Ricordo di Sorge a Quarto Oggiaro
È morto il 2 novembre scorso Bartolomeo Sorge, gesuita, teologo e politologo italiano, esperto di dottrina sociale della Chiesa.
Era l’82 quando ancora adolescente incominciai a partecipare alle serate organizzate a Quarto Oggiaro da Antonio Iosa, anima del Circolo Culturale Perini, instancabile promotore di dibattiti in periferia. Era la stagione delle stragi di mafia segnata dall’uccisione del Prefetto Gen. Dalla Chiesa. Già allora Iosa presagi la necessità di un cambio di passo e di un rinnovamento della politica ed entrò in sintonia con tante persone che diverranno amiche del Circolo: Nando dalla Chiesa, Padre Pintacuda e Padre Sorge. Riuscì a portarle tutte a Quarto Oggiaro organizzando serate indimenticabili. Passarono gli anni ma i fili invisibili di questi legami non si spezzarono mai. Anzi nei primi anni 90 con l’esperienza del movimento politico della Rete si aggiunsero nuovi amici, penso a Giovanni Colombo e ad altri in Lombardia e nel resto del Paese. L’intelligenza e l’abitudine di Padre Sorge a “pensare politicamente”, ne hanno fatto subito un fine regista capace di spingersi oltre, con fiducia e una serenità tale che quest’uomo minuto, apparentemente fragile, sapeva trasmettere a chi l’ascoltava. Era sempre un passo avanti e guardava lontano. Tante sue previsioni si dimostrarono esatte. Nella stagione che seguì tangentopoli, dal ‘97 viveva a Milano e ho avuto la fortuna di ascoltarlo nei tanti incontri di carattere politico in cui veniva invitato. Fine della Dc, Partito Popolare, Margherita e poi Pd ha visto Padre Sorge accompagnare questo processo con entusiasmo spronando ad agire anche quando i dirigenti politici si muovevano con estrema cautela. Per esempio quando spronò il progetto di costituzione della Margherita e poi ancora di più quando si arrivò a fondare il Pd. Mettendo subito in guardia dai rischi, poi rivelatisi reali, e la necessità di fondere culture profondamente diverse. In tutti questi anni non ho mai sentito Padre Sorge rifiutarsi di rispondere ad una domanda, anche scomoda. Si spegne per sempre la Sua voce, non il suo pensiero, raccolto in numerosissimi suoi scritti. Penso che per tanti Padre Bartolomeo Sorge sia un esempio di laicità e libertà di pensiero quanto mai necessari.
