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Occupati dagli studenti anche gli istituti Zappa e Cremona

ante la mattina del 19 gennaio scorso, gli studenti del Collettivo Zona Rossa hanno occupato il Cremona-Zappa, liceo scientifico e istituto tecnico di Milano per “lanciare un forte messaggio” alla politica che sta facendo “giochi di poltrone mentre gli studenti non sanno più come andare avanti”. La richiesta è quella di tornare “nelle nostre scuole“, hanno spiegato. “Vogliamo il recupero di tutta la didattica persa, vogliamo la sicurezza che ci stanno togliendo e l’aumento dei trasporti. In presenza”, hanno spiegato, “ la nostra salute è a rischio, in didattica a distanza il nostro diritto allo studio è violato. In entrambi gli scenari siamo sempre noi studenti a rimetterci”. “Solidali con chi ci ha preceduto, abbiamo occupato la nostra scuola” sostengono i ragazzi, ”per fare sentire la nostra voce al governo, al ministro Azzolina e ai governatori che continuano a calpestare il nostro diritto allo studio e alla salute con teatrini mediatici ed elettorali, senza fare nulla di effettivo per garantirci le tutele dovute, investendo in trasporti e nelle strutture scolastiche. Sappiamo che rimandando di qualche giorno il rientro non colmeranno le falle di questo sistema scolastico distrutto da anni di politiche antisociali, per questo noi non cediamo a questo ricatto tra salute e diritto allo studio e quindi siamo in lotta, insieme a tanti studenti, genitori e professori da tutta Italia, che come noi stanno subendo questa situazione sulle proprie spalle, per rispondere a chi con chiacchere e prese in giro sta giocando con il futuro di un’intera generazione e per pretendere reali garanzie, sicurezza e un modello di scuola incentrato sul recupero e non sulla valutazione, dopo mesi di didattica a distanza fallimentare e profondamente disuguale”.

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