Kechic, la fantastica sartoria di Valeria e Cheikh
In un periodo pesante e grigio, sia per la pandemia che per le giornate fredde di Milano, ricevo da un’amica (Valeria Zanoni) la notizia della sua sartoria “sociale” Kechic che si trova all’Isola, in via Arese 18 e che rappresenta, in un certo senso, un messaggio di fratellanza, creatività e colori. Lascio a Valeria di illustrare la bellezza della sua creatura.
“Kechic” non è solo un marchio di abbigliamento italo-africano. È molto di più, è un’idea che prende forma, un sogno che diventa realtà, un’opera comune che, con ago e filo, unisce Dakar a Milano. Nasce dall’incontro tra Valeria e Cheikh (foto 1). Lui senegalese e sarto, lei italiana ed esperta di comunicazione. Prende origine da questa amicizia, dalla voglia di creare qualcosa di bello insieme e condividerlo. Intrecciare fili, mescolare storie, saperi e usanze lontane, mettersi nei panni dell’altro. È questa la magia che trasforma un mix di tessuti in un capo unico ed irripetibile. L’esplosione di colori dal sapore etnico del wax africano (tessuto di cotone colorato), si sposa con stoffe e forme della tradizione europea. Basta un tocco e una semplice felpa grigia prende vita, freschezza ed energia. Parola d’ordine: artigianalità. Mani che infilano aghi, cartamodelli, cotone che corre sui rocchetti: tutto è fatto a mano e con la massima cura dei dettagli. Fodere per cappotti, tasche e taschini, gilet imbottiti, bordature, colli e cappucci… Oggi il progetto di Valeria e Cheikh (foto 2) è diventato una startup (organizzazione di recente creazione fatta soprattutto da donne) dopo aver passato le selezioni dell’incubatore inclusivo per imprenditori stranieri SINGA Business Lab. Ma Kechic non è semplicemente un bel modello di business,” “Vuole essere una sartoria sociale (solidale), uno spazio di creatività, relazioni e convivenza tra le diversità. Per questo è animato e sostenuto da tanti amici, professionisti e partner. A cominciare dal Centre Handicapé di Dakar, dove Cheikh, dopo essersi ammalato di poliomielite ha imparato il mestiere di sarto, il luogo in cui è cresciuto e che non ha mai dimenticato. Molti dei suoi compagni sarti disabili sono diventati adesso colleghi … a distanza. Scelgono le migliori stoffe per Kechic, le spediscono in Italia e realizzano una parte della produzione di accessori. Tutto questo sarebbe stato impossibile senza il valido supporto della Scuola di Sartoria “Teatro della moda” nella persona del suo direttore Alessandro D’Ambra. Cheikh, da un anno, tutte le settimane studia con Alessandro modellistica e grazie a lui ha scoperto stili e taglie che in Africa non avrebbe potuto conoscere. Alessandro sarà anche il tutor e formatore dei ragazzi del Centre Handicapé di Dakar (foto 3), appena la fine dell’emergenza Covid consentirà di raggiungerli. L’ultima novità per Kechic è che dal settembre 2019 ha aperto un piccolo Atelier-laboratorio nel cuore del quartiere Isola di Milano dove chi vorrà potrà conoscere meglio il progetto di Valeria e Cheikh, oltre a scegliere di persona stoffe e modelli. Sul web il sito è www.kechic. it e i canali social sono già attivi. L’idea è di far crescere Kechic creando un’occasione di lavoro per le persone più vulnerabili e ricostruire la sede del Centre Handicapé di Dakar, fortemente danneggiata dalle piogge estive. Perché si sa … il primo amore non si scorda mai. E, meno male, aggiungiamo!”.
Valeria Zanoni si può raggiungere al cell. 393/0552272.

