Biblioteca a pedali con libri invece che gelati

Per l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus i luoghi della cultura sono stati i primi a chiudere e purtroppo gli ultimi a riaprire. Da alcune settimane però musei, teatri, gallerie d’arte e biblioteche seppure in tempi e modi diversi, con consapevolezza e responsabilità e nel massimo rispetto delle normative anticontagio hanno riaperto i loro spazi al pubblico. E la città finalmente è tornata a respirare aria di cultura. Con un certo disappunto i cittadini del confinante Municipio 2, in modo particolare gli appassionati fruitori di libri e romanzi, constatavano che le porte della Biblioteca Zara restavano ancora ermeticamente chiuse. Ecco però che una mattina di questo caldo luglio all’improvviso allo sguardo curioso dei passanti compare zigzagando attraverso le vie del quartiere una bicicletta a pedali a tre ruote, tecnicamente un “cargobike”. A molti questa visione riporta alla memoria il carrettino che, lucido e coloratissimo e sui fianchi la scritta “Gelati”solo qualche decennio fa, soprattutto d’estate, con un allegro scampanellio faceva la sua comparsa per le vie e le spiagge del nostro paese attirando bambini festanti ansiosi di gustare quelle bontà.
Quello che vediamo oggi però non è il carretto del gelataio. Sui fianchi e sul telo che copre il triciclo in giro per il nostro quartiere leggiamo con grande sorpresa “Biblioteca a pedali” e facciamo in fretta a scoprire che questo mezzo, configurato e personalizzato, è il modo originale e divertente ideato dalla nostra Biblioteca Zara per superare l’impasse dello stop alla sua consueta attività. “I motivi per i quali la Biblioteca è costretta a restare chiusa – spiega la referente Emma Catiri – sono dovuti essenzialmente alla mancanza di personale. Le persone assegnate a questa sede sono solo cinque, me compresa. Per esigenze dei colleghi, difficoltà di spostamenti e trasferimenti verso sedi più vicine, il numero si è ulteriormente ridotto provocando l’impossibilità a garantire giorni e orari di apertura come prima dell’emergenza sanitaria. La struttura dello spazio, inoltre, non è tale da consentire il rispetto delle regole anti-Covid soprattutto per quanto riguarda il distanziamento sociale. Delle due presenti nel quartiere la nostra è la Biblioteca che serve un pubblico molto più vasto, abbiamo un bacino di utenza che si estende al di là della nostra zona ed è stata tale consapevolezza a spingerci a cercare una soluzione alternativa.”
E l’idea della bicicletta?
“In realtà già da tempo esisteva il progetto di una ‘biblioteca ambulante’ considerata da noi utile non solo per raggiungere quartieri dove le Biblioteche mancano o si conoscono poco ma anche per avere un punto di promozione del servizio e un punto prestito in occasione di eventi culturali nella città. Questa è una delle tre biciclette acquistate dal Settore Biciclette del Comune di Milano lo scorso anno. Una si trova alla Sormani, solo per esposizione, noi invece, sottoposti alle restrizioni dettate dalla normativa impossibili nel nostro caso da superare, abbiamo pensato di utilizzare uno di questi originali mezzi di locomozione per sopperire in questo modo al disagio che la chiusura così a lungo della nostra Biblioteca causava agli utenti. Purtroppo è stata l’emergenza Covid a offrirci l’occasione di sperimentare. Una grande scommessa per andare oltre e superare la difficoltà. Con soddisfazione constatiamo che l’esperimento è molto ben riuscito. La nostra “Biblioteca a pedali” è uno strumento agile, visibile, attira attenzione, curiosità e non ultimo… non inquina. Grazie a lei possiamo portare in giro e offrire a grandi e bambini una selezione di libri, riviste, fumetti e film da prendere in prestito per questa particolare estate che vedrà forse molti restare in città”.
La “Biblioteca a pedali” è aperta due giorni alla settimana dalle 9 alle 12. Ogni martedì possiamo trovarla stabile in viale Zara 98, nel cortile all’aperto dell’edificio, mentre il giovedì si snoderà per le strade del quartiere fermandosi in alcuni punti strategici concordati con la Polizia locale come la Biblioteca degli Alberi, largo Vulci, Cassina de’ Pomm, piazzale Lagosta. I prestiti di tutti i materiali sono prorogati in automatico per tutto il tempo della chiusura della sede tradizionale della Biblioteca Zara, cioè fino alla metà di settembre. E poi? Poi si vedrà.
Info: c.bibliozara@comune.milano.it – 02 88462823.