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Ecco come opera il Comune per dare un sostegno economico ai cittadini più colpiti dalla pandemia

Ecco come opera il Comune per dare un sostegno economico ai cittadini più colpiti dalla pandemia

Ricominciamo da dove eravamo rimasti. Ci aspettano mesi molto complicati, con la ripresa delle attività quotidiane e la consapevolezza che dovremo affrontare una situazione nuova, una cosiddetta normalità differente rispetto a quella a cui eravamo abituati. Per questo, come Amministrazione Comunale, non abbiamo mai smesso di operare per cercare di venire incontro alle molteplici nuove necessità e sfide che la pandemia ci sta ponendo di fronte e che vanno affrontate con ancora maggiore determinazione, perché è tanta la sofferenza che ha segnato i nostri quartieri. Come sapete, a inizio pandemia abbiamo istituito il Fondo di Mutuo Soccorso del cui utilizzo vi ho raccontato su queste pagine nei mesi scorsi. Un Fondo, a cui si sono aggiunte risorse di volta in volta stanziate direttamente dal Comune, nato per fronteggiare la crisi economica dovuta all’emergenza Covid e sostenere la ripresa delle attività cittadine, partendo dal mondo del lavoro e dalla ricostruzione del tessuto socioeconomico. È stato, infatti, destinato alla sanificazione degli ambienti, alla distribuzione di dispositivi di protezione individuale (Dpi); alle misure per contrastare l’emergenza alimentare (buoni spesa, pacchi viveri); al sostegno al reddito e all’affitto; ai contributi per supportare le attività culturali ed educative; all’azzeramento della tassa di occupazione spazio pubblico (Cosap) per le attività commerciali (dal 1 marzo al 31 ottobre). Si tratta di un consistente impegno economico, anche se non sarà sufficiente per contrastare la crisi e per questo sono importanti le risorse messe a disposizione dal Governo e dall’Europa (ad esempio il Recovery Fund). Abbiamo stanziato risorse dedicate alle microimprese più colpite dalla crisi, ai negozi di vicinato, ai piccoli artigiani, alle attività ricettive, ai bar e ai ristoranti (5,5mln); aiuti per l’affitto (3.2mln), per le associazioni e le società sportive e per i concessionari degli impianti sportivi comunali (1.4mln); per la mobilità dei soggetti fragili sui taxi (700mila euro) e per l’assistenza scolastica ai disabili (530mila euro); contributi per preparare la città all’autunno (500mila euro) con interventi di diagnosi e prevenzione delle patologie influenzali; investimenti per le imprese innovative (1mln). Sono stati anche recuperati 4 mln, riprogrammando fondi europei non ancora utilizzati. Sono segnali positivi che diventano impegni concreti del Comune di Milano, visto che occorre muoverci con un passo diverso, dando maggiore attenzione alle relazioni di prossimità. E questo vorrà dire sostenere i cittadini socialmente più fragili e anche quel prezioso tessuto di microimprese che garantisce capillarità ai servizi in ogni quartiere della città. E poi, continuando a pensare a una mobilità più sostenibile, è stato messo a disposizione 1 mln per i maggiorenni residenti a Milano per sostenere l’acquisto di nuovi veicoli a basso impatto ambientale. Riguardo alla mobilità a 2 ruote: fino a 1.800 euro per l’acquisto di scooter elettrico, senza rottamazione; fino a 3mila euro per l’acquisto di scooter elettrico, in caso di rottamazione o per chi non possiede un veicolo da almeno 4 mesi; fino a 1.500 euro per bici o cargo bike a pedalata assistita o a trazione elettrica. Per chi invece pensa alle 4 ruote: 9.600 euro per l’acquisto di un’auto elettrica, 6.000euro per un’ibrida elettrica, 5000 euro per un’auto alimentata a metano o gpl e ibrida metano o ibrida gpl, 4000 euro di contributo per l’acquisto di un’auto benzina euro 6. Mi soffermo sui voucher per le corse taxi scontate, di cui accennavo sopra, utilizzabili fino a novembre: un provvedimento che viene incontro alle fasce più fragili o maggiormente coinvolte dall’emergenza Covid, quali anziani, disabili, donne che necessitano di spostarsi nella fascia oraria 21-6, medici e infermieri nei loro spostamenti da e per il luogo di lavoro. Il voucher avrà un valore di massimo 10 euro (copertura integrale invece per disabili e over 65 in condizioni di particolare fragilità) a corsa per non più di 10 corse e contribuiranno a incrementare l’utilizzo delle auto pubbliche, servizio che ha particolarmente sofferto a causa del lockdown e del basso numero di turisti, fronteggiando contemporaneamente la necessità di una mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale, scoraggiando l’uso dell’auto privata e il congestionamento del traffico. Un accenno agli abbonamenti Atm: si può chiedere i rimborsi compensativi per le mensilità non utilizzate a causa del lockdown. Puo farne richiesta chi non ha utilizzato l’abbonamento mensile e tutti coloro che non hanno utilizzato l’abbonamento annuale in marzo e aprile 2020 (vedasi sito Atm). Le richieste possono essere avanzate fino al 31 ottobre, mentre le mensilità compensative potranno essere utilizzate fino a dicembre 2021, selezionando i mesi in cui usufruirne. Infine arriviamo alla scuola di cui tratterò più dettagliatamente nel prossimo numero. È essenziale che i bambini/le bambine e i ragazzi/le ragazze possano riprendere ad andare a scuola e farlo in sicurezza. È un loro diritto. Saranno circa 30mila i bambini della fascia 0/6 che frequenteranno nidi e scuole dell’infanzia: lo stesso numero dei posti preCovid. E questo è molto importante perché una città come la nostra non si sarebbe mai potuta permettere di diminuire i posti. Per seguire le indicazioni del Ministero come Comune è stato predisposto un piano d’azione che prevede: la rilevazione delle temperature per bambini della fascia 0-6 anni, accompagnatori e dipendenti (per i più grandi la temperatura va misurata dai genitori a casa); investimenti per i dispositivi di protezione del personale (mascherine, visiere, gel igienizzante); incremento delle pulizie di aule, giochi e arredi; massiccio programma di manutenzioni ordinarie per garantire spazi sicuri e adeguati; allestimento di moduli e strutture provvisorie per le scuole che ne hanno bisogno per poter ampliare gli spazi; provvedimenti sulla viabilità per le scuole con zone esterne a rischio assembramenti. Concludo ringraziando le tantissime realtà associative e i moltissimi cittadini e cittadine che si sono messi al servizio della città per aiutare le persone maggiormente in difficoltà e sole.

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