In Lombardia la scuola parte il 14 settembre e si concluderà l’8 giugno. Ecco come
L’inizio sarà il 7 settembre per le scuole d’infanzia e il 14 settembre per le scuole di tutti gli ordini e grado e per i percorsi di istruzione e formazione professionale, con possibilità di avvio anticipato da parte delle istituzioni scolastiche e formative. Le disposizioni potranno subire modifiche alla luce di diversa e successiva normativa nazionale e regionale in materia di contrasto alla pandemia da Covid-19. La scuola quindi si prepara al ritorno con la didattica in presenza, nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione del Coronavirus. È stato sottoscritto il protocollo d’ intesa per garantire la ripresa delle attività dei servizi educativi. Resta confermato l’utilizzo della mascherina anche quando si è seduti al banco, dove non è possibile mantenere il distanziamento di un metro. In ogni caso dovranno essere adottate dappertutto il prima possibile, soluzioni per garantire il distanziamento prescritto. Non sarà obbligatoria la mascherina per i bambini che hanno meno di 6 anni e per gli alunni con disabilità, se tale disabilità non è compatibile con l’uso continuativo. Le scuole e le famiglie, in ogni caso, sono invitate a concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento. La mensa sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Ove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo la consumazione del pasto. È stato istituito un numero verde, 800903080, dedicato alla ripresa, a cui le scuole potranno rivolgersi in caso di dubbi e quesiti; sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. È stata data l’opportunità a tutto il personale del sistema scolastico statale e paritario, incluso il personale supplente, di sottoporsi all’esame sierologico, nei giorni precedenti l’inizio delle attività didattiche e nel corso dell’anno, nonché di effettuare test a campione per la popolazione studentesca con scadenza periodica. Tale test non è però obbligatorio e per il momento non tutto il personale docente ha acconsentito. In caso di tamponi positivi, non basterà un singolo caso per chiudere la scuola. Verrà prescritta la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. Ad ogni scuola verrà chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le ASL e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali “assenze elevate” (sopra al 40%) di studenti in una singola classe. È prevista inoltre una dotazione organica aggiuntiva, fino a 50 mila docenti e personale ATA, per gestire l’emergenza. Si tratta di un organico che il Ministro Azzolina ha definito “il personale Covid”. Per tali assunzioni viene data priorità alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo, con particolare riferimento alla scuola primaria. I posti avranno decorrenza giuridica ed economica dalla data di inizio delle lezioni o dalla effettiva presa di servizio e fino al termine delle lezioni. In caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, i contratti di lavoro attivati si intendono risolti per giusta causa, senza diritto di alcun indennizzo. Sul prossimo numero vi aggiorneremo sulla partenza dei progetti educativi che ogni anno l’Associazione Amici di “Zona Nove” insieme al Centro Culturale della Cooperativa, propone alle scuole primarie e secondarie di I grado del Municipio 9, “Cinema a Scuola” e “Poesiàmoci in Zona Nove”. A maggio non è stato possibile svolgere la cerimonia di premiazione del concorso di poesie né la giornata conclusiva del progetto cinema in cui vengono di solito proiettati i cortometraggi realizzati dai ragazzi partecipanti. Speriamo di potervi comunicare al più presto una data che si spera sia entro ottobre, in cui potremo svolgere tali cerimonie rimaste in sospeso e nello stesso tempo annunciare l’avvio dei nuovi lavori dei suddetti progetti per il nuovo anno scolastico 2020/2021.
