GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Borsieri: il nuovo grande murales dell’Isola, opera degli Orticaspaghetti

Borsieri: il nuovo grande murales dell’Isola, opera degli Orticaspaghetti

Un vero capolavoro degli Orticanoddles (letteralmente degli Orticaspaghetti) costituisce da qualche settimana il manifesto di benvenuto del Quartiere per chi vi arriva dal cavalcavia Bussa…o l’ultima immagine ricordo della bellezza del’Isola per chi la lascia. Alto quanto tutto il palazzo a ringhiera di 4 piani capofila del lato dispari di via Borsieri, vero e proprio asse del quartiere, è una gigantografia luminosa e realizzata con la tecnica degli stencil, ovvero delle maschere di delimitazione dei dettagli da dipingere, di un volto femminile raffinato e volitivo. Non è un volto casuale. È quello di un mezzo busto a grandezza naturale che risiede allo Studio Museo Francesco Messina nella ex chiesa antica di San Sisto, nell’omonima via nel dedalo del centro storico di Milano. È quello di Aida Accolla, étoile e musa ispiratrice, assieme a Carla Fracci e Luciana Savignano, del Maestro. Orticanoodles è lo pseudonimo di due artisti di strada italiani, Wally (Walter Contipelli) e Alita (Alessandra Mon-tanari), che eleggono a loro quartier generale un laboratorio situato all’Ortica e dal 2004 fanno la loro comparsa nelle strade delle principali città europee. A Milano sono presenti decine di loro opere; loro anche la maxi opera di street art allestita al Policlinico di Milano. Per tutto il corrente mese di marzo gli Orticanoodles saranno ospiti del Laboratorio Museo di via San Sisto con “Inside”, una trentina di loro opere su legno, realizzate comunque a stencil e spolvero come i murales, ma con caratteristiche e dimensioni più raccolte. E qui scocca la scintilla. Il doppio movimento emozionale e artistico. Se da un lato il Laboratorio Museo Francesco Messina ospita in formato “inside” gli Orticanoodles dei murales e della inquietudine urbana, dall’altro gli Orticanoodles portano “outside”, e a misura di murales urbano, il simbolo più profondo della celebrazione della bellezza femminile del Maestro. Il volto di una étoile milanese. E grazie alla tecnica dello stencil, questo volto s’intreccia con quello dell’opera di Messina e con i fiori, in un gioco di linee verticali che rende aerea e luminosa la grande fiancata. Gli Isolani hanno da subito accolto Aida come presente da sempre nella loro vita. Il grande murales è già diventato un riferimento per gli appuntamenti degli innamorati e il padre di tutti i murales del quartiere. Solo via Borsieri poteva ospitarlo e farne il contrappeso ideale dell’opera all’altro suo capo. Le Bandiere al vento del Monumento ai Caduti dell’Isola, di Carlo Ramous in piazzale Segrino. Un altro Maestro, un’altra storia.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn