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Meglio un Natale sobrio e casalingo che un altro anno di coprifuoco

Meglio un Natale sobrio e casalingo che un altro anno di coprifuoco

Da Natale a Capodanno – cioè nel pieno della seconda ondata della pandemia, ma anche in presenza di una diminuzione dei contagi che non dobbiamo farci sfuggire – niente tavolate, veglioni, balli, vacanze in montagna, movide scatenate, shopping affollati, spostamenti turistici di massa. Tali misure anti assembramenti pericolosi del governo trovano concorde la stragrande maggioranza degli italiani (dal 70 all’80 per cento a seconda dei sondaggi). D’altra parte come dar loro torto. Abbiamo già provato l’estate scorsa cosa significhi il “liberi tutti” prima del tempo: ne paghiamo tuttora le conseguenze. O vogliamo ritrovarci nel 2021 a “festeggiare in clausura” anche la Pasqua, il 25 Aprile, il 1° Maggio, il 2 Giugno, il Ferragosto e così via?

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