Pestaggio choc a Niguarda: “Io, picchiato perché gay”

Gli hanno ridotto il viso a una maschera di sangue. A Niguarda in pieno giorno, verso le 10, una donna e suo marito hanno accerchiato Marco, 28 anni, lo hanno colpito più volte con un mattarello e riempito di pugni calci, andando avanti finché un passante non li ha fermati. La denuncia con tanto di foto è comparsa sul profilo Facebook di Marco C., commesso in un
supermercato. Il ragazzo vi racconta dell¹aggressione omofoba subita, rispondendo ai numerosi commenti: “È successo giovedì in pieno giorno, verso le 10, vicino casa mia, in zona Niguarda. Sono andati avanti finché un passante non li ha fermati”. Poi aggiunge: “Li ho denunciati entrambi appena sono uscito dall¹ospedale, la pagheranno per quello che hanno fatto. Non è la violenza la soluzione delle cose! Queste cose non devono più accadere”. In tanti esprimono solidarietà: “Non c¹è più limite alla cattiveria umana”. “Si tatta di un comportamento inaccettabile e ingiustificabile”. “Hai fatto bene a denunciarli”. “Auguroni di pronta guarigione”… Questa non è purtroppo la prima aggressione omofoba dell¹anno nei nostri paraggi.
– A febbraio un ventenne viene aggredito e picchiato in zona Lambrate. Cinque contro uno, lo accerchiano in una strada poco illuminata dopo averlo seguito, prima a piedi e poi in auto. Gli schiacciano la faccia contro il muro alternando insulti a schiaffi: “Vediamo se piangi adesso, frocio di m…”. Fortunatamente il passaggio di altre macchine induce gli aggressori a fuggire.
– Il 20 maggio un ragazzo è raggiunto da un pugno in faccia e da insulti omofobi mentre mangia con un amico in zona Bicocca, preso di mira da uno sconosciuto che si era avvicinato con un monopattino per poi scappare.