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Nuovi interventi concreti del Comune di Milano per contrastare la pandemia

Nuovi interventi concreti del Comune di Milano per contrastare la pandemia

Ci eravamo lasciati lo scorso mese, mentre stava per essere approvata la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021 e ora sto scrivendo a ridosso della definizione della nostra regione come zona rossa, ad alto rischio. Non voglio soffermarmi su come la Regione Lombardia, a guida leghista abbia affrontato l’emergenza sanitaria da Covid19¸ su come sarebbe stato importante potenziare i servizi sanitari sul territorio e non abbandonare i medici di medicina generale, su come la Regione non sia stata in grado di acquistare i vaccini influenzali. Ci sarà tempo per fare le opportune valutazioni, quindi, ora voglio continuare a raccontarvi le azioni del Comune di Milano che riguardano sia la pandemia sia tutto ciò che pandemia non è. Oltre agli aiuti e alle progettualità di cui vi ho scritto nei precedenti numeri, ecco di seguito alcune novità concrete:

• Il progetto Eccomi, promosso dal Comune di Milano, insieme ad alcune Aziende private, per aiutare gli anziani ospiti delle case di riposo a sentirsi meno soli, soprattutto in epoca Covid in cui le visite dei familiari sono vietate o molto diradate nel tempo. Questo progetto, ormai diventato realtà in alcune Rsa, apre un nuovo canale di comunicazione tra gli ospiti di queste strutture di accoglienza e cura e i loro affetti, attraverso l’utilizzo di strumenti digitali di ultima generazione. Certo l’abbraccio è un’altra cosa ma, al momento il vedersi è comunque un’emozione.

• Un Fondo di un milione di euro per sostenere, in un momento così complicato per la nostra città (e non solo), la nascita di nuove imprese innovative a vocazione sociale, capaci di offrire un contributo concreto al rilancio di Milano dopo l’emergenza Covid-19.

• Un sostegno ai piccoli imprenditori, artigiani e esercenti che investono sul lavoro e sull’occupazione. Sino al prossimo 30 dicembre sarà possibile presentare la domanda per accedere ai 5,5 milioni di contributi messi a disposizione dall’Amministrazione per la creazione e la stabilizzazione di posti di lavoro a favore delle microimprese milanesi di vicinato e di prossimità appartenenti ai settori economici più provati dalla pandemia. Potranno accedere le microimprese dei settori economici più colpiti durante l’emergenza Covid come attività commerciali al dettaglio in sede fissa (ad esclusione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità), servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici), attività della ristorazione, attività di vicinato, strutture ricettive e agenzie di viaggio che abbiano fino a 5 dipendenti e che abbiano subito almeno 56 giorni di chiusura obbligatoria. Tutte le informazioni e i moduli per accedere al sostegno saranno disponibili su www.comune. milano.it nella sezione bandi e contributi

• Risorse rivolte al sostegno dei soggetti (piccole imprese) che gestiscono le unità di offerta socio educative 0-3 anni e le scuole dell’infanzia paritarie private operanti nel Comune di Milano, che hanno subito gravi conseguenze economiche a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

• Contributi a sostegno di progetti e iniziative in ambito sportivo a beneficio di organismi senza fine di lucro. Ma andiamo anche oltre all’emergenza sanitaria con alcune azioni attivate per migliorare la nostra quotidianità.

L’eliminazione delle caldaie a gasolio in tutte le case popolari di proprietà del Comune di Milano gestite da MM (quelle Aler sono di Regione Lombardia) sono un modo concreto di investire nelle politiche ambientali e nell’efficientamento energetico che fa bene sia alla qualità dell’aria che alle tasche dei cittadini. I 50.000 inquilini delle case di MM SpA possono iniziare, così a dire addio al riscaldamento a gasolio in favore dei più ecosostenibili ed economici metano e teleriscaldamento: ad oggi, infatti, già il 25% delle vecchie caldaie è stato sostituito da un modello “oil free”. La riduzione stimata delle emissioni di Co2 è di circa 1.750 tonnellate in un anno e il risparmio sulle spese di riscaldamento sarà sensibile.

Il progetto “6 passi nel verde” che renderà più green ed ecosostenibile non solo l’area dell’Università Bicocca, ma l’intero quartiere perché è sempre più necessario coniugare nuove progettualità urbanistiche con nuove aree verdi. Le piazze del campus universitario verranno liberate dalla pavimentazione per dare spazio ad aree verdi fruibili, all’interno del progetto ForestaMI. Ad oggi è già presente un vivaio di 8.000 metri quadrati, in via via Cozzi, 18 angolo via De Marchi, una sorta bosco in città con alberi imponenti di diverse specie tipiche. Inoltre, l’area ospita una notevole biodiversità spontanea con specie di insetti e uccelli poco comuni in città. Un’ottima occasione per la connettività biologica ed ecologica con il parco Nord. E poi vi saranno attività formative che comprendono la progettazione partecipata per i giardini interni dell’Ateneo; l’individuazione di spazi verdi già esistenti da ristrutturare per renderli fruibili; un corso di giardinaggio per acquisire le competenze utili per la cura del verde indoor; la creazione di un giardino di piante medicali rivolto agli studenti di medicina. Il progetto è promosso dall’Università, dal Comune di Milano, dal Parco Nord Milano dal Carcere di Bollate anche con la sua Cascina Bollate da “Il Giardinone”, la cooperativa sociale che cura l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate

• Seconda edizione del “Crowdfunding civico” (ovvero la raccolta fondi promossa dalla pubblica amministrazione da destinare alla realizzazione di progetti sostenibili e condivisi per i cittadin) che ha preso il via la prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. L’iniziativa voluta dal Comune di Milano e realizzata in collaborazione con Produzioni dal basso <https://www.produzionidalbasso. com/network/di/comune-di-milano> e Ginger Crowdfunding è volta a favorire lo sviluppo sociale ed economico della città, partendo dal basso e coinvolgendo in prima persona i milanesi e le realtà del Terzo settore nel ridisegnare spazi e servizi del proprio quartiere. Molti sono i progetti in città ma; posso citare il vecchio ristorante che diventa un circolo aggregativo per famiglie nel quartiere Isola, o un vero e proprio orto urbano condiviso nel cuore di Niguarda. I progetti selezionati, se raggiungeranno il 40% del loro budget grazie alle donazioni dei milanesi, verranno cofinanziati dal Comune di Milano per il restante 60%, fino a un massimo di 60mila euro.

• Bando ristorazione in Bovisa 2020, ossia un sostegno per le attività imprenditoriali come strumento per lo sviluppo sociale ed economico e la riqualificazione urbana delle periferie, promosso oltre che dal Comune di Milano anche dalla Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi. Si tratta di agevolazioni finanziarie a fondo perduto e a tasso agevolato in favore di micro e piccole imprese o aspiranti imprenditori/imprenditrici che operano o intendono operare nel settore della ristorazione e affini nell’area Bovisa. Finalità del bando è la rivitalizzazione economica del quartiere, unita alla possibilità di cogliere una nuova opportunità di mercato in vista della apertura di una nuova sede lavorativa in Via Durando 38. Infatti, in occasione del decentramento di alcuni servizi amministrativi comunali, nel primo semestre 2021 è previsto il trasferimento di circa 800 dipendenti comunali con conseguente aumento della domanda di servizi di ristoro e affini. Ci aggiorniamo il prossimo mese, nella speranza di essere usciti da questo nuovo lockdown ma, nel frattempo – mi raccomando – massima attenzione e responsabilità: mascherina, igiene delle mani e distanza, qualora dobbiate uscire.

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