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Avviata la demolizione della Scuola Media Pavoni

Avviata la demolizione della Scuola Media Pavoni

Sono partiti i lavori di demolizione dell’edificio scolastico di via Crespi 40, facente parte dell’Istituto Comprensivo “Confalonieri”. Si tratta di un intervento lungamente atteso da parte dei cittadini che ha richiesto un complesso iter per la progettazione dei lavori, vista la presenza di amianto riscontrata in molte parti dell’edificio. Amianto presente nella sua forma più pericolosa di “amianto floccato” (o in matrice variabile) dove le fibre che lo compongono sonoi facilmente riducibili in polvere. Si tratta di un intervento, condotto da MM, da 17 milioni e 18 mesi di lavori. “Terminato l’allestimento del cantiere – spiegano dal Comune -, la scuola verrà sigillata dall’esterno e verranno rimossi e bonificati tutti gli arredi interni. Tutto ciò che non è bonificabile verrà messo in sicurezza e avviato a discarica come rifiuto contenente amianto”. Solo a quel punto si potrà procedere con l’abbattimento dell’edificio. Dovranno essere rimossi anche due serbatoi di gasolio interrati’”. L’assessore all’Edilizia scolastica Paolo Limonta ha specificato che “l’attività di demolizione è prevista in diverse fasi, proprio per permettere un intervento in completa sicurezza, sia per i residenti in zona sia per tutti gli operai e i tecnici che ci lavoreranno”. La nuova media Crespi conterà 18 aule più cinque laboratori, una biblioteca e uno spazio polifunzionale di circa 150 mq. Ci saranno una mensa, una palestra con spogliatoi e gli uffici amministrativi. Abbiamo ospitato su queste pagine la cronaca in occasione della dismissione della scuola nel luglio 2015, con insegnanti e allievi riposizionati nel vicino edificio delle Elementari Lambruschini di Piazzale Maciachini, quando interventi di manutenzione strutturale avevano evidenziato la diffusa presenza dell’amianto sfuggita sia a un’ispezione comunale del 2010 sia a dei lavori di rifacimento facciata di qualche anno dopo. E ci siamo tornati nell’estate del 2017 quando genitori e comitati locali avevano sollecitato il Comune a mettere definitivamente in sicurezza, sigillandone porte e finestre, l’edificio abbandonato che era stato occupato da decine di senza fissa dimora. Interessante osservare che il nuovo edificio di via Crespi sembra non prevedere il ritorno al suo interno del Cpia (Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti) allocato (dopo che una apposita legge del 2012 ne aveva sancito l’apertura) nella vecchia struttura e spostato, quando questa era stata dismessa, presso la sede del Municipio 2 in viale Fulvio Testi. Tra l’altro le scuole di via Benigno Crespi, sia Elementari che Medie, sono da tempo caratterizzate da una delle percentuali cittadine più elevate di alunni provenienti da famiglie straniere e costituenti, appunto, oltre il 70% della loro popolazione scolastica.

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