Dossier Coronavirus 2 / Vaccini contro l’influenza e Covid 19: la parola al nostro medico di base

Anno nuovo, rubrica consolidata. Ormai l’appuntamento con S.M., medico di medicina generale, è diventato un passaggio fisso molto letto, sulle pagine del nostro giornale.

Siamo arrivati a gennaio 2021 e all’orizzonte sembra intravvedersi un barlume di speranza. Ci dica qualcosa di positivo visto che voi medici di base avete visto l’inferno nei nostri quartieri. Qual è la situazione che vede dal suo osservatorio privilegiato? Come stanno i suoi pazienti, in particolari quelli non più giovanissimi?

La situazione attuale nel nostro quartiere vede una riduzione del numero dei contagi e della gravità dei casi clinici, ma i numeri nazionali di questi giorni non ci lasciano tranquilli e tutti noi temiamo l’onda degli sconsiderati shopping natalizi e dei pranzi delle festività. A questo si aggiungerà la prossima ripresa, dopo la pausa natalizia, di molte attività produttive e l’allentamento di alcune misure restrittive con il ventilato passaggio dell’Italia a zona gialla.

Parliamo di vaccino antinfluenzale. Qual è la situazione allo stato attuale? Superate le criticità dei mesi scorsi? Ci sono dosi per tutti? È riuscito a vaccinare i suoi pazienti?

La campagna vaccinale antinfluenzale è stata prorogata sino alla fine di gennaio, per ora il virus influenzale ci sta dando una mano in quanto si sono verificati pochissimi casi, merito anche delle misure di distanziamento e dell’uso delle mascherine. Personalmente ho terminato le vaccinazioni il 31 dicembre e alla fine ho vaccinato il 50% degli assistiti elegibili secondo l’elenco fornitoci da ATS comprendente ultrasessantenni e pazienti fragili. Una campagna vaccinale condotta in modo così caotico non l’avevamo mai sperimentata, è vero che alla fine sono arrivati quasi tutti i vaccini… ma molto alla fine.

E veniamo al vaccino anti Covid 19. Da qualche giorno sono iniziate le somministrazioni (nella nostra zona i primi sono stati gli operatori sanitari dell’Ospedale Niguarda): è questa la luce in fondo al tunnel?

Il vaccino Covid 19 attualmente disponibile è il Comirnaty della BioNTech/Pfizer, un vaccino innovativo che a differenza di altri vaccini non contiene il virus, ma una molecola denominata Rna messaggero che contiene le informazioni per produrre una proteina presente su SARS COV2 (proteina Spike) che stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi neutralizzanti.

Come prevedibile, sono partite le polemiche: il vaccino non è sicuro, non si conoscono gli effetti collaterali, non si conosce la durata della copertura, è stato prodotto troppo in fretta, ecc… Cosa ne pensa lei? Lei si vaccinerà appena sarà il suo turno? Darà lo stesso consiglio a tutti i suoi pazienti, giovani e meno giovani?

Gli studi sul vaccino sono durati meno rispetto ai tempi abituali ma hanno coinvolto un numero di persone molto elevato circa dieci volte superiore a quelle utilizzate negli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini. Ha una efficacia del 95% ed è indicato per la popolazione sopra i 16 anni. Non ben definita è la durata della protezione che si ipotizza tra i 9-12 mesi, per ottenere l’immunizzazione occorrono due somministrazioni a distanza di 21 giorni. In questi ultimi giorni dell’anno ho dato l’adesione alla vaccinazione che dal 4 gennaio interesserà il personale sanitario e gli ospiti delle RSA. Lo consiglierò a tutti i miei pazienti fragili e non, giovani e meno giovani, se vogliamo che quel lumicino che si inizia a intravvedere in fondo al tunnel diventi una reale speranza di ritorno alla normalità.

Fino a quando non saremo vaccinati in tanti valgono le stesse raccomandazione di sempre ovvero mascherina, distanziamento fra le persone, evitare luoghi troppo frequentati e igienizzazione di mani ed oggetti?

Considerando che per raggiungere l’immunità di gregge (70% dei vaccinati) occorreranno almeno due dosi del vaccino e che i tempi di distribuzione e somministrazione non saranno brevi, invito tutti a mantenere le regole fondamentali per ridurre il rischio di contagio (distanziamento sociale, mascherine e igiene delle mani).