Covid 10 – Contagio: ecco la situazione nei quartieri di Coop Duecento
Il mese scorso abbiamo fatto il punto della situazione Covid-19 nei quartieri di Coop Abitare. Questo mese abbiamo fatto la stessa cosa con Coop Duecento. La parola al suo presidente, Franco Tripodi.
Qual’è la situazione all’interno dei quartieri della vostra Cooperativa? Ci sono tante famiglie in quarantena?
Purtroppo le informazioni in nostro possesso non ci consentono di avere un quadro veritiero. Mi rendo conto che la pandemia fa scattare dei sensi di colpa e di paura che potrebbero in qualche modo indurre le persone affette da Covid ad avere un comportamento di riservatezza, impedendo di fatto la possibilità di fornire loro assistenza.
Quali misure di prevenzione avete approntato per tutelare la salute dei soci, del personale e dei vostri fornitori?
Nei nostri quartieri, oltre alle informazioni e agli inviti alla massima prudenza, ad indossare sempre la mascherina, a mantenere il distanziamento personale e al lavaggio delle mani, abbiamo messo in atto sin da febbraio 2020 un servizio di sanificazione delle parti comuni, con prodotti virucidi. Il personale è stato dotato di mascherine, guanti e prodotti per la disinfettazione delle mani, oltre alla misurazione della temperatura, così come previsto dal protocollo di sicurezza. Abbiamo posato delle paratie in plexiglass sulle scrivanie affinché non vi sia la possibilità di trasmissione del virus. I soci che hanno necessità di incontrare il personale, lo possono fare solo su appuntamento e prima di accedere agli uffici vengono registrati e oltre alla misurazione della temperatura vengono dotati di mascherina. Questo vale anche per i fornitori. Abbiamo messo in atto lo smart working, comunque a rotazione è garantita la presenza in ufficio. Si è provveduto anche a una sanificazione mediante ozono degli uffici.
L’età media dei residenti nelle vostre case è piuttosto elevata: avete tanti soci ricoverati o che purtroppo non hanno superato l’attacco del Covid?
Per quanto riguarda i soci ricoverati ci risulta che siano pochissimi, purtroppo alcuni ci hanno lasciato, due nella prima ondata ed uno di recente.
Quali misure di sostegno, non solo economico, avete messo in campo per aiutare i soci in questo momento difficile?
Da parte della cooperativa la massima disponibilità per tutti coloro che ne hanno fatto richiesta. Per quanto riguarda gli aiuti economici abbiamo concesso piani di rientro sui canoni non pagati e messo in atto il piano di sostegno affitto così come previsto dal Comune di Milano. Purtroppo visto il perdurare della situazione quello che viene meno è il rapporto diretto. L’impossibilità di riunire i soci per fornire loro notizie in merito all’andamento della Cooperativa crea un po’ di disagio, anche perché non tutti i soci sono raggiungibili tramite piattaforme web. Ci auguriamo tutti che presto si possa tornare a un minimo di normalità.
