Dossier Coronavirus 1 / Il viaggio del vaccino in giro per la Lombardia è iniziato a Niguarda

Primi a sottoporsi al trattamento sette personaggi del mondo medico lombardo

Domenica 27 dicembre, poco prima delle 8, arrivano all’ospedale di Niguarda le prime 324 fiale di vaccino anti-covid destinate alla Lombardia (foto 1 e 2). Il carico era atterrato all’aeroporto di Linate la sera prima dopo le 22. Ed era stato trasportato dai militari Nato fino alla caserma di Solbiate Olona, dove è rimasto tutta la notte prima di ripartire alla volta di Niguarda su un mezzo militare scortato dai Carabinieri. Ad attendere i vaccini al nostro ospedale ci sono il direttore generale dell’ospedale, Marco Bosio (foto 3), e i vertici delle Forze dell’Ordine e Militari. Le 324 fiale, contenenti le prime 1.620 dosi di vaccino, vengono trasferite nella farmacia dell’ospedale e prese in consegna dall’équipe del dottor Alberto Medaglia (foto 4) per essere suddivise nelle 1.620 dosi e caricate sulle macchine di Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) che le trasporteranno negli altri 13 punti della Lombardia dove, nel pomeriggio, cominceranno le vaccinazioni. A Niguarda intanto, in mattinata, vengono vaccinati, dalla squadra vaccinatori dell’ospedale (foto 5) i primi 7 “testimonial” del V-Day (foto 6). L’iniezione scudo viene somministrata in contemporanea al presidente dell’Ordine dei medici di Milano Roberto Carlo Rossi (foto 7); al presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Milano, Lodi, Monza e Brianza Pasqualino D’aloia (foto 8); all’operatrice sociosanitaria dell’ospedale Niguarda Adele Gelfo (foto 9); al presidente dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri (foto 10); al virologo Fabrizio Pregliasco (foto 11) in qualità di presidente dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze); all’operatrice dell’impresa di pulizie Grazia Fresta (foto 12); al medico di famiglia Fiorenza Corti (foto 13), vice segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). Subito dopo, nel corso del Vaccino Day, oltre a medici, infermieri ecc., vengono vaccinati anche due medici dell’Esercito, un uomo e una donna, effettivi rispettivamente al Centro Ospedaliero Militare di Milano e al Corpo d’Armata della Nato, impegnati nel contrasto alla pandemia a Codogno, a Lodi e presso i Drive Through della Difesa. Al Niguarda la campagna vaccinale è partita il 4 gennaio. Il programma prevede 500 vaccini al giorno per un totale di 10500 persone (tutto il personale sanitario) in modo da somministrare tutte le prime dosi entro gennaio (foto 14).