Mostre fotografiche al Mufoco di Villa Ghirlanda
Il Museo di Fotografia Contemporanea, il Mufoco, che ha sede nella bellissima Villa Ghirlanda di Cinisello Balsamo, dopo i lunghi mesi del lockdown ha riaperto al pubblico sabato 20 giugno con due nuove mostre: “Lo spazio di una magia sorprendente” e “Carte de Visite. Un album fotografico di quartiere”. “Lo spazio di una magia sorprendente” è un omaggio a Franco Grignani (1908-1999) uno tra i più geniali e noti designer italiani del Novecento. Le sue opere infatti si trovano nei musei più importanti di tutto il mondo. Artista eclettico, è stato pittore, fotografo, grafico pubblicitario, creatore di molti dei marchi più famosi tra i quali il logo Pura Lana Vergine da lui realizzato nel 1964. Con il suo stile inconfondibile, linee sinuose e intricate figure geometriche o pochi e semplici elementi, ha posto le basi dell’arte contemporanea sia nell’ambito della sperimentazione astratta sia nell’ambito delle tecniche del design. La sua vasta produzione fotografica, prevalentemente in bianco e nero, testimonia come anche in questo campo sia stato un grande sperimentatore e ricercatore. Di questo artista la mostra realizzata dal Mufoco in collaborazione con il m.a.x. Museo di Chiasso e con l’Archivio Manuela Grignani Sirtoli, presenta circa 50 opere fotografiche per lo più provenienti dalle collezioni del Museo insieme ad altre prestate dagli eredi. “Carte de Visite. Un album fotografico di quartiere”, la seconda mostra al Museo, è la conclusione di un progetto sostenuto da Regione Lombardia e realizzato nel quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo, tra novembre 2019 e febbraio 2020, da Arianna Arcara, una giovane fotografa nota a livello internazionale. L’artista ha aperto uno studio fotografico nel quartiere di Cinisello offrendo un servizio di scatto e stampa e distribuendo gratuitamente agli abitanti di Crocetta oltre 700 ritratti, ritratti individuali, fototessere per documenti, ritratti di gruppi, di famiglie, di centri ricreativi, giovanili, ritratti di persone appartenenti alle diverse comunità costituite in questo caso dalla realtà multiculturale del quartiere Crocetta, luogo di migrazioni storiche e contemporanee. L’obiettivo del progetto è stato quello di indagare le relazioni, le ritualità e gli usi legati al ritratto fotografico all’interno di un preciso contesto territoriale fra persone di diversa generazione, cultura, provenienza geografica e sociale. La mostra finale, con la quale si conclude tale esperienza, restituisce la totalità del progetto e attraverso le fotografie realizzate e alcune interviste etnografiche per approfondire gli usi sociali del ritratto fotografico va a comporre un interessante racconto collettivo di una comunità.
Aperte fino al 1° novembre 2020, le due mostre sono visitabili con ingresso libero nei giorni di sabato e domenica, ore 10-13 e 14-19.
