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La legge di bilancio stanzia 40 miliardi a sostegno di economia, lavoro, sanità e bisognosi

La legge di bilancio stanzia 40 miliardi a sostegno di economia, lavoro, sanità e bisognosi

Le polemiche politiche che hanno occupato buona parte delle cronache di queste settimane non solo appaiono distanti anni luce dalla realtà e da un Paese che sta affrontando la triplice emergenza sanitaria, sociale ed economica che il Covid ha prodotto in tutto il mondo, ma hanno anche fatto passare in secondo piano i contenuti della legge di bilancio approvata a fine anno. Eppure la manovra interviene concretamente su tanti dei problemi di oggi e mette in campo misure potenti per favorire la ripartenza della nostra economia. Abbiamo approvato una legge di bilancio che ci consentirà di stanziare 40 miliardi di euro a sostegno dell’economia, del lavoro, della sanità e delle persone più in difficoltà. Innanzi tutto ci sono misure a sostegno delle famiglie e delle imprese colpite dalla crisi pandemica. Viene esteso il blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo e la cassa integrazione di emergenza viene prorogata per altri tre mesi. In più viene introdotta una misura di sostegno al reddito per le partite iva e per i lavoratori autonomi, che verranno anche esonerati per un anno dal pagamento dei contributi: si tratta di una misura che garantisce 6 mesi di sostegno al reddito fino a 800 euro per chi perde il lavoro. Così per la prima volta si stabilizzano ammortizzatori sociali per lavoratori che non li avevano mai avuti. Per le famiglie sale da 7 a 10 giorni il congedo di paternità e si istituisce dal 1 luglio 2021 l’assegno unico universale per ogni figlio fino al ventesimo anno di età e c’è, per le famiglie a basso reddito, per sostenere la didattica a distanza, la gratuità di telefono e connessione per un anno. Per quanto riguarda il necessario sostegno al lavoro, indispensabile per evitare licenziamenti alla fine del blocco, sono stati azzerati per 3 anni, 4 per le aziende del sud, i contributi per chi assume persone under 35 anni e il 100% per chi assume donne. Per affrontare il tema occupazionale serve far ripartire il Paese, sostenere le imprese, creare posti di lavoro. Su questo il Recovery Plan, con i suoi 209 miliardi di investimenti che porta con sé, sarà decisivo ma intanto la legge di bilancio comincia a mettere in campo misure importanti, dalla proroga del bonus 110% per le ristrutturazioni per tutto il 2022, al rifinanziamento di “impresa 4.0”, che sostiene e incentiva le imprese che investono su innovazione e futuro, senza dimenticare il bonus mobili a sostegno delle aziende. Infine, tra le molteplici altre norme contenute nella legge di bilancio, vanno sottolineate quelle per la scuola (più fondi per la digitalizzazione e l’edilizia scolastica, l’assunzione di nuovi insegnanti di sostegno, 15 milioni per gli studenti fuori sede), ma soprattutto quelle per potenziare il nostro sistema sanitario, a partire dall’assunzione di 3000 nuovi medici e 12000 infermieri, aumento delle indennità per medici e infermieri, la cancellazione dell’iva su vaccini, tamponi e test Covid. Tutto mentre il recovery plan prevede di utilizzare 18 miliardi di euro, erogati dall’Europa, per la sanità. In sintesi il Parlamento ha approvato una legge di bilancio in una fase ancora piena di incertezze in cui la pandemia non è ancora finita, così come non sono finite le sue conseguenze. L’obbiettivo è sempre lo stesso: non lasciare indietro nessuno e organizzare la ripartenza ma non restaurare il passato.

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