Covid 5 -Tamponi al Niguarda: le strutture non girano a pieno regime. Grazie a Fontana e Gallera
Sembra incredibile ma succede anche questo in una Regione piegata dalla pandemia ma che si vanta di avere una sanità d’eccellenza almeno per quanto riguarda la rete ospedaliera. Presso l’ospedale Niguarda, uno dei più importanti presidi sanitari nazionali, personale e apparecchiature non vengono utilizzate al massimo delle loro potenzialità per effettuare tamponi molecolari Covid ai cittadini. Ha dell’incredibile ed è emerso soltanto per caso, attraverso un’audizione della direttrice socio-sanitaria del Niguarda Simona Giroldi, tenutasi mercoledì 25 novembre in consiglio di Municipio 9. In pratica, secondo quanto affermato dalla dirigente del Niguarda, le postazioni realizzate all’interno dell’Ospedale, della Villa Marelli e del Centro di via Ippocrate, per effettuare i tamponi molecolari Covid non verrebbero utilizzate appieno. La notizia è stata resa pubblica da Stefano Indovino, capogruppo Pd in Municipio 9 che ha dichiarato: “Stando a quello che ci ha riportato la dottoressa Simona Giroldi per la giornata di giovedì 26 novembre ci sono tamponi prenotati solo fino alle 12.30. Mentre centinaia di cittadini esasperati non riescono a ottenere il tampone pensando che le strutture siano in sovraccarico, le stesse strutture si domandano come mai non vengano utilizzati tutti gli slot disponibili. Una disorganizzazione completa, di cui è colpevole ATS e chi governa la Regione”.
