Dossier Coronavirus 3 – Pandemia, vaccini e colore della zona visti in prima linea dal “nostro” medico di base

S.M., il medico di medicina generale che presta servizio nei nostri quartieri, anche questo mese ci aiuta a capire come siamo messi. Il messaggio più importante è sempre quello: massima attenzione e rispetto delle norme di sicurezza perché la pandemia non è finita!

Dai suoi pazienti qual’è la situazione attualmente percepita?

È in lieve miglioramento, lo dicono anche i numeri nazionali, con un indice di trasmissibilità (Rt) calato a 0.84. La situazione è ancora molto delicata e i passaggio a zona gialla, auspicato da tempo per la necessaria ripresa delle attività produttive, non deve essere inteso come un “liberi tutti”, ma conterà molto il senso di responsabilità delle persone poiché il virus circola ancora molto e c’è l’incognita varianti.

La nuova metodologia di calcolo dei positivi, che dal 15 gennaio include test molecolari ed antigenici (ovvero anche i test rapidi), fa crollare la percentuale di positività in rapporto ai test fatti. Questa novità ben rappresenta lo stato della pandemia o rischia di farci pensare che il peggio è passato?

Argomento complesso! A mio parere c’è un pasticcio statistico legato sia al minor numero di tamponi effettuati dopo la metà di novembre sia all’inclusione nel conteggio dei tamponi rapidi, mentre prima venivano inclusi solo quelli molecolari. Inoltre, alcune Regioni non fanno distinzione tra rapido e molecolare, con ripercussioni sul calcolo del rapporto positivi/tamponi. In conclusione il rischio è di non avere una stima corretta dei casi reali.

Situazione dei vaccini: con il vaccino antinfluenzale possiamo dire che la popolazione a rischio è stata protetta? Per quanto riguarda quello Covid verrà somministrato anche ai medici di medicina generale oppure si continuerà solo con i centri vaccinali e quelli negli ospedali?

Con l’antinfluenzale alla fine dell’estenuante (in termini di consegna delle dosi) campagna vaccinale, ritengo che i pazienti più fragili abbiamo ricevuto la giusta protezione. Per il vaccino anti Covid 19 molti di noi hanno già dato disponibilità a vaccinare gli assistiti fragili e over 80; al momento manca ancora un piano vaccinale definito, non si sa quale vaccino avremo a disposizione e dove faremo le vaccinazioni: gli studi sono adeguatamente protetti e con personale adeguato per lo svolgimento delle pratiche burocratiche pre- vaccinazione? Saranno individuati spazi esterni ad hoc per la pratica vaccinale? Come avverrà inoltre la chiamata dei pazienti?

Un disastroso conteggio della popolazione infetta ha portato la Lombardia in zona rossa. Oltre ai Sindaci, anche voi medici di medicina generale vi eravate accorti che sui vostri portali i dati erano troppo alti rispetto ai casi che osservavate sui vostri assistiti?

Ci siamo accorti che per un certo periodo ci sono stati problemi nell’aggiornamento del portale Ncov con la presenza di pazienti guariti o deceduti ancora conteggiati tra i positivi. Non intendo però alimentare polemiche in questo momento difficile.