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Alimentazione chetogenica antinfiammatoria e suoi vantaggi

Alimentazione chetogenica antinfiammatoria e suoi vantaggi

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Non v’è alcun dubbio che la medicina occidentale in questo periodo storico abbia raggiunto livelli altissimi nell’uso della tecnologia per la diagnostica, negli ambiti della farmacologia e della chirurgia, quindi in quella parte di intervento predisposto a risolvere l’emergenza in atto. È però meno efficace nella cosiddetta medicina di segnale o preventiva che ha come obiettivo la ricerca delle cause remote di malattie croniche e debilitanti su base infiammatoria come l’artrite, il Parkinson, la fibromialgia (nemmeno considerata fino a pochi anni fa), la demenza, la stanchezza cronica, l’obesità, le malattie autoimmuni ecc. Gli strumenti convenzionali non considerano infatti l’incidenza dell’alimentazione sui fattori pro-infiammatori, indicati come uno dei meccanismi legati alle malattie croniche. Le ultime ricerche in tal senso definiscono l’Alimentazione Chetogenica un ottimo approccio nutrizionale che può ridurre l’infiammazione di sistema. “È un programma alimentare ricco di grassi e povero di carboidrati, il cui obiettivo è rendere l’organismo metabolicamente flessibile (ossia in grado di bruciare i grassi come carburante, invece del glucosio), fenomeno rilevabile dalla capacità di aumentare la produzione di chetoni, grassi idrosolubili fabbricati nel fegato che riducono lo stress ossidativo creando importanti antiossidanti. A quel punto si verificano cambiamenti profondi che hanno un forte impatto positivo sulla salute”. Dalle ricerche effettuate risulta che i chetoni sono il carburante preferito sia del cervello sia del corpo durante i periodi di sforzo psico-fisico prolungato. I grassi salubri sono essenziali per le cellule e per l’energia mitocondriale, ovvero il motore di ogni singola cellula di qualsiasi tessuto. Vi sono grassi salubri e grassi insalubri, alcuni di questi sono essenziali per rimanere sani, mentre altri possono alimentare lo stress ossidativo e contribuire così ad un principio infiammatorio mettendo a dura prova la salute. Uno studio randomizzato pubblicato su “American Journal of Clinical Nutrition” ha dimostrato che una dieta ricca di grassi salubri riduce i fattori di rischio cardiovascolari e metabolici, migliorando la sensibilità insulinica e riducendo la glicemia. I problemi nascono quando questi grassi buoni (esempio olio di cocco) vengono consumati insieme ai cereali raffinati. Una tale combinazione amplifica il fattore pro-infiammatorio inducendo alla predisposizione delle varie malattie croniche che affliggono gran parte della popolazione occidentale. Nutriamoci in modo consapevole e… alla prossima!

Paola Chilò, Naturopata – Esperta in riequilibrio alimentare/intolleranze con orientamento psicosomatico Per informazioni o appuntamenti: Tel. 3396055882 Studio Naturopatia in via Terruggia 1, 20162 Milano e-mail: naturopaki@gmail.com – www.paolachilonaturopata.it

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