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Dagli Hub di quartiere raccolte e distribuite in un anno 76 tonnellate di cibo

Dagli Hub di quartiere raccolte e distribuite in un anno 76 tonnellate di cibo

Adue anni dall’apertura del primo Hub di Quartiere contro lo spreco alimentare all’Isola (vedi foto), cui è seguita l’apertura dell’Hub Lambrate lo scorso ottobre, il bilancio della raccolta delle eccedenze per il 2020 è di 76 tonnellate di cibo. In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, festeggiata lo scorso 5 febbraio, il monitoraggio dei dati effettuati dal Politecnico di Milano ha portato alla luce che per la raccolta dell’Hub Isola sono state coinvolte 7 insegne della grande distribuzione (LIDL Italia, Esselunga, Carrefour, NaturaSi, Erbert, Coop Lombardia, Il Gigante) con 9 punti vendita e 14 onlus, mentre all’Hub Lambrate sono collegate 5 insegne (Esselunga, Il Gigante, Bennet, LIDL Italia, Penny Market) con 8 punti vendita e 11 onlus. Le famiglie raggiunte sono oltre 3.300, in cui vivono 1.630 minori, per circa 152.000 pasti equivalenti. Numeri che certificano senza se e senza ma lo straordinario successo dell’iniziativa. Oltre al Politecnico di Milano e Assolombarda, partner del Comune di Milano nell’azione della Food Policy, all’iniziativa partecipano Programma Qubi – la ricetta contro la povertà infantile (Isola) e BCC di Milano (Lambrate), nei locali concessi da Avis Milano. Il Banco Alimentare della Lombardia gestisce gli Hub di Quartiere, mentre Number1 ha messo a disposizione due furgoni per i trasporti. Tra le imprese anche Deutsche Bank è stata presente fin dall’avvio dell’iniziativa. L’apertura nei prossimi mesi di due nuovi hub sarà possibile grazie al sostegno di Fondazione Snam (Corvetto) e di Fondazione Milan (Gallaratese).

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