Un incontro singolare con le suore

. Desidero raccontare “un incontro particolare” accaduto qualche giorno fa… Nel traffico della nostra città circola un’auto un po’ strana, una 500L Fiat con una scritta molto singolare stampata sul retro (vedi foto). Non credo ai miei occhi, leggo e rileggo, mi chiedo perplessa che cosa significhi “Crepi l’io e viva Dio!”. Il semaforo è rosso e l’auto si ferma, mi accosto per parlare con l’autista… Incredibile! Porta un velo nero, oltre alla mascherina azzurra, per cui vedo solo due occhi scuri e sorridenti. Sul sedile posteriore c’è un’altra persona con uguale abbigliamento, un po’ anziana, dallo sguardo mite e calmo. Chiedo con un po’ di timidezza chi sono e che cosa vuole dire quella scritta… Mi sento rispondere che sono due monache di clausura che stanno andando a fare una visita medica e in quella frase è racchiuso il cuore della loro spiritualità. Il semaforo diventa verde, la monaca più giovane stacca la frizione, preme l’acceleratore e mi saluta. L’auto riparte verso l’ospedale che attende la consorella più anziana. Non so di che malattia essa soffra, che problemi abbia, ma mi è parso d’intuire che sia libera da uno dei cancri più distruttivi del nostro tempo, quello che Papa Francesco ha definito “l’ossessione del proprio benessere personale”! Vorrei esserci anch’io su quella 500: ha davvero una marcia in più!