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“I risultati elettorali hanno premiato chi ha lavorato contro la pandemia e per il rilancio del Paese”

“I risultati elettorali hanno premiato chi ha lavorato contro la pandemia e per il rilancio del Paese”

DA PALAZZO MARINO Mentre scrivo è appena stata approvata la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021. La situazione sanitaria è ancora vicino ai livelli di guardia e occorre, con grande senso di responsabilità individuale e collettiva, scongiurare un nuovo lockdown che porterebbe al collasso economico molte famiglie. Basta poco: mascherine; distanza fisica e igienizzazione delle mani. Un minimo sacrificio a tutela di tutti. Un po’ di buon senso che può contribuire a salvare vite e a non fermare ancora di più l’economia. Anche questo mese, però voglio soffermarmi e aggiornarvi sui provvedimenti che abbiamo messo in campo come Amministrazione Comunale e che si aggiungono a quelli di cui ho scritto nei mesi scorsi • In Consiglio Comunale abbiamo approvato la riduzione del 40% della parte variabile della Tari per le attività costrette a chiudere nel lockdown e che stanno ancora attraversando le pesanti conseguenze dell’emergenza sanitaria, per esempio cinema, teatri, librerie, impianti sportivi, alberghi, negozi di vicinato, artigianato, parrucchieri, ristoranti e pub. È un altro sostegno concreto per far fronte alla pesantissima crisi che stiamo vivendo. E abbiamo anche deciso l’esenzione dalla Tarig (tassa rifiuti giornaliera) per le occupazioni temporanee di suolo pubblico che già avevano visto eliminata la Cosap. Una manovra importante, che vale più di 16 milioni di euro. Una scelta non semplice viste le difficoltà finanziarie del Comune ma che abbiamo fortemente sostenuto e costruito insieme all’Assessore al Bilancio. Una misura pensata anche con l’obiettivo di evitare ogni aumento nei prossimi anni su tutte le tariffe Tari perché le risorse a copertura saranno recuperate dalla lotta all’evasione proseguendo i positivi risultati di recupero di questi anni a Milano • Si prevederà anche l’inserimento di agevolazioni per la riduzione della Tari per le Associazioni, gli enti benefici che, con regolare contratto, mettono a disposizione di persone indigenti e prive di alloggio propri immobili, stipulando una convenzione con il Comune per accoglienze in residenzialità sociale temporanea, contribuendo a mitigare un grave problema legato al disagio abitativo. • Abbiamo alzato la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef da 21mila a 23mila euro Isee, quindi più cittadini pagheranno di meno. In questo modo circa altri 50.000 milanesi sono esentati dal pagare l’imposta, raggiungendo il 60% del totale dei contribuenti. Un sostegno concreto e tangibile, con particolare attenzione a quelli più in difficoltà. La presente comunicazione ed i suoi allegati è destinata esclusivamente ai destinatari. Qualsiasi suo utilizzo, comunicazione o diffusione non autorizzata è proibita. Se ha ricevuto questa comunicazione per errore, la preghiamo di darne immediata comunicazione al mittente e di cancellare tutte le informazioni erroneamente acquisite. Grazie This message and its attachments are intended only for use by the addressees. Any use, re-transmission or dissemination not authorized of it is prohibited. If you received this e-mail in error, please inform the sender immediately and delete all the material. Thank you. Gli ascessi: come e quando prendere gli antibiotici Dott. Nunzio M.Tagliavia (medico odontoiatra) Gli antibiotici sono uno dei farmaci più utilizzati in odontoiatria. Farmaci apparentemente facili da gestire non sono esenti da rischi che vanno dalle possibili allergie al loro uso inappropriato. Nella nostra attività professionale non di rado ci siamo trovati a dover gestire e risolvere veri e propri “disastri” clinici causati da errori di qusto tipo. La principale indicazione per l’assunzione di antibiotici è l’ascesso, una comune complicazione delle carie trascurate e delle gravi gengiviti (piorrea). L’ascesso grave si mostra tipicamente come tumefazione al viso e può causare perdita dei denti. Ci sono altri motivi per assumere gli antibiotici, ad esempio prima e dopo gli interventi come estrazioni dentarie complesse, l’inserimento di viti implantologiche e gli interventi estesi alle gengive. Purtroppo da anni si sta osservando un abuso nell’assunzione degli antibiotici, che sta portando a fenomeni di resistenza all’efficacia di alcune classi di antibiotici, su un numero rilevante di soggetti. Questo fenomeno, segnalato ripetutamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sta avendo delle conseguenze anche nelle cure odontoiatriche, a causa dell’abuso di antibiotici per la facilità con la quale vengono prescritti. La resistenza è la risposta dei microrganismi all’antibiotico che si dota di sostanze (enzimi), che distruggono la molecola dell’antibiotico e che diventa inefficace. Sebbene esista l’obbligatorietà di ricetta per gli antibiotici, non è difficile trovare farmacie che non la richiedono, permettendone così un abuso da parte di pazienti poco coscienziosi e contribuendo così su larga scala all’aumento del fenomeno della resistenza agli antibiotici. Da segnalare il fatto che anche in internet si possono reperire antibiotici senza ricetta, con grossi rischi per la salute. L’antibiotico va quindi assunto solo su consiglio del medico o del dentista e, cosa molto importante, non ritenere completamente risolto il problema dentale nel momento in cui l’ascesso sia guarito. Questo significa che non tornando dal dentista dopo la guarigione sia probabile, dopo un tempo piuttosto breve, il ritorno dell’ascesso, con la necessità di dover assumere nuovamente antibiotici, con tutti gli effetti collaterali. A questo proposito, nella pratica professionale qualche volta si sono osservati fenomeni di resistenza all’antibiotico “soggettiva”. Accade quando un paziente assume ripetutamente lo stesso antibiotico: è il caso tipico del paziente che non torna dal dentista, dopo ripetuti episodi di ascessi curati con lo stesso antibiotico. Alle successive assunzioni l’antibiotico è inefficace perché si è creata una selezione di microrganismi in grado di resistere all’antibiotico, e questo porta alla necessità di cambiare l’antibiotico per curare l’infezione. Un numero rilevante di fenomeni di “resistenze soggettive” sono alla base di quelle resistenze su larga scala, già segnalate dall’Organizza- zione Mondiale della Sanità. Ecco come il comportamento dei singoli – farmacista, medico o paziente – sia importante nella dinamica di questo fenomeno globale. Come detto, le resistenze portano a dover cambiare il tipo di antibiotico, ma purtroppo stanno scarseggiando le alternative, anche perché da molti anni le case farmaceutiche hanno investito poco sulla ricerca di nuovi antibiotici. Un problema molto serio anche in ambito ospedaliero, che si manifesta con le cosiddette “infezioni opportunistiche”, infezioni da “super microrganismi” resistenti ai più comuni antibiotici ospedalieri. È quindi sempre fondamentale rimuovere presto la causa originaria degli ascessi, per non abusare di antibiotici e anche perché la bocca non è un organo isolato dal resto dell’organismo. Infatti, il materiale purulento di un ascesso (detto comunemente pus) può andare in circolo e danneggiare organi come cuore, polmoni, reni, fegato e cervello, per il fenomeno di sepsi batterica, cioè l’infezione del sangue. È dunque necessario avere sempre un dentista di fiducia che possa consigliarci al meglio su come comportarci in ogni situazione e mai fidarsi del fai-da-te o peggio del “dottor Google” con le ricerche in rete. Dott. Nunzio M. Tagliavia Via L. Mainoni D’Intignano 17/A – 20125 Milano Tel. 026424705 – www.dentistalowcost.it studiotagliavia@gmail.com ODONTOIATRIA Irisultati elettorali del referendum e delle elezioni regionali e comunali, al di là dei giudizi politici che, espressi da me, sarebbero certamente considerati di parte, dicono alcune cose importanti e positive. Innanzi tutto che la maggioranza degli italiani, nonostante il Covid, è andata a votare, smentendo i pronostici di un abbandono delle urne e, al contrario, in un momento così difficile per il Paese gli italiani hanno dimostrato di tenere alla partecipazione e alla democrazia. Dopo anni di dati di partecipazione preoccupanti, proprio nel momento più difficile, tanti sono tornati a votare, quasi a voler testimoniare sostegno alla democrazia e alle Istituzioni. In secondo luogo, comunque la si pensi, ovunque si sono ripresentati Presidenti di Regione e Sindaci uscenti sono stati rieletti. Sono stati premiati coloro che, durante la fase più acuta e drammatica della pandemia, sono stati il primo riferimento per i cittadini, coloro a cui è stata affidata, insieme al Governo, la protezione delle persone. Di fronte al Covid sono passati in secondo piano gli scontri ideologici ed è prevalsa la richiesta di affrontare e risolvere i problemi senza lasciare solo nessuno. Di fronte all’epidemia non serve agitare i problemi ma fatti e concretezza. Queste elezioni hanno da una parte dato una apertura di credito e di fiducia nelle Istituzioni e nelle buone politiche, dall’altra chiesto stabilità e responsabilità. C’è una opportunità per la politica di dimostrarsi all’altezza di queste domande e di recuperare quella fiducia che tanti hanno perso. È una sfida che bisogna raccogliere dimostrando di saper continuare a difendere al meglio la salute dei cittadini (tutti gli organismi internazionali hanno elogiato l’Italia e il nostro Governo per le misure prese), ma anche dimostrando di saper cogliere la straordinaria opportunità che abbiamo di fronte: 209 miliardi di euro, di cui 80 a fondo perduto, che dobbiamo saper investire sul futuro, soprattutto dei giovani. Serve lavoro rilanciando la green economy, investendo sulla digitalizzazione, la ricerca e la scuola, serve dare concretezza a un’idea di sviluppo sostenibile, economia circolare, basse emissioni, decarbonizzazione, mettere il nostro Paese al riparo delle catastrofi ambientali intervenendo sul dissesto idrogeologico, serve rigenerare le città sapendo che mobilità, trasporto pubblico e home working cambieranno le abitudini e i tempi. I soldi del Recovery Fund, sia quelli che l’Europa ci darà a fondo perduto, sia quelli che saranno dati in prestito, devono servire a questo ovvero ad attuare un grande Programma Nazionale per rilanciare il Paese su basi nuove sapendo che il dopo covid non sarà uguale a ciò che c’era prima. L’Italia e Milano sono ripartite e, come dimostrano le situazioni dei diversi Paesi europei ma non solo, abbiamo governato la pandemia e la ripresa dopo il lockdown meglio degli altri. Merito delle misure assunte dal Governo ma, soprattutto dei comportamenti responsabili della stragrande maggioranza degli italiani. Ora, con le stagioni fredde alle porte, è più che mai necessario non abbassare la guardia: distanziamento, mascherine e sanificazione delle mani restano i comportamenti indispensabili per evitare che il virus torni a diffondersi in modo incontrollato e le terapie intensive tornino a riempirsi. Il tema della responsabilità riguarda tutte e tutti: ognuno di noi deve fare la sua parte ma, prima di tutto, la politica e le Istituzioni devono garantire risposte concrete ai cittadini. Su quest’ultimo aspetto purtroppo, ancora una volta, la Regione Lombardia si sta dimostrando non all’altezza: la mancanza dei vaccini antinfluenzali nel servizio sanitario pubblico, anche per le persone più a rischio, è un problema serio come denunciato da Beppe Sala, Sindaco di Milano ed è l’ennesima dimostrazione che in Regione bisogna cambiare perchè la tanto decantata efficienza lombarda in questi mesi difficili ha fallito e continua a fallire.

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