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Vasca Parco Nord: respinto il ricorso del supercondominio di Bresso. Riceviamo dall’assessore Marco Granelli e volentieri pubblichiamo.

Vasca Parco Nord: respinto il ricorso del supercondominio di Bresso. Riceviamo dall’assessore Marco Granelli e volentieri pubblichiamo.

Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso del Supercondominio Campo Giochi di Bresso che chiedeva l’annullamento della conclusione della conferenza dei servizi che nel 2017 si è espressa positivamente in merito all’esame del progetto definitivo della vasca contro le piene del Seveso presso il Parco Nord a Milano, nonostante il parere contrario del Comune di Bresso che, impugnando l’opera approvata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenne fermo tutto per circa 15 mesi. È quanto emerge dopo la pubblicazione della sentenza n. 95/2020, avvenuta recentemente. Il progetto della vasca al Parco Nord ottenne il parere favorevole di VIA (valutazione di impatto ambientale) e nei motivi di impugnazione dei ricorrenti il Tribunale ha trovato profili di inammissibilità e infondatezza. La sentenza afferma che il Comune di Bresso non è Ente qualificato ad esprimere pareri su salute e ambiente bloccando il progetto che su quei temi aveva già ricevuto parere positivo dall’ente competente per legge e cioè la Regione Lombardia. Inoltre la sentenza afferma che tra le case di Bresso e la vasca vi è il fiume Seveso con le stesse acque e fanghi della vasca e un fronte alberato che il progetto aumenta. La sentenza n. 95/2020 non si è limitata a riprendere il tema dell’inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione ad agire dei ricorrenti, ma è entrata nel merito sui motivi dell’impugnazione. Le motivazioni della sentenza, contenute a pagina 6 e nelle seguenti, illustrano come per il Tribunale i motivi di impugnazione della conclusione della conferenza sul progetto definitivo sono infondati. Per il ricorso contro il decreto VIA siamo ancora in attesa della decisione. Il ricorso è stato inizialmente deciso dal Tribunale con la sentenza n. 184/2017 che lo ha respinto, senza entrare nel merito dei motivi di impugnazione, ma rilevando il difetto di legittimazione ad agire del Supercondominio. La sentenza però è stata annullata dalla Corte di Cassazione il 21.05.2019 e quindi il ricorso è stato riportato al Tribunale e l’udienza fissata per il 21.04.2021. Sulla vasca sono pendenti ancora 3 ricorsi. Uno contro il decreto VIA del 2016. Uno contro il progetto definitivo, che riprende gli stessi motivi di ricorso decisi dalla sentenza n. 95/2020. Un terzo è sul progetto esecutivo. Per tutti e tre l’udienza è fissata per il 21.04.2021. Quindi la sentenza n. 95/2020 non è superata, ma è valida e anzi ha importanti indicazioni di merito al contenzioso relativo al progetto definitivo. Gran lavoro per avvocati e tribunale. Ma a noi sta a cuore altro: risolvere il problema delle acque del Seveso e delle 116 esondazioni avvenute in 45 anni, ed è per questo che andiamo avanti con i lavori a Milano e monitoriamo i lavori a Senago e auspichiamo a brevissimo l’inizio dei lavori a Lentate sul Seveso per la vasca e, poco più a nord, per le aree golenali. Noi non vogliamo perdere tempo come purtroppo è avvenuto per 45 anni. In questo concentriamo il nostro tempo e le nostre azioni, per il resto attendiamo fiduciosi.

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