GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Addio alla prof.ssa Chiara

Addio alla prof.ssa Chiara

“Ho avuto il privilegio di amare una donna speciale. Le tante persone che hanno riempito la chiesa con discrezione e passione, la piazza silenziosa, i messaggi sono la testimonianza dell’amore incredibile che lei ha donato e del suo altruismo. Rivolgo a ognuno di voi che la ricorda con affetto, un abbraccio di riconoscenza. Chiara riposa davanti al lago d’Orta, in un luogo che amava tantissimo, in un piccolo spazio nei pressi del Sacro Monte”. Queste le parole del prof Roberto Carlucci, docente di lettere presso la Scuola Secondaria di I grado Tommaseo, per ricordare la moglie Chiara Musso, anche lei insegnante presso la scuola Franceschi di via Cagliero, scomparsa l¹8 giugno, a causa di una malattia incurabile. Avrebbe compiuto 46 anni ad ottobre. Chiara è stata una mamma, una moglie ed un¹insegnante speciale! È stata di supporto alla famiglia fino alla fine, aiutando i suoi due figli ancora ragazzini e suo marito, anche psicologicamente e continuando a vivere intensamente ogni momento di questa vita. Amava il suo lavoro e si preoccupava di non assentarsi troppo da scuola, anche se negli ultimi anni le cure non le permettevano di essere presente con continuità. Abbiamo conosciuto il prof Carlucci circa 8 anni fa, da quando per la prima volta partecipò ai Progetti “Cinema a Scuola” e “Poesiàmoci in Zona Nove” promossi dell¹Associazione Amici di “Zona Nove” ed inseguito abbiamo conosciuto la prof.ssa Musso, che si è mostrata sempre sensibile all¹argomento cinema per la realizzazione dei cortometraggi con i suoi alunni, i quali sono stati da lei coinvolti nell¹elaborazione e nella riflessione di temi importanti come l¹’mmigrazione e l¹inclusione sociale. Proprio sul numero di marzo di Zona Nove abbiamo parlato dei 10 anni di Cinema a Scuola della Tommaseo ed a  questo proposito è stato pubblicato un manuale su questo argomento a cui Chiara ha lavorato tantissimo e di cui è stata felice di vederne la realizzazione, avendone curato con dedizione e precisione la revisione di alcuni capitoli. Co-autore del libro è Giorgio Arcari, un amico scrittore di Roberto e Chiara. “In questo manuale c¹è tanto di lei, è stata anche la correttrice di bozze”, dice il prof Carlucci, il quale le dedica la
pubblicazione di questo libro perché la sua rimanga come firma indelebile e il suo aiuto costante possa servire alle generazioni future per una materia ed un¹attività molto interessante ed importante! A un mese dalla scomparsa, il 7 luglio, Chiara è stata ricordata serenamente in un bel giardino grande a Cassano Magnago con una messa all¹aperto a cui hanno partecipato familiari ed amici. Durante questa cerimonia di commemorazione sono state cantate delle canzoni che lei amava tanto (tra queste canzoni legate al Salvador e al Sud America, alcune di Joan Baez, e di Franco Battiato). È stato anche piantato un albero in sua memoria, un¹orchidea azzurra come il colore dei suoi occhi! Una vicenda molto triste, ma una testimonianza d¹amore molto forte, un messaggio bello per tutti: è questo che serenamente scaturisce dalla sua storia! Chiara è stata una donna molto coraggiosa. Rimasta unita
alla sua famiglia fino alla fine, ha dato supporto e aiuto psicologico ai suoi. Il prof Carlucci dice che dopo la sua morte ha scoperto ancora di più quanto fosse grande questa donna, perché dalle testimonianze di tante persone, è venuto a conoscenza adesso, di alcuni suoi gesti d¹aiuto concreto e di altruismo che lei silenziosamente aveva realizzato per tanta gente. A
Roberto, Matteo ed Alice Carlucci, porgiamo a nome di tutta la redazione di Zona Nove le nostre più sentite e affettuose condoglianze.

Di seguito riportiamo due pensieri dedicati a lei da due care amiche, Nicoletta e Paola.

A Chiara (Nicoletta)
Ho visto un albero di magnolia
Iintensamente verde,
di splendidi bianchi fiori adornato.
E ho pensato a te, Chiara.
Ho incontrato una farfalla,
l¹ho vista volare lieve
sui petali e curiosa posarsi,
donandomi nell¹attimo
la possibilità dell¹incontro
per poi altrove andareŠ
E ho pensato a te, Chiara.
Ho contemplato la luce delle stelle
in una notte di primavera,
luce soffusa e tenera,
al contempo lontana e vicina,
luminosa e intermittente,
connessione profonda all’Universo intero’
E ho pensato a te, Chiara.
Ho meditato sul Tempo,
la Vita, la possibilità
di percorrere insieme
sentieri d’Amicizia e d¹Impegno,
il Mistero del Dolore,
il Dono dell¹Amore
E ho pensato a te, Chiara.
Ho salutato una nuvola bianca
spinta verso l¹orizzonte
da un vento leggero,
a scoprire un raggio di sole,
una dimensione altra
E ho pensato a te, Chiara.

Due ricordi, due immagini… (Paola)
Uno recente, uno passato! Il primo: Chiara che, appresa la tristissima notizia, reagisce, quasi subito, condividendo, con tutti noi, il dolore, la sofferenza ma anche vivendo ogni singolo momento con grande ricchezza e, spesso, con serenità. Non so se sarei riuscita a fare altrettanto. L’altra immagine di chiara: Da ragazzina, in apparenza fragile e silenziosa, poi rivista e conosciuta da mamma e moglie, la fragilità diventa forza, i silenzi grandi scambi di emozioni e pensieri….

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn