Covid 9 – Acli Bicocca: le nuove iniziative ai tempi del Covid

Di seguito un’intervista a Claudio Antonelli, presidente del Circolo Acli Bicocca.

Quali sono stati gli impatti che il Circolo Acli Bicocca ha dovuto affrontare in questi mesi di chiusure dovuti al Covid?

Lo stile associativo Acli è centrato sulla socializzazione. Il Circolo è luogo di incontro per momenti di conversazione, formazione e intrattenimento. I necessari vincoli alla frequentazione per la prevenzione dei contagi hanno frenato le iniziative e i servizi che alimentano il clima di amichevole socialità.

Quindi nei mesi scorsi abbiamo faticato a mantenere la nostra abituale vita associativa. Come avete reagito alla impossibilità di offrire alcuni servizi ai soci?

Avevamo di fronte il dilemma se bloccare tutto e attendere la ripresa della vita normale oppure se cercare altre modalità di relazione solidale fra le persone. Abbiamo scelto di cercare e sperimentare nuove forme di vita associativa, grazie anche alle nuove tecnologie che ci consentono di stare in collegamento, distanti ma insieme, vicini nella solidarietà. Il riscontro è stato positivo. Alcune persone si sono avvicinate al Circolo proprio per questa ventata di novità, e abbiamo accolto un incoraggiante 20% di nuovi associati.

Quindi il virus non ha impedito al Circolo di mettere in campo nuove iniziative di volontariato. Ce ne puoi descrivere una come esempio?

Ci siamo posti il problema del disagio delle famiglie rispetto al distanziamento nella scuola che crea difficoltà di apprendimento per i ragazzi. Grazie al prezioso contributo di volontari, il Circolo Acli Bicocca ha progettato e offre un servizio gratuito di affiancamento “a distanza” dei ragazzi che hanno bisogno di un aiuto didattico. I tutor volontari portano il loro supporto collegandosi 1-2 volte/settimana in un incontro video interattivo. L’esperienza svolta in primavera ha dato buoni risultati. Le famiglie interessate ad avere informazioni scrivono a bicocca@aclimilano.com lasciando cognome e recapito telefonico; poi vengono contattate per un colloquio di delucidazioni e accordi sui modi per attivare il servizio di supporto. La solidarietà riparte in modo nuovo.

Quale sarà secondo te il futuro dell’associazionismo dopo la pandemia? In particolare, che ruolo avrà il volontariato?

L’associazionismo o si rinnova radicalmente con servizi in modalità moderne o è destinato ad indebolirsi sempre più, fino alle estreme conseguenze. C’è una sfida in atto. C’è una tendenza diffusa nella società a spingere le persone all’individualismo, nel godimento passivo del benessere privato, chiuse nel rifugio nella propria area di comfort. L’associazionismo sociale, invece, si fonda sul valore della solidarietà, della condivisione e della partecipazione attiva. Il volontariato è il motore perché si basa sull’impegno personale, sull’intraprendenza e sul senso di responsabilità sociale. Il contrasto tra queste due visioni è forte. Per giocare la sua partita, l’associazionismo deve adeguarsi ai modi e alle tecnologie della vita di oggi. Se invece resta chiuso in uno stile tradizionale ormai obsoleto, sarà tagliato fuori nel futuro. Noi sposiamo l’aforismo di Victor Hugo “Fate come gli alberi: cambiate le foglie, ma conservate le radici”. Così al Circolo Acli Bicocca vogliamo restare ancorati ai valori dell’associazionismo sociale, ma aggiornando le modalità con i mezzi offerti dalla società moderna.