Superbonus 110%: come lo si può usare in cooperativa – Intervista a Silvio Ostoni, presidente di Abitare Coop
Dobbiamo ripartire e uscire migliori di quando siamo entrati in questo incubo che si chiama Covid-19. Uno degli strumenti per uscire migliori è l’ormai famosissimo Bonus 110%. Vediamo perché è importante e come verrà usato da Abitare, colosso cooperativo dei nostri quartieri.
Presidente Silvio Ostoni, parliamo di Superbonus 110%, l’agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per interventi in ambito di efficienza energetica, interventi antisismici, installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Tale detrazione vale anche per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa quindi anche Abitare, sempre attenta alla cura del proprio patrimonio immobiliare, si avvarrà di tale opportunità?
Già da giugno, seppure in attesa dei dettagli attuativi, abbiamo formato un team di tecnici esperti nel settore del risparmio energetico e con la loro partecipazione il Consiglio di Amministrazione ha organizzato una serie di incontri in molti dei nostri quartieri, che proseguiranno a settembre, per informare i nostri Soci sui possibili interventi che, da subito, potrebbero essere posti in essere. La nostra decisione è quella realizzare interventi di efficientamento che andranno dalla formazione del cappotto termico, alla sostituzione dei serramenti, al miglioramento degli impianti termici, anche mediante adozione di pompe di calore geotermiche fino alla sostituzione delle tende e degli infissi. Occorre ricordare infatti che Abitare dispone di quasi un megawatt di potenza elettrica generata dai pannelli fotovoltaici posti sui tetti dei nostri stabili, con i quali potremo alimentare generatori di calore di ultima generazione, avvicinandoci all’obiettivo di avere edifici quasi autonomi dal punto di vista energetico, con evidente beneficio sull’ambiente e sulle bollette dei nostri Soci. Puntiamo anche nell’installazione di batterie di accumulo per l’energia rinnovabile prodotta del fotovoltaico e, perché no, di colonnine di ricarica per le auto elettriche, da porre in ognuna delle nostre autorimesse e posti auto, per rispondere ad una esigenza di mobilità sostenibile già da tempo espressa dai nostri Soci. Come capofila con altre Cooperative aderenti a Legacoop, abbiamo da poco sottoscritto un importante accordo con una primaria società partecipata dallo Stato che ci supporterà in questa iniziativa, abbiamo già raccolto più di 30 società di costruzione e ristrutturazioni, abbiamo coinvolto decine di tecnici del settore che stanno già lavorando per i vari progetti, contiamo di avviare i lavori entro ottobre, in quanto il Decreto è molto severo: occorre terminare i lavori entro dicembre 2021, portando negli edifici un miglioramento di almeno due classi energetiche. È giusto ringraziare i nostri collaboratori che si sono messi da subito a disposizione di Abitare e sono rimasti sempre pienamente operativi per questa impresa difficile e laboriosa, un ringraziamento particolare va al nostro Direttore che sta coordinando con passione e diligenza tutti gli interventi inerenti al Decreto Rilancio.
Su quali altri ambiti state lavorando per offrire ai vostri soci luoghi sempre più belli, sicuri e a minor impatto ambientale?
La Cooperativa è da sempre molto attenta a offrire ai propri soci stabili belli, confortevoli e ben curati. Di lavori per migliorare i nostri quartieri ne abbiamo già fatti moltissimi, non provo nemmeno ad elencarli tutti altrimenti le pagine del giornale non basterebbero. Riporto solo qualche esempio: abbiamo terminato a luglio l’installazione di 9 ascensori nel complesso di Via Scherillo, quartiere di 4 piani per stabile (in questo quartiere c’erano dei Soci che non uscivano più di casa, ora sono rinati); ricordo anche i grandi lavori di rifacimento facciate per risparmio energetico in Cecchi e Comasina nei quali, oltre a facciate e balconi abbiamo ampliato dei locali non abitabili per adibirli a luoghi d’incontro per i Soci; grandi interventi sono in corso in Grassini e prossimamente in Empoli. È invece nella gestione dell’emergenza dovuta dal Covid-19 che la Cooperativa ha voluto fare sentire con forza la propria presenza ai Soci, organizzando sanificazioni continue e, nel rispetto del senso di Comunità di Abitanti che ci contraddistingue, cercando di aiutare in tutti i modi i Soci in difficoltà, con assistenza ospedaliera, ritiro dei rifiuti, consegna della spesa e molto altro non ultimo cucinare per i soci in difficoltà. Per questo abbiamo voluto incoraggiare l’uscita dal lockdown, organizzando, nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie, e grazie all’aiuto del nostro caro Renato Sarti e al supporto dell’Associazione Insieme nei Cortili, una serie di spettacoli teatrali nelle nostre corti, culminati con la partecipazione di Paolo Rossi prima della pausa d’agosto (vedi a pag…). Proseguiranno a settembre delle iniziative partecipate dai nostri Soci e non solo con il Teatro Nei Cortili, ma voglio approfittare dell’occasione anche per ringraziare il nostro Centro Culturale della Cooperativa per quello che sta facendo in questo momento difficile e per quello che farà. Abitare nelle difficoltà non si è fermata e non si fermerà.
