GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Archiviato il lockdown, finalmente a scuola. Vediamo come…

Archiviato il lockdown, finalmente a scuola. Vediamo come…

Sarà un anno scolastico particolare questo, che vede protagonisti mascherine, gel igienizzante, banchi nuovi in tante scuole (2 milioni arriveranno ancora entro ottobre) e distanziamento in classe e nei corridoi. Le soluzioni adattate sono tante e diverse a seconda delle esigenze delle scuole, in alcune c’è stata la necessità di aggiungere aule prefabbricate o di trasferire alcune classi da un plesso all’altro, come nel caso della Cesari qui a Niguarda, per esempio. Tutte le classi quinte della Cesari sono state trasferite presso la Cassinis per poter garantire il distanziamento. Dove le aule sono capienti si è provveduto semplicemente a distanziare i banchi. Durante la prima settimana la maggior parte delle scuole di Milano ha osservato un orario ridotto per permettere a dirigenti, insegnanti, studenti e personale Ata di adattarsi alle nuove norme anticovid. Fino ad oggi però sono 117 le scuole chiuse in Italia e 825 quelle in cui si è verificato almeno un caso di coronavirus dall’inizio dell’anno scolastico. Nonostante il superlavoro di tutto il personale della scuola per i tanti accorgimenti e le nuove regole che si è tenuti a rispettare, le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Ad oggi sono state fornite gratuitamente 136 milioni di mascherine nelle scuole di tutta Italia e 445mila litri di gel igienizzante. Ogni giorno viene assicurata la distribuzione gratuita di due mascherine chirurgiche. L’organizzazione anti-covid prevede gli ingressi e le uscite da diversi cancelli e in modo scaglionato in orari differenti per le varie classi. Se da una parte c’è un grande sforzo da parte di tutti e quindi molta stanchezza gli insegnanti sono stati felici di riaccogliere i propri studenti. “È stato emozionante ricevere i bambini il primo giorno di scuola, è stato come riappropriarci consapevolmente del nostro ruolo di educatori ”, dice la maestra Anna Leone, referente di plesso della Scuola Passerini. “Purtroppo la tradizionale accoglienza dei bambini di prima si è svolta un po’ sotto tono e sono ancora in sospeso i festeggiamenti per salutare gli alunni delle quinte dello scorso anno. La mattina del primo giorno di scuola, ho varcato il cancello della scuola tenendo simbolicamente una bambina di quinta per mano e in quel momento un applauso affettuoso è scattato da parte di tutte le insegnanti presenti (vedi foto, ndr.). È stato proprio in quel momento che l’emozione ha preso il sopravvento e tutti noi insegnanti abbiamo capito di essere felici di aver potuto ricominciare e di averli potuti ritrovare con la consapevolezza di averli tenuti nel cuore per tutto il tempo passato distanti”. I bambini sono disciplinati nel rispetto delle regole sanitarie? “Sì, molto! La preside, prof.ssa Ortenzi, con la collaborazione di tutto il personale della scuola e dei genitori ha svolto un lavoro eccellente. Sono state adottate strategie per la segnaletica all’interno della scuola che aiuta a mantenere l’ordine durante gli spostamenti. Il problema grosso è la mancanza di organico! Ancora oggi mancano insegnanti in molte classi e soprattutto il sostegno, irrimediabilmente necessario!” Come si svolgono le procedure di sanificazione e come ci si organizza per il pranzo? “La scuola ha un ruolo educativo fondamentale e mai come adesso i bambini si stanno attenendo al rispetto delle regole, soprattutto durante il pranzo che si svolge in classe. Le aule vengono sanificate prima e dopo il pranzo. Da lunedì 5 ottobre si passerà da 5 ore a 8 per cui il tempo sarà pieno, in attesa che il Comune attivi il pre-scuola e il post-scuola”. Buon anno scolastico a tutti!

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