GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Il “bello” durante la pandemia salvato nelle foto di Anna Indino

Il “bello” durante la pandemia salvato nelle foto di Anna Indino

Durante questo lungo terribile anno trascorso “in clausura”, spesso isolati, lontani dagli affetti, abbiamo cercato e per fortuna spesso trovato in noi stessi delle risorse per combattere il senso di paura e di angoscia. La pittura, la musica, la scrittura per tanti sono state il mezzo per fissare le emozioni del momento e soprattutto per scoprire che anche le situazioni più buie possono essere rischiarate da squarci di bellezza. Quante volte abbiamo avuto l’impressione di vivere in una città sconosciuta, nessun colore e tanta desolazione nella nostra Milano irriconoscibile con le sue piazze e strade deserte, negozi chiusi, insegne spente, gente spaventata. La bellezza, i colori bisognava cercarli ed è proprio quello che ha fatto Anna Indino, artista e redattrice di “Zona Nove”, che percorrendo le vie di Niguarda, al di là del silenzio, del grigiore e della solitudine dei luoghi, osservando attentamente, è riuscita a scovare un mondo diverso, colorato, che ha voluto fissare con la sua macchina fotografica e regalare anche a noi attraverso il suo profilo Facebook. (Amy Indino). “Da qualche anno mi sono avvicinata alla fotografia e durante il lockdown questo interesse è diventato una vera risorsa, una medicina per l’anima – ci racconta -. Guardo quasi con occhi nuovi il mio quartiere e vi trovo tante cose interessanti. Mi affascina soprattutto la natura. Fotografo gli alberi che, mentre la pandemia sembra aver congelato la nostra vita, continuano invece la loro attività presentandosi diversi e rinnovati nelle varie stagioni, i fiori che nascono tra le pietre del selciato, soffici ‘cuscini’ di neve o di foglie autunnali che tingono completamente di bianco o di giallo la panchina del parco. Dei fiori mi piace soprattutto mettere in evidenza i particolari più intimi, quelli meno visibili, il cuore dei fiori, opere d’arte stupefacenti. Grande soddisfazione poi mi dà il cogliere ‘l’attimo fuggente’, la cornacchia in un momento di riposo prima di rifuggire veloce, una scia bianca che sfuma rapida nell’azzurro del cielo, uno spicchio di tramonto variopinto che si affaccia fugace tra due file di case, una danza di colombe bianche che intrecciano voli. La bellezza e la poesia della vita le cerco nelle cose più semplici, questo è il mio modo per contrastare la pesante quotidianità che questi tempi ci costringono a vivere”. Ciò che vediamo è ciò che vogliamo vedere ma ciò che realmente c’è dobbiamo cercarlo: Anna ce lo insegna con le sue immagini curiose, spettacolari, preziose.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn