Il 2020 è l’anno che non ci saremmo mai aspettati, un anno che chiede di imparare a convivere con il virus e di ripensare la nostra città conoscendo questa situazione di fragilità. La salute esige il cambiamento e dobbiamo adattare il nostro modo di vivere, di muoverci, di incontrare le persone alle nuove condizioni imposte dalla pandemia. Per questo Milano ha lanciato immediatamente una strategia di adattamento. Eccola.

Una mobilità e uno spazio pubblico a misura d’uomo. Sono nate una nuova mobilità e un nuovo modo di pensare lo spazio pubblico, la strada, il quartiere. Milano a dimensione di quartiere dove la pedonalità, la ciclabilità con i loro spazi hanno portato un nuovo equilibrio: in corso Buenos Aires il 40% delle persone che si muovono in strada sono pedoni; osservando solo chi si muove con i veicoli il 25% sono biciclette e monopattini, il 20% moto, il 55% auto. Mobilità anche a dimensione di quartiere con le zone 30 e le ciclabili e infrastrutture che li collegano tra loro e li connettono con la città e i Comuni fuori Milano.

• Avanti con il trasporto pubblico. Non possiamo tornare tutti alle auto con congestione, traffico e inquinamento. Per questo serve investire in metropolitane, metrotranvie, bus elettrici, in città e nell’area metropolitana. Stiamo proseguendo con la costruzione della linea metro M4, a settembre 2020 si è concluso lo scavo di tutte le gallerie e ora si lavora per aprire il primo tratto nella primavera del 2021 e tutta la linea a fine 2023. Ma intanto si sono approvati i progetti e trovate le risorse, 1.265 e 385 milioni di euro, per portare la M5 da Bignami a Monza e Brianza e la M1 da Bisceglie a Baggio e Olmi al confine con i Comuni di Cesano Boscone, Settimo Milanese e Cusago. Anche nella Zona 9 si è progettato e nei prossimi giorni la giunta approverà il progetto di fattibilità tecnico economica del prolungamento del tram 7 da Bicocca fino a via Majorana, al Pronto soccorso dell’Ospedale di Niguarda. E questo progetto insieme al prolungamento del 7 dal quartiere Adriano a Cascina Gobba M2 saranno i primi progetti che Milano presenterà alla chiamata a gennaio 2021 per il recovery found. Così sarà presto completata una metrotranvia veloce che attraverserà Milano nord da cascina Gobba M2 a Precotto M1, a Bicocca M5, a Niguarda Ospedale. E intanto che questo progetto farà il suo corso, nel novembre 2020 sono in corso i lavori per la fermata bus Atm in via Majorana, così che a inizio 2021 la linea 41 ATM da M3 Affori Fn arriverà al Pronto soccorso di Niguarda e poi in via Racconigi, fino a Bicocca M5. E i bus sono sempre più sostenibili: nel 2020 sono 60 i bus completamente elettrici in servizio tutti i giorni a Milano e 150 gli ibridi. È necessario affiancare al trasporto pubblico più possibilità per muoversi in bicicletta: nel 2020 i ciclisti a Milano sono raddoppiati. In 7 mesi il Comune ha realizzato 40 km di percorsi ciclabili e alcuni sono anche nella zona 9: i controviali di viale Fulvio Testi e viale Zara, che presto vedranno il segnale stradale di strada ciclabile. Ma anche via Alserio, via Pola, via Garigliano al quartiere Isola dove sono state disegnate le nuove ciclabili e nei prossimi giorni piazzale Segrino e piazzale Lagosta. E a novembre 2020 sono iniziati i lavori del percorso ciclabile che unirà Niguarda al Parco Nord da via Adriatico, via Maestri del lavoro, via Tremiti e la riqualificazione dell’area abbandonata da troppo tempo tra via Guido da Velate e via Regno Italico. In questa visione di città i quartieri sono sempre più il centro, e nei quartieri le piazze. Piazza Belloveso nell’autunno 2019 ha sperimentato una riqualificazione tattica, e nel 2020 è stato approvato e finanziato il progetto strutturale che vedrà i lavori nel 2021 per renderla definitiva. Nel frattempo avevamo già riqualificato via Vidali alla Bicocca, e tra qualche settimana inizieranno i lavori in piazza Daini per realizzare un passaggio pedonale in sicurezza, come chiesto tante volte dai cittadini del Comitato Bicocca.

• Attenzione all’inquinamento ambientale. La pandemia ci ha fatto capire che dobbiamo fare attenzione anche all’ambiente. Il Comune di Milano ha approvato il 19 novembre 2020 il nuovo regolamento aria, bandendo da Milano le vecchie caldaie a gasolio dal 1° ottobre 2022, e ha introdotto il divieto di fumo da gennaio 2021 in alcuni luoghi come stadio, fermate bus, giardini pubblici, per la salute di tutti. E il Comune nelle sue case popolari ha già dato l’esempio: da ottobre 2020 sono tutte libere dal gasolio, come anche il complesso delle case popolari di via Padre Luigi Monti. Per l’attenzione all’ambiente abbiamo iniziato a depavimentare e cioè avere nei nostri quartieri più verde e più aree che assorbono acqua. Un esempio l’area spartitraffico in fondo a viale Suzzani. Anche il tema acqua per la nostra città è rilevante e da tempo si dice che dobbiamo investire di più per adeguare la nostra città alle nuove forti e impetuose piogge. A novembre 2020 sono iniziati i lavori che porteranno a rifare tutta la rete dei tombini stradali in viale Fulvio Testi agli incroci con via Pianell e via Santa Marcellina, così la rete assorbirà meglio l’acqua piovana, anche con le grandi piogge. E soprattutto vogliamo mettere la parola fine alle 116 esondazioni del Seveso in 40 anni nei nostri quartieri. Per questo il 20 luglio 2020 sono partiti i lavori per la realizzazione della vasca contro le esondazioni del Seveso, e i lavori proseguono alacremente, con l’inizio dei primi scavi già realizzati da novembre 2020. Lavori che vogliono però tutelare il Parco ed è per questo che contemporaneamente a novembre 2020 sono già state consegnate nuove aree al Parco nord per 42.000 mq di verde, più dei 34.000 mq sottratti con la vasca, e il parco ha già iniziato a piantarvi nuovi alberi; presto consegneremo al Parco altri 65.000 mq di aree per continuare a piantare alberi e allargare il parco. Il 2020 che non potevamo aspettarci e che non avremmo voluto così ma che, nonostante tutto, e proprio a causa della pandemia, vede la città crescere in infrastrutture per la mobilità, in qualità dei quartieri, in opere come la vasca del Seveso che mettono fine a un’attesa di 40 anni.