia “I rumori del bosco” di Giada Pirolini – Classe IV^ B – Scuola Pirelli – Maestra Milena Spitilli.
Motivazione della giuria: In questa poesia è stata apprezzata la gioiosa sensazione dei rumori del bosco,in una rima baciata molto scorrevole, che fa apprezzare il bel quadretto descritto.

I rumori del bosco
Nel bosco si sentono volare
tante foglie da acchiappare.
Il gufo di notte fa un gran chiasso,
mentre nella sua tana russa il tasso.
Sopra gli alberi si ode cantare,
son gli uccellini che vogliono giocare.
Uno scoiattolo sgranocchia contento,
un po’ di ghiande spazzate dal vento.
Uno scarabeo cammina piano,
sopra il tronco di un albero nano.
L’acqua scorre giù dalla cascata,
sopra uno spiazzo di ghiaia di forma quadrata.
Quando sorge l’aurora, tutto quanto è in fermento
e si sveglia dal sonno anche il potente vento.

• Secondo posto ex aequo Sezione A: poesia “Se io fossi…” di Lucia Girgenti – Classe V^A – Scuola Pirelli – Maestra Lidia Braconaro.
Motivazione della giuria: Questa poesia si premia per l’originalità, con cui un albero, amico dei bambini e degli uccellini, viene impersonato come protagonista che contribuisce a rendere più bella una piazza.

Se io fossi…
Se io fossi un albero,
mi piacerebbe stare
in una bella piazza
con tanti bambini con cui giocare.
Mi piacerebbe oscillare
cullato dal vento, mio caro amico
in ogni momento.
Mi piacerebbe guardare
tutti gli uccellini,
che su di me vogliono stare
per fare i loro piccolini.
Ma forse un po’
mi dispiacerebbe
perdere le mie care foglie,
in autunno!

• Terzo posto Sezione A: poesia “Tempesta d’autunno” di Emma Mottarella – Classe IV^ C – Scuola Pirelli -Maestra Antonella Di Leonardo.
Motivazione della giuria:Questa poesia si premia per la soavità del momento,che descritto attraverso un paesaggio molto bello,si conclude con un finale sereno e romantico che lascia
il posto alla tranquillità, dopo una tempesta.

Tempesta d’autunno
Arriva la tempesta,
si sentono i fulmini
e il sibilo del vento…
Le foglie fragili
se ne vanno agitate.
Scende la pioggia…
ma tra i nuvoloni,
il sole sereno
con l’arcobaleno,
mostra i suoi colori.
Dopo la tempesta,
soave e silenziosa,
la notte…
sussurra alla luna
dolci poesie d’amore.

• Menzione speciale della giuria Sezione A: poesia “Il cielo infinito” di Giorgia Longo – Classe IV^A – Scuola Pirelli – Maestra Carmelita Lofaro.
Motivazione della giuria: Questa poesia si premia per la sua chiara, semplice e concisa espressione dell’idea di bellezza!

Il cielo infinito
Il cielo è infinito,
è un mare di bellezza,
è magico,
avvolge la terra
e ha un’anima.
Di giorno abbraccia
le candide nuvole,
parla con il sole
e sussurra al vento.
Di notte si colora di blu,
accende le stelle piene di sogni,
così delicate felici e leggere.

• Partecipazioni di merito: poesia “Se fossi un’aquila” di Greta Speca – Classe V^ C – Scuola Vittorio Locchi – Maestra Giamaica Vacchio.

Se fossi un’aquila
Se fossi un’aquila
potrei guardare il mondo volando,
formando un girotondo.
Se fossi un’aquila,
libera e fiera,
vivrei leggera.
Se fossi un’aquila
abiterei nei posti più belli…
grandi, caldi e circondati da castelli.
Se fossi un’aquila
porterei un messaggio di pace
nei luoghi dove tutto tace
e in questo modo la Terra,
sarebbe felice e senza guerra.

• Partecipazioni di merito: poesia “La magica natura” di Cecilia Barelli – Classe IV^A – Scuola Pirelli -Maestra Carmelita Lofaro.

La magica natura
La natura è un immenso palcoscenico,
gli alberi si animano, iniziano a cantare melodie con il vento.
C’è gioia nei boschi inesplorati,
gli acrobati animali vivono felici,
accarezzati dal vento
e dalla voce degli alberi.
C’è vita tra i fiori
che ascoltano e guardano la natura
esibirsi.
C’è molta armonia
nel cuore della magica natura
e su questo palcoscenico
accadono meraviglie.

• Partecipazioni di merito: a tutta la classe IV B per le poesie sulla tristezza e sulla rabbia – Scuola Vittorio Locchi – Maestra Laura Reggi.
Durante la cerimonia di premiazione leggeremo quella del gruppo di Kadmiry, Bianco, Smoleac, Bell Plutin.

Il rimpianto
La tristezza è un’agonia
che mi fa perdere la compagnia,
scorre nel sangue delle persone
e le fa diventare meno scontrose.
Senza sorriso le persone svaniscono…
Fa’ passare latristezza
e ritornerai perfetta!
Puoi giocare con gli amici
e la tristezza vada ai nemici!

• Partecipazioni di merito: poesia “Realtà virtuale” di Sara Campos – Classe V^B – Scuola Vittorio Locchi – Maestra Lorella Modesti.

Realtà virtuale
Una realtà virtuale,
qualcosa che vedi ma non tocchi.
Immagini di essere qualcuno
o qualcosa che non sei.
Ti senti in un mondo immaginario,
ma sei vicino alla realtà,
voglio dire che non sempre
i giochi sono virtuali,
ma se ci giochi,
prima di giocare
guarda la vita reale.

• Partecipazioni di merito: a tutta la classe III C per le filastrocche di Natale – Scuola Vittorio Locchi – Maestri Stefania Bussini e Flavio Perotti.
Durante la cerimonia di premiazione, leggeremo quella scritta in gruppo da Giulia B., Noemi e Sofia.

Natale in famiglia
Vi auguriamo buon Natale,
speriamo abbia un bel finale!
Con i biscotti e il panettone,
una gran festa e un bel giocone.
Che divertente fare l’albero colorato
pieno di palline, festoni…tutto innevato!
Babbo Natale di notte entra nel camino
e ci porta un regalino.
Dei biscotti e una tazza di latte ti facciamo trovare,
ma mi raccomando, tutto ti devi mangiare!
Sulla slitta voli contento
anche se c’è un po’ di vento.
Le tue renne volano in coro
mentre ti guidano verso di loro…
Chi sono loro? Son dei bambini…
…che aspettano felici i tuoi regalini.

• Partecipazioni di merito: poesia “Le nuvole rimangono” di Sara Erazo – Classe V^A – Scuola Vittorio Locchi -Maestra Antonella Bortoluzzi.

Le nuvole rimangono
Le nuvole rimangono
ma stanno in un angolo.
Le nuvole sono soffici come cuscini.
E’ caduta una goccia,
ha inizio la pioggia.
Le nuvole rimangono.
Passano gli anni,
ma le nuvole rimangono.
Le nuvole hanno una vita
che a noi umani sembra infinita.

• Partecipazioni di merito: poesia “La tempesta” di Matilde Ferrari – Classe IVC – Scuola Pirelli – Maestra Antonella Di Leonardo.

La tempesta
Il cielo buio della sera
improvvisamente s’illumina,
un vento freddo e forte
fa cadere le fragili foglie,
che come ballerine danzano nel vuoto.
Invece la pioggia
batte soave sui vetri…
in seguito, un rumore più forte…
D’un tratto cala il silenzio
e la luna esce
dal suo nascondiglio di nuvole,
rischiarando la sera.

SEZIONE B

• Secondo Posto ex aequo Sezione B: poesia “Un muro” di Katrina Rozario – Classe III^D Scuola Maffucci – Prof.ssa Annalisa Bonafede.
Motivazione della giuria: Questa poesia si premia per il messaggio di speranza che trasmette, in cui il giovane autore inneggia ad una situazione che dovrebbe essere la normalità,
ma che purtroppo invece spesso non è così scontata.

Un muro
Un muro in mezzo al mare,
un muro nella città,
un muro da immaginare,
uno, mille muri nella realtà.
Un muro invisibile,
che non si può vedere,
uno reale…
Potrà cadere?
Abbattiamo i muri
dell’indifferenza,
della sofferenza,
dell’intolleranza,
della solitudine.
Voglio vivere la normalità.

• Secondo Posto ex aequo Sezione B: poesia “La notte” di Iacopo Mauri – Classe I^G -Scuola Verga – Prof. Michele Di Matteo.
Motivazione della giuria: Questa poesia si premia per la bella descrizione molto sintetica ed efficace di un momento della notte, che dà a questa poesia, un’immagine serena del paesaggio.

La notte
La luna illumina la notte
e riflette sull’immenso specchio d’acqua,
enormi mucchi di cotone:
li muove il fresco vento notturno.
Nella selva s’odono delle splendide creature del bosco,
i passi sulle foglie secche
e il bellicoso fruscìo delle verdi chiome:
con forza restano aggrappate ai rami degli altissimi pini.

• Terzo Posto Sezione B: poesia “Il posto che noi chiamiamo casa” di Amanda Rena -Classe I^ I- Scuola Verga – Prof.ssa Carmen Mollica.
Motivazione della giuria: Questa poesia si premia per il messaggio di universalità del sentimento trasmesso: siamo tutti cittadini del mondo! La nostra casa è il posto dove ci sentiamo amati.

Il posto che noi chiamiamo casa
La casa cos’è?
È l’edificio in cui viviamo?
O il posto dove con gli amici giochiamo?
È il posto dove ci troviamo bene?
O il posto da cui qualcuno proviene?
È il posto da dove qualcuno è scappato?
O il posto che qualcuno aveva già visitato?
È il posto in cui siamo costretti a stare?
O il posto in cui la fantasia può regnare?
Alla fine il posto che noi chiamiamo casa
è dovumque qualcuno ci ama!

• Menzione speciale della giuria Sezione B alla poesia “Il tempo” di Gianluca Dinatale – Classe I^G – Scuola Verga – Prof. Michele Di Matteo
Motivazione della giuria: Una bella poesia in cui si può riflettere sull’immortalità e l’imperturbabilità del tempo, che scorre inesorabile, indipendentemente da tutto.

Il tempo
C’è chi lo considera nemico,
chi migliore amico:
nessuno sa di preciso cosa sia,
ma se lui passa tutto porta via.
Da miliardi di anni è il vero imperatore,
anche se nessuno l’ha mai considerato.
Scorre generoso
ma anche crudele,
esso è la vita
e pure la morte,
è il pianto
ed alle volte il riso.
Il tempo regnerà per sempre
senza una ruga sul suo viso.
Anche adesso ci sta uccidendo
seppur piano piano!
È traguardo irraggiungibile
per l’uomo umano!

• Partecipazioni di merito sezione B alla poesia “Unicorno leggiadro” di Giorgia Paolucci – Classe II^C – Scuola Falcone e Borsellino – Prof.ssa Daniela Carravieri.

Unicorno leggiadro
O mio dolce unicorno
che corri leggiadro
con il tuo fruscìo alato
e mi porti con te nel tuo mondo incantato…
con le tue splendide ali di luce fosforescente,
quando sono con te divento iridescente.
Insieme corriamo lievemente fino all’orizzonte,
che ci appare come un ponte di zucchero filato,
dolce e un po’ salato.

• Partecipazioni di merito: poesia “Sonetto autoritratto” di Riccardo Erba – classe III^C Scuola Falcone e Borsellino – Prof. Alberga

Sonetto autoritratto
Capelli castani, scuri,
come gli occhi grandi
che sembrano sereni e sicuri.
Orecchie che sentono quando i passi si fanno avanti.
Io sono emotivo
e quando c’è un obiettivo non sono molto positivo,
però lo raggiungo senza trovare una scorciatoia,
così mi godo meglio la gioia.
Timido non lo sono tanto,
ma quando parlo in pubblico mi imbarazzo…
infine quando prendo confidenza mi rilasso.
Fisicamente sono proporzionato,
ho un piede rapido
e quanto basta forte con il braccio.

• Partecipazioni di merito: poesia “Per sempre con te” di Davide Perini – Classe II^D – Scuola Maffucci – Prof.ssa Giuseppina Della Noce.

Per sempre con te
Le nuvole nere,
con il bianco che si intravede…
l’argento della luna
è nei tuoi occhi…
il blu del mare calmo
e la tiepida acqua increspata…
Io vedo te,
io amo te…
stasera con te,
per sempre con te!

• Partecipazioni di merito: poesia “Io non sono un uomo” di Kazazi Alba – Classe III^A – Scuola Gandhi – Prof.ssa Rosa Dalessandro.

Io non sono un uomo
Seduta qui sul mio balcone
chiudo gli occhi…
il mondo si ferma!
Sento solo
il forte canto
e il cinguettìo dei passeri,
che non avevo mai sentito.
Immagino delfini, pesci e tartarughe,
felici e sereni che nuotano
senza aver paura
di ingoiare qualcosa
a loro sconosciuta e letale.
Apro gli occhi,
il mondo riparte,
ma quello che sento
sono solo i rumori
dei veicoli sulla strada
ad un passo dalla natura.
Il canto e il cinguettìo
dei passeri,
quasi quasi è inesistente.
Vedo delfini, pesci e tartarughe
ritirarsi dalle loro acque,
come se volessero dire:
AVETE VINTO!
L’uomo è questo
e se questo è un uomo
io non sono un uomo.

• Partecipazioni di merito: poesia “Ricorda” di Alberto Arnaboldi -Classe I^E Scuola Verga -Prof.ssa Alessandra Gambetta.

Ricorda
Ricorda…
di tutte le persone
che ti vogliono bene.
Ricorda…
di ogni momento bello
passato assieme.
Ricorda…
di seguire il tuo cuore.
Ricorda…
che in ogni caso
c’è sempre qualcuno
che ti vuole bene
e ti starà vicino!

• Partecipazioni di merito: poesia “Il letto” di Elia Biagi – Classe I^F Scuola Maffucci – Prof.ssa Ornella Onigro.

Il letto
Sul letto si può oziare,
sognare e cantare.
Il letto è magico,
ma può anche essere tragico:
si può dormire
ma anche soffrire e morire.
Il letto è orizzontale
e questo non è male,
perché se fosse verticale
si andrebbe all’ospedale.
È l’arredamento principale,
altro che il divano con lo schienale.
Sul letto tu sei nato,
hai giocato
e lì riprendi il fiato.
I sogni più belli
li fai proprio lì
ed è grazie a lui
che sei arrivato fin qui.

• Partecipazioni di merito: poesia “L’infinito secondo Francesca Silla” – Classe III^D – Scuola Falcone e Borsellino – Prof.ssa Fiore

L’infinito secondo Francesca Silla
L’Infinito è come il mare immenso,
non si vede il suo finire…
è come l’amore per una persona,
non si può misurare.
Come il vento soffia sulle foglie,
scompiglia la superficie piatta del mare…
i capelli…
L’Infinito agli occhi dell’uomo
sembra che si possa immaginare
ma non è così.
Ognuno lo immagina a modo suo,
ma niente è sbagliato
perché niente è inimmaginabile!

SEZIONE C

• Secondo Posto Sezione C: poesia “Libertà” di Silvia Servo, anni 17
Motivazione della giuria: Una bellissima poesia, ricca di emozionanti similitudini che esprimono il desiderio di volare ed amare, senza mai temere di farlo.

Libertà
Libertà,
per me sei Mare
e nessuno schiaccia la sua immensità,
nessuno scopre i tuoi misteri.
Libertà
sei Aria e Vento…
ti muovi senza barriere,
senza problemi, senza pesi
che opprimono le spalle ed il cuore.
Libertà,
sei Amore
per una vita senza pregiudizi,
sei voglia di viaggiare
tra le ricchezze del mondo,
sei come un uccello
che dall’alto tutto vede
e nulla teme.
Libertà,
ti aspetto
e tu non lasciarmi mai sola,
tra gli incerti bagliori
del mio cammino.

• Terzo Posto Sezione C: poesia “Mai aver paura” di Alessandro Formisan, anni 17
Motivazione della giuria: Una bella poesia che si premia per il messaggio ricco di incoraggiamento a non arrendersi mai, in nessuna situazione sofferente della vita.
Mai aver paura

Ho vinto
il premio della guarigione
attraversando sale operatorie,
dolori e mal di testa.
Rimpiangevo
l’isolamento dagli amici
e dalla vita di ogni giorno.
Ho vinto
la mia battaglia
tra alti e bassi,
con il sorriso splendido
della mamma e del papà,
grazie alla musica
che asciugava le mie lacrime.
Infine ho capito
che non bisogna mai aver paura.

• Menzione speciale della giuria sez. C per la poesia “Luci” di Alessandro Zogno di anni 15
Motivazione della giuria: Questa poesia si premia per la traduzione di un sogno, apparentemente scontato, che però a volte purtroppo bisogna aspettare un po’ prima che si realizzi, per seri problemi, ma che non smette di sperare bene!

Luci
Sogno luci a casa mia,
luci che possano illuminare ogni parete.
Sogno luci in ospedale
che possano sorridere alla mia inquietudine,
al mio timore per il futuro,
a me stesso,
alla mia salute e alla mia pace,
senza altre corse in ospedale,
senza più paura.

• Partecipazioni di merito sez C per la poesia “Montagna” di Matteo Tartari di anni 13.

Montagna
Vorrei essere come te,
montagna…
maestosa
con la tua forte resistenza
ai minacciosi venti,
alle tempeste di pioggia,
alle bufere di neve.
Vorrei raggiunger la tua altezza
per vincere gli ostacoli della vita,
per sorridere con te
al cielo e al sole,
per vincere finalmente
in questa avventura della mia vita!

• Partecipazioni di merito: poesia “La stella del presepe” di Diana Torelli di anni 15.

La stella del Presepe
S’avvicina la stella del presepe
e la mia vita cambierà…
cambierà nel sorriso di un bambino,
nella ricerca del coraggio,
nell’abbraccio di un nuovo amore,
quando il mondo diventa amico per noi
e nuove gemme nasceranno nei campi,
dustrutti dalle mine della guerra.
Sogno giorni migliori
passati accanto al tepore di un cammino…
Vieni da me stella cometa,
regalami la mia rinascita.

• Partecipazioni di merito: poesia “Senegal” di Piop Mohames di anni 12.

Senegal
Paese che sorgi nell’Oceano
e sorridi tra i tuoi canti molto belli,
nella tua infinita ed eterna estate
quando mi diverto a fare il bagno
e a pescare.
Sarà bellissima per sempre la tua sabbia
e i suoi granelli uniti brillano nel sole
come la tua gente
che si abbraccia, si aiuta e ti ama…
Senegal!