Non so se fate parte degli accaniti frequentatori del nostro Parco da sempre, ma se non lo siete vi racconto come vanno le cose da qualche settimana a questa parte. Eravamo pronti a gustarci un’altra delle belle primavere del Parco, piene di fiori, di canti di uccelli, di strilli di bambini, ma una botta feroce ci ha colpiti e… tutti a casa! Una botta che ci ha soprattutto privati di parenti, amici conoscenti, che ora non sono più con noi. Il Parco era praticamente vuoto e la gente usciva di casa solo per fare la coda ai supermercati. Arrivati a qualche settimana fa, con il cambio delle regole imposteci, ecco arrivare un sacco di gente, famiglie, gruppi di amici, compagnie varie e anche parecchie persone solitarie. Gente mai vista, tanta gente mai vista e che veniva a conoscere il Parco per la prima volta. Questo faceva e fa piacere a chi già lo ama e che qui è di casa. Certamente per Mino Capelloni e sue preziose Gev l’impegno si è moltiplicato, ma il risultato ci pare essere molto positivo. Perché la foto del simpatico Tarabusino (Ixobrychus minutus)? Perché anche lui ha raddoppiato la sua presenza al Lago Niguarda, ora sono in quattro e si vedono spesso sfrecciare sull’acqua e finire tra le canne.

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