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Dialogo dei massimi sistemi: il campionato 2020-21

Dialogo dei massimi sistemi: il campionato 2020-21

Cari lettori di “Zona Nove”, come ogni anno vogliamo onorare l’indimenticabile Gianni Brera con uno di quelli che lui chiamava “Dialoghi dei massimi sistemi”. Ovviamente, non per cercare di emularlo, il che sarebbe assolutamente impensabile e impossibile, ma solo per ricordarlo con il solito grande affetto.

– M Allora, interista, pronto alla cavalcata Scudetto? Dopo la campagna acquisti che Suning vi ha regalato per il secondo anno consecutivo non vedo nessuno in grado di fermarvi. Del resto, si sa che a Conte piace vincere facile…

– L In realtà il vero e unico acquisto importante è stato Hakimi costato 40 milioni, poco meno del vostro Tonali prelevato dal Brescia. Per il resto sono rientri da prestiti come Perisic e Nainggolan che chissà se poi rimarranno. Certo Conte, dopo aver sfinito la società, è riuscito ad avere Vidal, sicuramente buon giocatore, ma che negli ultimi anni ha mostrato problemi caratteriali e di tenuta. Qualcuno vede anche il Milan tra i favoriti. Del resto mentre scriviamo siete in testa a punteggio pieno insieme all’Atalanta.

– M Ahahahah!!! Sicuro: dopo aver potenziato la rosa con Kalulu, Roback, Hauge e altri signori nessuno siamo fortissimi. Diciamo la verità: alla Società Milan interessa solo costruire quello stramaledetto stadio nuovo e poi vendere, altro che Scudetto… Non scherziamo, dai. Noi dipendiamo da un campione 39enne: senza di lui (e Romagnoli), ci hanno fatto tremare il Bodo e il Rio Ave che in Italia giocherebbero in serie B. Come sempre negli ultimi anni, lotteremo per l’Europa League e solo se le congiunzioni astrali saranno molto, ma molto favorevoli, per il quarto posto.

– L Ti svelo le mie prime 4 di questo campionato: Atalanta-Inter -Juve-Milan. Se il Milan non dovesse farcela, per chi tiferai?

– M Sicuramente per l’Atalanta, ma non credo abbia la “testa” per tenere certi ritmi un anno intero, tra l’altro disputando pure la Champions. Inoltre, per certi obiettivi, non possiede una rosa sufficiente: in pratica, non ha fatto campagna acquisti. In alternativa, forza speranze: Hakimi, Vidal, Kolarov, Darmian sono tutti giocatori di livello ed esperienza. Marotta ha messo a disposizione del suo amato allenatore una corazzata. Chissà che scuse, stavolta, Conte sarebbe costretto a trovare per giustificare un secondo posto.

– L Vedremo come andrà la stagione. Se Conte dovesse ancora accusare la società, come ha fatto alla fine della scorsa stagione, avrebbe il destino segnato. Ma non penso che gli convenga, con questo comportamento sta perdendo credibilità e difficilmente troverebbe ancora una panchina di una grande squadra. Cosa pensi invece della Juve?

– M Potrei sbagliarmi perché, come diceva Brera, i pronostici sono fatti per essere sbagliati ma sulla Juve ho qualche dubbio. Innanzitutto, c’è l’incognita dell’esordiente Pirlo. Dicono tutti che sia un predestinato ma deve dimostrarlo. Poi, la Juventus dipende da un “vecchio” campione che, se dovesse farsi male, sarebbero guai seri. Anche perché non mi pare che abbia una grande panchina: quest’anno, per la prima volta, quella dell’Inter è superiore. Infine, a livello societario ci sono “cose” non da Juventus: bilancio in rosso cupo, campagna acquisti sottotono, giocatori in esubero che non vogliono andarsene, contratti importanti come quello di Dybala tirati troppo per il lungo. Sinceramente, non penso che abbiano fatto bene a silurare il “vostro” Marotta.

– L Ci stavamo dimenticando del derby che sta per arrivare. Qual è il tuo pronostico? Io dico che siamo favoriti ma non come l’anno scorso. Il Milan oltre ad Ibra ha costruito una squadra quadrata. Sarà una partita combattuta.

– M Da storico e scrittore di calcio, ti dico che mi pare di essere tornato agli anni Trenta, quando tra le due squadre c’era un abisso e il Milan per un decennio non si aggiudicò una stracittadina di campionato. È dal 31 gennaio del 2016 che non vinciamo e non vedo come possiamo riuscirci. Speriamo nelle cavallette…

– L Non abbiamo parlato del Covid nel calcio…

– M Troppo complicato, dai. E poi, forse, meglio tacere…

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