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Il Fioretto di Zorro: privato non è sano

Il Fioretto di Zorro: privato non è sano

Perché la decantata Sanità Lombarda ha rischiato di crollare sotto i colpi del Covid (pag 3)? Perché, spacciando la favola dell’eccellenza, gli ultimi tre governatori della regione (Formigoni, Maroni, Fontana), tutti della stessa parrocchia politica, per un quarto di secolo hanno sempre perseguito lo stesso obiettivo: rendere inefficiente la Sanità pubblica in modo da favorire quella privata. Creando, per esempio, le famigerate “liste d’attesa” che, comportando la rinuncia di massa alle cure efficaci e tempestive, costringono centinaia di migliaia di cittadini a non curarsi, o a rivolgersi a pagamento ai privati, favorendo speculazioni di ogni tipo (preferenza per le cure più care e degli interventi meglio rimborsati dallo Stato). Come ha detto senza alcun senso del ridicolo Formigoni, non a caso condannato a 5 anni per corruzione a seguito di commistione tra pubblico e privato, “abbiamo permesso al povero di farsi curare nell’ospedale del ricco”. Non c’è quindi da meravigliarsi se, all’inizio della pandemia, Fontana abbia scaricato tutti i contagiati dal virus nei letti e nelle terapie intensive degli ospedali pubblici, non impegnando quasi per niente le cliniche private. A completare il quadro, i tre moschettieri lombardi hanno smantellato pure la medicina territoriale (uffici medici di base e ambulatori decentrati) impedendo così il controllo a domicilio dei contagiati e scaricandoli nei Pronto soccorso degli Ospedali con tutta la loro carica contagiosa. Conclusione: in 10 anni tagliati diecimila letti negli ospedali pubblici, raddoppiati i ricoveri negli istituti privati. Sanità sempre più in crisi.

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