Al Mic l’ Accademia di Brera sta “restaurando” gli oggetti magici del cinema delle origini
Lanterne magiche, caleidoscopi, pantoscopi, stereoscopi, apparecchi da ripresa, da proiezione, pellicole del cinema del passato, bozzetti, manifesti originali di vecchi film e tanti altri oggetti carichi di storia, ai nostri occhi oggi molto spesso “misteriosi” possiamo scoprire visitando il Mic, il Museo Interattivo del Cinema che abbiamo la fortuna di ospitare nella nostra zona. Il viaggio all’interno del Museo alla scoperta della storia del cinema, dai fratelli Lumière ai nostri giorni, è reso ancora più affascinante e magico dalla presenza di strumenti tecnologici che ci permettono di interagire, sviluppare creatività e fantasia. Grazie a tablet e ad applicazioni ad hoc possiamo infatti animare oggetti, smontare, rimontare, doppiare, sonorizzare un film, creare colonne sonore originali, realizzare manifesti cinematografici, approfondire o mettere alla prova conoscenze. Un mondo magico racchiuso in uno spazio non particolarmente ampio. C’è però una novità. Pandemia permettendo, verso la metà del mese di marzo la Cineteca dovrebbe riaprire i battenti offrendo al pubblico un percorso molto più ampio. In questi lunghi mesi infatti è stata allestita una nuova ala del Museo: uno spazio a pianterreno consentirà di rendere fruibili storiche collezioni di Cineteca mentre le sale interattive del primo piano offriranno posizioni per i videogame e la Virtual Reality. Nuovi spazi, nuova identità, nuovo allestimento. Per questo da mesi stanno lavorando Serafina Pignotti ed Elisa Albano, due giovani professioniste della Scuola di Restauro dell’Accademia di Brera alle quali è stato affidato il compito di restaurare ventuno macchine fotografiche a lastra, scatole magiche di legno, cuoio e ottone, stereoscopi con foto su lastre in vetro e preziosi dagherrotipi risalenti a fine Ottocento e inizi Novecento, gli anni della nascita dell’immagine in movimento. “Più che un restauro la nostra è una manutenzione – precisa Serafina -. Noi ripristiniamo l’aspetto estetico delle fotocamere non il loro funzionamento, quindi rimuoviamo le polveri, togliamo macchie e vecchie patinature, riconsolidiamo e reidratiamo, insomma svolgiamo un lavoro da antiquario per valorizzare al massimo i preziosi oggetti che faranno bella mostra di sé nella nuova sala a pianterreno della Cineteca, la sala “cinema e fotografia” creata apposta per loro”. Una collaborazione importante questa tra Cineteca e Accademia di Brera che contribuirà a rendere la visita al Museo, un luogo di sogno sospeso tra passato, presente e futuro, un’esperienza ancora più fantastica.
