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Il Teatro della Cooperativa riapre “En attendant…” la stagione 2020/21

Il Teatro della Cooperativa riapre “En attendant…” la stagione 2020/21

Il 2020 resterà nella nostra memoria come un anno sconvolgente, l’anno del Covid 19 che ci ha paralizzato per mesi e ha stravolto il nostro modo di vivere, il modo di relazionarci con il mondo esterno e sì, anche con noi stessi. “Durante il lockdown”, dice Renato Sarti, “siamo rimasti chiusi in casa sospesi, aspettando di giorno in giorno notizie, indicazioni, novità che sembravano non arrivare mai, proprio come Godot, che Vladimiro ed Estragone attendono inutilmente nel capolavoro di Samuel Beckett. Col passare dei mesi e con tutte le dovute cautele ora stiamo provando a riprenderci la nostra vita portando in questa nuova normalità un diverso approccio a quanto ci circonda e a come affrontarlo”. Così anche il Teatro della Cooperativa in ottobre riapre il sipario, seppur con una Stagione alquanto insolita che porta un titolo decisamente appropriato: “En attendant…” e facciamo nostra la frase: Ripartiamo insieme, perché il Teatro attende ma non si arrende! Dal 23 ottobre al 1° novembre quindi potremo finalmente rientrare nella sala di via Hermada e, sebbene alla dovuta distanza, assistere insieme al primo spettacolo della nuova stagione. “Nessun miracolo a Milano” è una prima nazionale scritta di getto durante il lockdown da Renato Gabrielli per Massimiliano Speziani che ne sarà sia l’interprete sia il regista. La storia è ambientata a Milano in un futuro prossimo, davanti a un centro d’arte contemporanea ormai fatiscente, dove Ferdy, uomo di mezz’età, racconta a un gruppo di bambini come il suo vecchio amico Totò riuscisse ad incantare e a far divertire la gente con semplici battute e trucchi che lui, Ferdy, in modo del tutto inadeguato cerca di imitare, di riportare in vita. È una fiaba lucida che fotografa il doloroso passaggio da una generazione che ha creduto nel potere della fantasia e dell’arte a una che “riesce solo ad averne nostalgia”. Un’altra prima nazionale sarà in scena dal 6 al 15 novembre, un melodramma comico, un gioco teatrale e musicale intorno ai temi dell’ecologia e del rapporto uomo-natura. “Melodramma Ecologico” è scritto, musicato e interpretato dai Duperdu, Marta Marangoni e Fabio Wolf; prendendo spunto dal mito di Orfeo ed Euridice lo spettacolo coglie ed evidenzia le contraddizioni del comportamento umano che si muove tra dealizzazione della Natura e necessità di sopravvivenza quotidiana. Allo spettacolo partecipano per la prima volta, seppur solo in video, i due figli degli attori, Plinio e Dalia, che nel melodramma giocano il ruolo delle giovani generazioni che incitano gli adulti a trovare una soluzione per salvare il nostro pianeta. Non poteva mancare poi la figura del “negazionista”, l’apicoltore, interpretato da Raul Cremona, che usando metodi fasulli vuole dimostrare che le api sono abbondanti e sane, il riscaldamento globale non esiste e tutto va bene. Uno spettacolo vario, frizzante e divertente che affronta un argomento serio e impegnativo con intelligenza e leggerezza.

Per ulteriori informazioni: 02 6420761

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