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Approvato l’uso immediato del Fondo di Mutuo Soccorso per l’emergenza Covid

Approvato l’uso immediato del Fondo di Mutuo Soccorso per l’emergenza Covid

Mentre scrivo si è appena conclusa la seduta di Consiglio Comunale. È stata una seduta complessa, impegnativa e molto concreta. Abbiamo approvato, a larghissima maggioranza, il documento con cui abbiamo dato precise indicazioni su come utilizzare un’ampia parte delle risorse del Fondo di Mutuo Soccorso, immediatamente disponibile, anche grazie al contributo dei milanesi. Del Fondo di Mutuo Soccorso ho già scritto su queste pagine: è stato istituito per fronteggiare la crisi economica dovuta all’emergenza Covid e sostenere la ripresa delle attività cittadine, partendo dal mondo del lavoro e dalla ricostruzione del tessuto economico e sociale. È stato, infatti, destinato ad azioni a tutela della salute dei cittadini e a sostegno delle persone e delle categorie più colpite: dalla sanificazione degli ambienti, alla distribuzione di dispositivi di protezione individuale (DPI); dalle misure per contrastare l’emergenza alimentare, a quelle di sostegno al reddito e all’affitto; dai contributi per supportare le attività culturali ed educative, all’azzeramento della tassa di occupazione spazio pubblico (Cosap) per le attività commerciali (dal 1 marzo al 31 ottobre). Si tratta di un considerevole impegno economico, anche se è evidente che le misure realizzabili con le risorse oggi disponibili non potranno essere sufficienti a contrastare pienamente la dura crisi economica e sociale che la città sta attraversando. Per questo vi è in atto una trattativa con il Governo per un ulteriore intervento – oltre ai fondi che ha già messo a disposizione – a sostegno degli enti locali e in particolare delle città più duramente colpite dalla crisi. Abbiamo concentrato le politiche di intervento nel breve periodo prevedendo azioni e risorse rivolte al supporto al lavoro e alle microimprese più colpite dalla crisi; all’aiuto per l’affitto, per lo sport, per la mobilità dei soggetti fragili sui taxi, per l’assistenza scolastica ai disabili, per preparare la città all’autunno con interventi di diagnosi e prevenzione delle patologie influenzali, per le imprese innovative, in ogni ambito, capaci di individuare buone pratiche utili ad uscire dalla crisi. Di seguito provo a schematizzare, con le cifre corrispondenti alle azioni, quanto approvato durante la seduta di Consiglio: • 5 milioni e 500 mila euro in misure di sostegno all’occupazione per i settori più colpiti dall’emergenza Covid-19 ossia contributi per la creazione e stabilizzazione di posti di lavoro in favore delle microimpresebloccate obbligatoriamente dal lockdown e che abbiano fino a 5 dipendenti; che siano state chiuse per almeno 56 giorni; che sano di prossimità e/o vicinato. • 3 milioni e 200 mila euro per il sostegno agli affitti e in particolare 2milioni e 500 mila euro per raddoppiare il “Contributo affitti nuclei in difficoltà e Covid-19” e 700 mila euro in contributi per coprire gli affitti/canoni su immobili del Comune ad uso non commerciale per i mesi di chiusura obbligatoria. • 1 milione e 470 mila euro in contributi straordinari per la rete milanese dello sport sul territorio e in particolare 780 mila euro in contributi per i maggiori costi sostenuti per la gestione degli impianti a seguito dell’emergenza Covid-19 dai Concessionari sportivi del Comune e 520 mila euro in contributi per l’attività continuativa delle Associazioni e Società sportive senza scopo di lucro. Ulteriori criteri per la determinazione del contributo dovranno essere relativi alla partecipazione ai progetti delle cosiddette Summer School e la realizzazione di progetti specifici che prevedano l’inclusione di disabili nell’attività sportiva di base o agonistica; 170 mila euro in contributi per coprire i canoni di concessione degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Milano da inizio marzo a fine giugno. • 700 mila euro in voucher mobilità finalizzati ad abbattere i costi delle corse in taxi per anziani, personale medico e sanitario, disabili, donne in orari serali e notturni. • 530 mila euro per l’assistenza scolastica ai minori disabili per coprire i maggiori oneri dovuti all’emergenza Covid-19 per l’assistenza educativa ai disabili (fino ai 14 anni) attraverso il sistema degli enti accreditati. • 500 mila euro per costituire un “fondo autunno” Visto che l’autunno porterà, come tutti gli anni, patologie da raffreddamento, influenzali e parainfluenzali che potrebbero intrecciarsi con il temuto secondo picco da Covid-19, alcune risorse possono essere destinate per azioni a carattere preventivo diagnostico ed informativo da parte dell’Amministrazione Comunale come la dotazione DPI per le fasce più deboli; l’attivazione di unità di supporto ambulatoriali o di pronto intervento diagnostico per esecuzioni di esami (tamponi, ecografia, esami ematochimici) a supporto dei medici di base, per la diagnosi differenziale tra patologie Covid e altre malattie da raffreddamento; la promozione di una campagna antinfluenzale; l’installazione di Hub temporanei in luoghi pubblici o di associazioni per informativa Covid-19 e assistenza digitale. • 1 milione di euro per sostenere progetti di innovazione in ogni ambito della vita sociale, economica e culturale, capaci di offrire un contributo concreto alla strategia di adattamento “Milano 2020” elaborata dal Comune per sostenere il rilancio della città dopo l’emergenza Covid-19. Con particolare attenzione a progetti riguardanti il sistema di sanità territoriale, il sistema logistico commerciale merci, la connettività di imprese e famiglie in forma associata, collettiva o condominiale. Queste le principali concretissime misure che mettiamo in campo per fronteggiare l’emergenza e sostenere la ripresa della nostra città. Milano, infatti, deve tenere e riprendersi, per il bene dei propri cittadini, anche mettendo in gioco il proprio modello di sviluppo. Non è solo un problema locale ma un’esigenza nazionale e il nostro impegno sarà massimo fino all’ultimo giorno di questa consiliatura.

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