El Dondina ovvero il capo della Volante di Polizia evocato dallo scrittore meneghino Flavio Maestrini

Incontriamo lo scrittore Flavio Maestrini per la seconda volta perché “El Dondina e il tremendo signor Berni” (ennesimo libro che racconta del Capo della Squadra Volante milanese attorno alla metà del 1800) è uscito da poco. È sempre un piacere incontrare un meneghino doc e, ancor di più, che scrive di Milano e di personaggi vissuti in altri tempi. Su come si esprime lo stesso scrittore mi sembra opportuno citare la prefazione del libro: “Questa volta lascio che la prefazione sia ripresa da un personaggio di cultura che non ha mai premiato la frase stilisticamente perfetta, ma quella che si fa capire dai più. Per il grande poeta e scrittore Delio Tessa (1886-1939) il dialetto era quello imparato nella famiglia, era la lingua corrente degli ambienti da lui frequentati negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale: l’università, il tribunale (fu avvocato e pretore), il mondo piccolo borghese che usava il dialetto come lingua viva. Nella continuità della tradizione, Tessa proclama di attingere il suo dialetto da quello della gente comune e, a tal proposito, riportiamo dalla sua Dichiarazione, alcuni paragrafi: ‘Riconosco e onoro un solo Maestro: il popolo che parla. Squisitamente parla ancora un suo mutevole linguaggio sempre ricco, sempre vario, sempre nuovo come le nuvole del cielo. Non è morta la lingua milanese come nessun dialetto morrà’”.

Ora è il momento delle domande. “Immagino che queste nuove inchieste de El Dondina abbiano consentito una più precisa conoscenza de El Dondina stesso?” “Direi di sì, d’altra parte più si frequenta qualcuno e meglio lo si conosce. Anzi ti farò una confidenza: anch’io, che ovviamente ho un profondo rapporto con lui, incomincio a conoscerlo meglio e, perché no, ad apprezzarlo”. “Non ti sembra che, qualche volta, El Dondina non rispetti il ruolo che gli è stato assegnato?” “Sì, capita che, libero di agire, assuma atteggiamenti che non dovrebbe; d’altra parte, chi vive un’ingiustizia può essere che risponda in maniera un po’ forte”. “El Dondina qualche volta va in contrasto con il suo autore?” “Ti faccio una seconda confidenza: quando scrivo spesso non so quale sarà la conclusione perché El Dondina può arricchire il racconto di qualche fatto che non era previsto”.